1 aprile 2009

San Giuseppe, se ci sei...

(clicca per ingrandire)
... fa che NE PRENDANO almeno sei!
Questo recitava una simpatica filastrocca, quando eravamo bambini.
Una filastrocca che si trasformava in un pericoloso anatema, nelle mani degli spietati parrocchiani del San Giuseppe, una filastrocca diabolica su cui i suddetti hanno sempre fatto affidamento, prima di importanti sfide di calcetto.
Sì, solo prima di importanti sfide, questa maledizione non è un qualcosa che vada preso alla leggera.
Il suo effetto?
Sì, forse l'avrete già intuito: far subire PER CERTO sei reti alla squadra avversaria. E poi.... il resto è affidato a chi gioca. Ma intanto, sei reti sono assicurate.
Molto utile, anche se a volte il contrappeso da pagare a volte è davvero devastante.
Diarrea fulminante mentre si è in ufficio, improvvisa perdita dei capelli, gambe di ricotta eccetera, eccetera.

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo)
[C]
- Marco (BOMBER)
- Francesco (Frengo)


Assenti Daniele l'Ingegnere e Marco l'ex Capogruppo, entrambi infortunatisi nell'ultima partita che risale soltanto a giovedì scorso, il Saint Michael sembra perdere notevolmente in fisicità e grinta, ma guadagna non poco in qualità e intelligenza di gioco col rientro del Rosso Matteo.

E anche la Squadra Blu ritorna a dare il proprio apporto al Saint Michael: il Gallo s'è andato a riposare all'ombra delle piramidi e il Puma Mario ha ancora fastidi alla schiena che manco Mirko Vucinic. Fantastico. Però, Frengo, ripresosi da una fastidiosa influenza dovuta a un'allergia alle farfalle da combattimento austro-sicule, è di nuovo in campo. Quale sarà il suo contributo? Se ne starà zitto ad accettare il recente sbottamento di orgoglio Rosso, o dirà anche la sua per i Blu?

SAINT MICHAEL 1938 - 11 - Frengo (6), Marco G. (4), Pisquo (1)
SAN GIUSEPPE B - 7

Ancora una volta senza cambi mentre i nostri avversari erano in 7, il Saint Michael si impone con una impressionante prova di forza, dimostrando gioco e fisicità contro una squadra che, come noi, aveva vinto le prime due partite, e dunque non è che fosse la cenerentola del girone!

Peccato che la maledizione di San Giuseppe abbia avuto poco effetto...

Con questa vittoria, il Saint Michael si porta a 9 punti: tre vittorie in tre partite, continua l'andazzo del punteggio pieno!

I VOTI

10 a CINGOL PISQUO
Vai, robottino, vai! Accartocciali tutti come sai!
Pisquo si piazza lì, sulla catena di produzione della fascia destra, cingoli in perenne movimento - tanto il campo è già troppo disastrato di suo - se qualcuno gli si presenta davanti losco come un sindacalista pronto a invadere la fabbrica per protesta, gli sradica il pallone dai piedi e poi via, riparte a velocità furiosa, gira su se stesso come al solito e sblocca anche la partita mettendo dentro con precisione da automa il primo gol del match quell'assist perfetto che gli fa Matteo.
Ma non è che la partita finisca qui: sembra che dallo scontro col San Romano ci abbia preso qualche gusto masochistico nel ritrovarsi addosso qualche livido in più, e allora continua, ci da dentro, ci mette il fisico, si fa sbalzare via ma stavolta non ha neanche il timore di dare qualche spallata, e anche a buon rendere. L'abbiamo visto difendere e leggende dicono anche che abbia preso una palla di testa.
C'è chi ha scomodato Max Tonetto, poi Damiano Tommasi, poi David Pizarro, poi Matteo Brighi. Poi una fusione di questi quattro messi insieme.
Sarebbe soltanto l'ora di dire che Pisquo è paragonabile solo a Pisquo.
E a fine partita, quando l'arbitro gli si avvicina e gli fa: "Caro Pisquo, guarda che la partita è finita, puoi smettere di correre" lui risponde: "Ah, è vero, vorrà dire che farò solo qualche altro giro di pista, giusto per scaldarmi un po'!"

10 a THE LION KING FRENGO
Basta, basta, basta. Non ne posso più io, di continuare a chiamarlo "panterico", "panteroso", "panterecc" o in altri modi che richiamino il suo essere Bagheera, figuriamoci lui, quanto ne avrà le spalle piene. E sinceramente, dopo che ti fa sei gol da tutte le posizioni e in tutti i modi possibili e immaginabili, quand'è che smetti di dargli quel diminutivo da semplice pantera se non ora?
Zampata in corsa, Piattone graffiante da due passi, bomba ruggente dalla distanza, persino un ringhiante colpo di testa (che dedica ovviamente al maestro Marco l'ex Capogruppo) su pennellata dalla sinistra di Pisquo, le condizioni del campo sono così disperate, fra liane di qua e spighe di grano di là, che Frengo scambia il posto per la savana, un luogo in cui all'improvviso si sente ispirato e a suo agio. E in cui decide di essere il re assoluto e incontrastato.
Nel primo tempo si limita a mandare avanti i suoi sudditi, dall'alto del suo trono, scomodandosi una sola volta, sbadigliando regalmente e mettendosi educatamente la zampona davanti alla bocca. Poi nel secondo tempo, annoiato, poggia un attimino la corona da una parte e fa esplodere tutti, dai suoi compagni di squadra e dalla sua tifoseria alla testa del povero portiere avversario.
Grande giocherellone, dimostra anche uno spiccato senso dell'umorismo quando dice ai suoi: "OK, adesso me ne vado un po' dietro!" e dopo un po' quando i suoi si girano si accorgono che dietro non c'è, ma che è tornato davanti a guerreggiare e fare gol.
E fino a quella mattina diceva di sentirsi ancora un po' di febbre...

10 a JULIAN MATTEO ROSS
Ve lo ricordate, voi che da piccoli siete cresciuti guardando Holly e Benji, Julian Ross? Il centrocampista cardiaco (o cardiopatico) la cui frase chiave era "Urgh........ ah.....mhhhh....... ghhhh" e poi sveniva in campo? Ebbene, questo poveraccio aveva una deformazione del cuore che lo obbligava a giocare soltanto quindici minuti a partita, perché se correva di più, schioppava.
Ma a un certo punto i fantasiosi sceneggiatori si sono chiesti: che cacchio ce ne facciamo di questo relitto? Che scusa usiamo per farlo giocare in nazionale?
E' presto detto: Julian Ross venne piazzato al centro della difesa, dove, secondo i giapponesi, non si corre una ceppa. E da lì, il buon Julian, con la sua formidabile visuale di gioco e la sua saggezza tattica, dirige sempre i suoi compagni come un allenatore in campo.
Ora, siamo sinceri e parliamoci seriamente, Julian Ross non vale neanche la metà della metà di Matteo, però il paragone e soprattutto il ruolo rende molto bene l'idea.
Stavolta sa che davanti c'è chi può dare il giusto peso all'attacco. Allora si piazza dietro.
E il Saint Michael scoprirà cosa vuol dire avere indietro a costruire gioco uno che alzando la testa e guardando il campo per mezzo secondo sa già:
- Cosa fare con la palla
- A chi darla
- Come darla
- Dove andare dopo averla data
oltre a una serie di altre robe sopravvalutate come "chi siamo, da dove veniamo" ecc ecc...
Un leader carismatico di cui nessuno vorrebbe mai privarsi, ma che molti vorrebbero evitare di avere contro, non è così, Visitazione e San Giuseppe?

10 anche a MARCO
Si aggira per le vie di Pietralata con colletto alto e una coppola calata sugli occhi e lo sguardo da malandrino. Ruba palloni, vessa avversari ("SCHIOPPA!!!"), intimorisce passanti col fratino giallo canticchiando deliranti e martellanti canzoncine di musica elettronica ("DROGADROGADROGA[...]") candidate al festival di musica per bambini "Il Carabino di Legno".
Per gironzolare dalle sue parti, quando è in queste condizioni, o stai zitto e abbozzi o rischi di trovarti, come minimo, gli scarpini bruciati.
Se fai orecchie da mercante e non vuoi abbozzare, ecco che arriva il doppio passo, la spallata, il tacchetto dietro a liberarsi palla avanti.
E se poi sei veramente de coccio, allora quel mariuolo di Marco ti si infila in area e ti sgancia mine a palla di cannone.
Che dire, ormai è un punto fermo, indispensabile e inscindibile, che spettacolo per i suoi che si sia ripreso almeno un po' dai suoi infortuni!
Occhio ragazzi, occhio... soprattutto con la maglietta di Leo Messi!

9 a IL TIFO PER IL SAINT MICHAEL
Oggi, lo ricorderete se siete nostri appassionati lettori e avete seguito anche l'ultimo numero delle PaGGielle di Er Franz, ci sarebbe stata riunione di Co.Ca. Visto però questo importante contrattempo, la riunione di Co.Ca. non si è fatta, così da lasciare liberi di partecipare alla gara personaggi essenziali come Pisquo e Frengo.
E gli altri?
Saranno andati a spassarsela in un night club?
Saranno andati a svaligiare case?
Saranno andati a rubare caramelle ai bambini?
Nient'affatto. Assieme ai punti in classifica della Squadra, sale anche l'entusiasmo nei supporter e in moltissimi sono anzi venuti proprio ad assistere il Saint Michael e tifare per i loro ragazzi! Liliana, Giacomo, Rossana, Chiara, persino la regina reggente del gruppo Lucia accompagnata da due paggetti, contando sul fatto che chi giocava era troppo occupato a notare quanto tempo passassero effettivamente a guardare la partita piuttosot che chiacchierare, si sono comunque fatti sentire tantissimo, esultando, applaudendo e sghignazzando.
La nostra marcia in più!

8 a PAT L'ESTETA
Che dire, Pat si sente sempre più a suo agio nel ruolo di coach, e i suoi ragazzi gli danno oggi così tante soddisfazioni che neanche da più consigli strategici, si limita a urlare tutta la sua meraviglia: "OOOOHHH!!!" "BEEEELLA ZI'!!!" e cose così...
Un ct giovane, certo, ma la società punta forte su di lui... DAJE, ROVER ANZIANO!

8 a L'ALTRO TIPO CON GLI OCCHIALI
Nell'ultima partita, gli occhiali erano stati simbolo di sventura per i nostri.
Chi li portava è stato infatti insignito del prestigioso titolo del "Rosicone D'Oro". Quelli che c'erano se lo ricorderanno per molto tempo, quelli che non c'erano si vada a leggere più in basso la sua paggiella...
Stavolta invece il portatore di occhiali di turno è esattamente l'opposto, e fa veramente piacere dirlo.
Tranquillo, corretto, deciso ma mai violento, chiama i calci d'angolo a favore dei suoi ma se gli si dice che non l'abbiamo toccata alza le mani, sorride e annuisce.
Certo, magari se era pure un po' più bravo a calcio era meglio per i suoi.
Ma a noi piace ricordarlo così!

6 1/2 a LA SCHEGGIA AZZURRINA IMPAZZITA
Ma chi è questo simpatico ragazzotto dalla faccia sciupata e un po' assonnata con la maglietta azzurra dell'Italia? Boh, ci diciamo noi negli spogliatoi, speriamo che sia dinamico in campo come si presenta all'apparenza!
In realtà così proprio non sarà.
Anzi.
Vi è mai capitato - e sicuramente sarà capitato a tutti voi, avidi donnaioli del gruppo - di abbracciare una ragazza o un ragazzo e pigliarvi una scossa?
Qual è la vostra reazione in quei casi?
"AH!!!! PORCOCA&£$&(£/%/&"&(/!"
Con annesso scatto all'indietro.
Ecco, il nostro amico era un po' come se avesse fra i glutei un dispositivo che a tratti lo tormentava sempre con tali scosse.
A un certo punto l'azzurrino pigliava e partiva a correre come un pazzo a destra e a manca del campo, dribblando rivali e compagni, andando avanti, tornando indietro, facendo piroette su se stesso mentre tutti si preoccupavano di marcarlo, senza però vedere un vero e proprio senso logico nel suo affannarsi.
I polmoni li ha messi, era il resto che mancava...

6 a GIACOMO... OZZAC!!!
Grande è la sorpresa del Saint Michael nel vedere delinearsi all'orizzonte del campo nientemeno che la figura dell'augusto capoclan ad aspettarli, pronto a fare il tifo per loro. E' il primo della tifoseria ad arrivare, e ci riempie il cuore di calore e piacere vederlo - in senso platonico, ovviamente.
Il capoclan ci incoraggia e ci sprona alla grande, aumentando la carica che ci danno le parole del coach Pat.
Poi, l'imprevisto.
Vede i nostri grossi rivali.
Impallidisce.
"No, no, regà, io co quelli popo non ce giocherei, scusate..."
........................... OZZAC!!!!!!!

5 1/2 a LA MANO DI PISQUO
Con la carica dei cingoli, Pisquo ha fatto veramente ogni ruolo possibile, in campo. Attaccante, terzino, difensore, ala, ragioniere... così a un certo punto si stufa e decide che vuole fare anche il portiere, ma si dimentica di comunicarlo all'arbitro, così quando in area la prende di mano, quell'ingrato col fischietto da un rigore al San Giuseppe.
Capita, capita... però hai visto che stava riuscendo bene anche come portiere?

5 a IL PORTIERE BIZZARRO
Va detto che anche lui pare essere leggermente alienato, nel momento in cui gli rivolgi la parola e lui ti risponde mangiandosi consonanti, vocali e anche un hot dog. Ma comunque, come già grandi campioni ci hanno abituato, non è con le chiacchiere che si fa un calciatore.
Comunque, è proprio grazie alle sue "chiacchiere" che il portiere bizzarro del San Giuseppe passerà alla storia...
"ATTENTO AL 19!!! HO DETTO ATTENTO AL 19!!!!"
"OCCHIO AL 7!!!"

"MAPORCA&£$%&£(/ RAGAZZI SE ME NE ARRIVANO IN 3 COSA DEVO FARE???"

... diventando già oggetto di culto fra i più giovani per le sue rosicazioni a palla lontana (Francesco Caddeo l'ha filmato col cellulare e adesso tutti aspettiamo una copia del video).
Insomma, come portiere non era male, ha fatto uscite decisive, poi se ti trovi davanti due bestie sacre come Frengo e Marco in forma hai poco da fare... ma non è che infondesse molta tranquillità alla squadra, ecco...
Però per correttezza bisogna anche dire che quando doveva intervenire, i suoi compagni si guardavano atterriti e si mettevano a piangere... ed è logico che la sua autostima non è che potesse reggere molto... vabbè!

4 a LA SAVANA SGARRAGAMBE
Se gli inglesi dalle pagine del Times fanno sapere di voler proporre di togliere la finale di Champions all'Olimpico di Roma, meglio che non si facciano un giretto dalle parti del Gesù di Nazareth, vicino il Panorama sulla Tiburtina. Potrebbero fare una telefonata a Silvio e dirgli di aver trovato una piccola macchia di natura incontaminata su cui costruire una nuova centrale nucleare.
D'altro canto, se il WWF riuscirà a conservare quest'oasi meravigliosa piena di una flora e una fauna che il mondo ci invidia, in un lontano futuro degli archeologi riscopriranno quest'area e la chiameranno "Campo del Devasto", dicendo che lì si era combattuta un'antica e cruenta battaglia.
Da cosa lo hanno dedotto?
Dagli schizzi di sangue di gambe o braccia o teste in realtà di chi ci è scivolato giocando a calcetto...

3 a IL MAITRE FRANZ
Partita da "Il Pranzo è Servito", la sua.
Infatti gli avversari si presentano tutti davanti a lui armati di forchetta, coltello e bavaglino, pronti a fare un'abuffata di gol, e lui, con la tipica altezzosità da maitre, credendosi chissà chi rimanda tutti indietro a casa dicendo che non hanno l'abbigliamento adeguato per partecipare al buffet.
E para anche un rigore.
Che maleducazione.
Che maleducazione.
Trattare così dei rispettosi ospiti.

CANNONIERI

9 - Marco G.
7 - Frengo
4 - Emmanuele
2 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIMA PARTITA

Giovedì 16 Aprile, ore 21.30, contro il S.M. Soccorso.
Stesso campo, stesso tifo, mi raccomando!

1 commento:

Pisquo ha detto...

Non hai scritto che in un'azione ho tolto palla all'attaccante avversario, ho tirato e ho preso il palo...nostro :p