17 aprile 2009

Ma quale soccorso?

(clicca per ingrandire)


La prima contro l'ultima.
9 contro 0 punti fatti.
24 contro 8 gol fatti.
17 contro 24 gol subiti.
Tanto contro poco in simpatia.
L'affascinante prima della classe contro la cozza masticacicoria brufolosa dell'ultimo banco.
Un arcangelo superfichissimo contro una filiale del Sandro Pertini.
Un testacoda degno del miglior Fernando Alonso, da brividi, anzi, da voltastomaco.
Una nuova Waterloo si preannuncia stasera al solito campetto del Gesù di Nazareth, che in effetti ricorda tanto un campo di battaglia.

In realtà, col cavolo...

I PRESENTI

- Mario (il Puma)
- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo) [C]

- Emmanuele (il Gallo)
- Marco G. (BOMBER)
- Francesco (Frengo)

Il Saint Michael 1938 si presenta estremamente carico a questa sfida, reduce da tre vittorie consecutive, a punteggio pieno capeggiando il suo girone. Si affronta l'ultima in classifica, e in più rientrano il grande portiere Mario il Puma e il potente Gallo: per la prima volta in questo torneo, i Blu sono al completo!
Assenti invece per i Rossi Marco l'ex Capogruppo e Daniele l'Ingegnere, entrambi alle prese con problemi riguardanti l'area della cassa toracica.
Insomma, la terza squadra di San Michele perde in grinta e carica, ma guadagna una classe di gioco infinita.
Sulla carta...

SAINT MICHAEL 1938 - 5 - Emmanuele (2), Frengo (1), Marco G. (1), Matteo (1).
S. MARIA DEL SOCCORSO - 2

Una partita tremendamente dura e tattica come nessuno se l'aspettava.
Quella che sulla carta si presentava come la schiappa del girone si dimostra invece attentissima a coprire gli spazi, brava a coprire e anche pericolosa a ripartire.
Con la fortuna che c'abbiamo noi, poi, va detto che ci sono rientrati in questa partita due di loro che non avevano mai giocato prima ed erano estremamente forti...

Il primo tempo si chiude sull'1-0 per noi, un solo gol in 25' a calcetto vi dovrebbe dare l'idea. Ma va detto anche che la squadra di Santa Maria del Soccorso rivela di avere molti soccorsi dall'alto, in quanto la salvano pali, traverse e anche glutei di grandi dimensioni. E rimangono in gioco fino all'ultimo, il punteggio è di 3-2 fino a pochi minuti dalla fine, ma poi il Soccorso dall'Alto si esaurisce contro la cinicità di un rinnovato e abbronzato Gallo che chiude la pratica con due gol da rapinatore di area di rigore.

Il Saint Michael vola a 12 punti, vincendo tutte le prime quattro partite, dimostrando oggi più che mai un sangue freddo e un'attenzione tattica davvero pregevole.

Nelle prossime due, ci sarà il rush finale per aggiudicarsi il primato del girone con i più apparentemente quotati scout FSE del Gesù di Nazareth e il San Giovanni, che però è qualche punto indietro in classifica.
Per l'occasione, vogliamo lasciarci andare.

DAJE, MICHE', DAJE!!!!!

I VOTI

10 a IL PALLONE DI PISQUO
Con tutti i palloni del campo dispersi in area militare, come si giocava, se Pisquo non andava a casa sua a prendere il pallone? Per altro, era il nostro solito pallone di sfide tra Rossi e Blu, quindi sapevamo che ci sarebbe andato bene...!

9 a IL MAGO G. SILVAN
Intanto, premettiamo che c'è Mago e Mago.
In principio fu Gandalf il Grigio.
Poi venne Harry Potter.
Oggi, da una parte c'è Pat, che con i suoi trucchetti (che non approfondiremo in questa sede) fa sparire i pali.
Ma come chiunque si occupi di trasfigurazione, magia e stregoneria sa, un conto è far sparire gli oggetti.
Far sparire le persone è tutto un altro discorso.
Ci vuole concentrazione. Carisma. E perché no... anche una buona dose di charme, oltre ai tanto chiacchierati poteri magici.
E così, quando meno te lo aspetti, quando il Mago G. Silvan è nei dintorni, qualcuno sparisce!
Complimenti alla sua abilità, perché non contento, per finire il numero in bellezza, dopo si volatilizza anche lui, come vaporizzato dal buon vecchio Spock...

8 1/2 a LA SUA ASSISTENTE
Certo, tutti stanno sempre a lodare il mago che fa i trucchi, ma nessuno commenta mai lo stomaco che devono avere quelli che si offrono volontari per questi bizzarri quanto impressionanti numeri di magia.
A volte si tratta di gente pagata, o comunque d'accordo con chi di dovere.
Altre volte, si tratta di persone pure, caste, innocenti, senza neanche la cattiveria di pensare male, che quando c'è un doppiosenso neanche lo intuiscono...
In quest'ultimo caso, fa tanta più impressione sentire che sono sparite!!!

8 1/2 a L'UOMO CON LA PIPA
Il fatto è che noi siamo stati abituati male, con i vecchi film dell'orrore.
Sì, è una cosa psicologica, a un certo punto il cattivo di turno sembra che sia morto... e invece salta sempre su per lo spavento finale.
Non si è mai visto, non nei film seri almeno, che il buono schiatti e poi alla fine del film ricompaia giusto in tempo per sbaciucchiare la gnocca di turno e portarsela a casa!
Eppure quando lo vedi arrivare, pipa fra le labbra, zainetto su una spalla, passo sicuro, ti sembra la cosa più naturale del mondo che il capitano della Squadra Rossa, ex capogruppo, Mjolnir Fianco di Ferro, difensore inamovibile fuori per un brutto infortunio a una costola causatogli da una rosichite acuta di un rivale, arrivi in campo a fare il tifo per i suoi.
Con il savoir-faire di Clint Eastwood tira fuori la sua maglietta rossa e la tira al Gallo che ce l'aveva blu, evitandoci i fastidiosi fratini, e poi niente, si piazza lì, a bordocampo, fumacchiando tranquillo, come Spike Lee che "fa la cosa giusta", osserva, sdrammatizza su e con i suoi, e mostra a tutti che è quello che parrebbe aver capito più di chiunque altro che in un torneo si gioca e ci si può divertire anche se qualcuno ti fa uno sgarbo.
I suoi sperano che riesca a fare la fatidica seconda presenza in campo che gli permetterebbe, carte alla mano, di giocare anche l'ormai matematica fase finale del torneo.
Che dite?

8 a PIPPANUELE INZALLO
Vi chiederete: ma non poteva mettere Emmanuippo Gallaghi? No, no amici miei...
Sennò dov'era il divertente...
Dopo un inizio poco tonico (inciampa sulla palla ecc) dovuto forse ai postumi di un qualche colpo di sole, si ritrova, e vestendo la maglietta della Squadra Rossa (che brividi eh?) torna il solito di sempre, attento tatticamente, mai frenetico e sempre pronto a ragionare.
La sua parrebbe una partita buona, diligente, come tutte le altre, insomma.
Poi a 10 minuti dalla fine si infila un passamontagna, entra in area di rigore e neanche ha il bisogno di dire "mani in alto, questa è una rapina". Il portiere, pressato da quell'altro brutto ceffo di Frengo, terrorizzato, gli consegna le chiavi della porta assieme alla palla. Lui prende e insacca.
Prima di piattone ladronesco, poi di capocciata piratesca. E da con qualche minuto di anticipo la meritatissima tranquillità ai suoi: è 5-2, è fatta.
Il detto "farsi trovare al posto giusto nel momento giusto" lui ce l'ha nel sangue!

7 1/2 a MATTEO
Si meriterebbe di più, perché la sua è ancora una volta una gara dallo spessore tattico immenso.
Si piazza ancora dietro, pronto ad avviare ogni azione per i suoi, poi quando il Saint Michael è in difficoltà, non ha paura di avanzare palla al piede seminando avversari come Daniele De Rossi (AHAHAH questa non ce la perdonerà mai, per questo la scrivo, se lo merita, bestia!) e calibrando destri di classe inaudita che andranno tuttavia a schiantarsi contro traverse, pali e soccorsi vari: tutti tranne uno. Guardacaso da cinema.
Come dicevamo, si meriterebbe di più, ma non ci è piaciuta tanto la sua reazione piccata alla Matuzalem, quando l'arbitro gli fischia un fallo che pareva non esserci al nostro limite dell'area. Cioè, dopo che giochi come De Rossi, farsi paragonare a Matuzalem è un doppio sfregio!
In realtà questo lo dobbiamo scrivere per fair play, ma non ce n'era uno dei nostri che in quel momento non gli avrebbe stampato un bacione appiccicoso sulla fronte: è così che si fa, si prende la squadra sulle spalle e nei momenti duri la si difende a muso duro! In accoppiata con Pisquo, questa squadra è sempre più sua!

7 1/2 a L'AORTICO MARCO
Ho smesso di credere al soprannaturale qualche anno fa, quando ho scoperto che Pamela Anderson è tutta rifatta.
Eppure, quando vedi certe cose, ti viene da strofinarti gli occhi, poco importa se hai i guantoni da portiere o le dita fradice e sporche di un campetto da calcetto che pare una giungla. Quando vedi certi tiri, o stai giocando a PES (un popolare videogioco calcistico) oppure sei al circolo degli amici della Maria. E non De Filippi. Quell'altra.
Se Matteo è il cervello della squadra, Marco è almeno l'aorta.
Per questo la partita è tanto più difficile per lui, che si vede gli spazi chiusi e deve stare più attento del solito. Ma proprio per questo godi ancora di più nel vederlo raddoppiare la velocità in due passi per raggiungere a spallate un rivale, perché glielo si legge negli occhi, che è una questione di orgoglio e furore calcistico.
E proprio per questo, quando segna quel gol da cineteca e tira un calcione furibondo alla rete metallica intorno al campo come sfogo, in quel calcio, forse il gesto agonistico più bello del match, in quanto a valore, rivedi tutta la sofferenza e la soddisfazione di una squadra che può andare tanto, tanto lontano.

8 (4) a L'ANTUNES TATUATO e DEL PIERINO
Abbiamo già detto di come siamo rimasti sorpresi dell'incredibile bravura tattica del Santa Maria del Soccorso, e di come siamo rimasti sorpresi nell'avere difficoltà contro di loro, fanalino di coda. In particolare, ci hanno sorpreso questi due bruttoni, che parevano usciti da Sin City. Tatuati e con lo sguardo truce, hanno più volte mandato in subbuglio le nostre strategie e illuminato il loro gioco.
Bella roba, insomma.
A fine partita però si mormora che proprio questi due, indubbi migliori in campo per il Santa Maria del Soccorso, fossero entrati un po' così, come capitava.
Le precedenti partite non le avevano giocate, e forse non erano neanche regolarmente iscritti.
In tal caso, il voto cambia.
Ma chissene frega, noi preferiamo credere che sia stato tutto regolare... (tanto i 3 punti ce li abbiamo uguale!)

7 1/2 a DAVIDISQUO
Il capitano del Saint Michael si ripresenta con le marmitte lucide allo scontro con l'ultima in classifica del girone, forte delle ultime prestazioni assolutamente al top, bandiera di una furia e di un agonismo ringhiante che gli avversari hanno imparato a temere e rispettare.
E come al solito, manco a dirlo, comincia la partita e comincia a correre.
E comincia anche un suo personalissimo duello con Golia, un avversario dalle discrete dimensioni.
Bubbole per il capitano, comunque, che in due minuti dimostra chi è che è il padrone del centrocampo al grosso rivale, sfrecciandogli intorno così velocemente da fargli pigliare un forte raffreddore.
Oggi non può arrischiarsi in discese libere a uovo sulle fasce, la partita richiede un'attenzione tattica troppo elevata, e comunque il suo lavoro in mezzo al campo è sempre preziosissimo: e va notato che stavolta non segna.
Va notato perché statistiche alla mano, Pisquo segna una partita sì e l'altra no. Quindi se a 'sto giro non ha segnato, vuol dire che martedì prossimo contro il Gesù di Nazareth UNO LO FACCIAMO SICURO!!!

7 a FRANZ L'ECLETTICO
Ma che ruolo ha costui? Si piazza tra i pali, eppure respinge tiri avversari con rabone e (meno) eleganti piattoni da torneo parrocchiale (... eh!), tanto che a un certo punto pensa di farsi portare dal Coach Patrizio un pennarello con cui sporcarsi i guanti, altrimenti si vergogna a lasciarli così, intonsi, dopo una partita. E su una certa ribattuta un suo potente rinviaccio quasi va a insaccarsi in rete, beffando il portiere avversario con un rimbalzo.
Stavolta molto attento e concentrato, soprattutto nei momenti cruciali non si lascia fregare quando un suo errore e quindi un gol per l'altra squadra avrebbe sul morale dei suoi un peso ben maggiore della norma e del buonsenso.
Superata l'emozione dell'esordio, forse questo torneo sta facendo migliorare anche lui!

6 1/2 a GOLIA
Inizialmente, si accomoda in panca per i suoi del Santa Maria del Soccorso, e noi, che siamo tutti omacci molto pragmatici, non ci curiamo di lui. Ma neanche lo guardiamo, mentre passiamo.
Vagamente ci chiede ogni quanto noi effettuiamo dei cambi, e noi, sempre senza guardare, troppo impegnati a giocare palla, gli rispondiamo un vago "ogni cinque minuti, circa".
Poi, entra.
E rimaniamo con gli occhi spalancati e sbarrati.
Si mormorano frasi come:
"Credevo che gli autocarri superiori alle 3,5 t non potessero circolare nei campi di gioco!",
"Io veramente c'avrei un impegno",
"Quando parlavo di quanto fossero imponenti le piramidi, a questo mi riferivo",
ma poi arriva Pisquo, in cui pare essersi reincarnato lo sceneggiatore di Sergio Leone, e dice: "Più sono grossi, più fanno rumore quando cascano..."
Ed effettivamente il gigante (buono, ok, ma fino a un certo punto, vedi lividi vari) dopo i primi minuti da gradasso in campo, comincia a vedersi levar palla da tutte le parti, si sente come un tale che al momento di pagare il conto al ristorante si accorge di non avere il portafogli, e capisce che per lui non è proprio serata. Carta batte sasso.
Forte nello sfondamento, i piedi dritti li ha lasciati nell'altro kit da Transformer, forse!

6 1/2 a IL MICINO FRENGO
Che fine ha fatto il graffiante leone dell'ultima partita?
Parrebbe che il feroce re della savana si sia oggi tramutato un tenero micino, che insegue ogni pallone di lana cercando di acchiapparlo per giocherellarci un po', ma il padroncino di turno glielo toglie sempre all'ultimo momento.
Tanti polmoni e tantissimo pressing, da cui scaturiranno anche i due vitali (per la salute) gol finali del Gallo, ma forse da uno con le sue qualità, soprattutto dopo un'ultima partita da vero lord, si ha il diritto di aspettarsi qualche goleada in più.
E anche lui percepisce che stasera tira un'aria strana, e che quei tipacci forse non sono veramente da ultimi in classifica. Così, a fine primo tempo, infastidito, arriva al limite dell'area, spara un razzo in aria, urla "caaaadeeee", "miiiiinaaaa", "paaaallaaaaa", "mo' tiro eh!" e molla un micidiale destro che il portiere avversario stava raccogliendo margheritine, e la palla finisce in rete, in un preziosissimo 1-0 che rilassa le menti, scioglie e da sicurezza.
Comunque, per quanto riguarda gli stop sbagliati, ha un alibi grosso come una casa: s'era messo gli scarpini al contrario! Burlone...

6 a IL PUMA APPENA FUGGITO DALLO ZOO
Quando più o meno poco dopo la metà del secondo tempo il buon Franz esce dal campo, si leva un boato di applausi.
A rientrare al suo posto tra i pali, dove Jack Kirby lo ha disegnato originariamente, è Mario, il fratello maggiore di Gigi Buffon, The Wall, il Puma, Babbo Lupo, colui che ha ispirato ai cinesi (quelli che non facevano altro che proverbi, mica quelli di oggi) la gigantesca Muraglia, il vero portierone titolare di questa squadra, che il mal di schiena aveva tenuto lontano dal rettangolo di gioco per troppo, troppissimo tempo, come se fosse stato chiuso per troppo tempo in una gabbia di uno zoo...
E quando sulla sinistra il nerboruto tatuato gli si fa avanti, pronto ad affondare la palla nella sua rete, è con la grinta di sempre, come se non fosse passato un giorno, che ci si butta ferocemente in uscita, arpionandogli la palla dai piedi.
Un'uscita istantanea all'esordio in una partita delicatissima, che al momento è ferma su un rassicurante 3-1 per i suoi. Che dopo questa dimostrazione non hanno bisogno di altro: Mario è tornato, e non ce n'è per nessuno.
In realtà, per uno c'è, ed è un altro fortunello che sfrutta l'ultimo briciolo di Polvere Magica del Soccorso per fare un tiraccio da fuori che dalla distanza sorprenderà Babbo Lupo (ma vi assicuro che l'esordio per un portiere è molto, molto più pesante di quanto possa sembrare...): è 3-2, un risultato che potrebbe rimettere in discussione tutto, ma che per fortuna non comprometterà nulla.
E durante il resto della gara, soltanto normale amministrazione per lui! Ora si attende la grande conferma...

5 a LA PIOGGERELLINA DELICATA
Ormai siamo in primavera addentrata, e i più ottimisti di noi girano sempre in maniche corte, sentendo questo bel sole sulle braccia, invocando l'arrivo imminente pure dell'estate.
Insomma, di questi giorni fa caldo, e quando proprio all'inizio del match si sono sentite delle lievi goccioline, quasi tutti i presenti hanno fatto spallucce dicendo "vabbè, ci rinfreschiamo un po', alla peggio".
I rimanenti, cioè quelli del Saint Michael 1938, hanno avuto invece un forte flashback seguito da un attacco epilettico: "Oh, mica mo' grandina pure eh?!?!?!?!?!?!?!?"
Per fortuna, non grandinerà, ma se abbiamo avuto l'intestino bloccato per qualche secondo, sapete perché...

S.V. a IL PAT
Ora, quando il sottoscritto sta parlando e dice:
"Eravamo io e lui..."
E Patrizio interviene dicendo:
"Io chi?"
Che voto vorreste dargli?!?!?!?

CLASSIFICA DEL GIRONE:
Finalmente è stata aggiornata la classifica del nostro girone.
Ve la riportiamo aggiornata fino al 16 Aprile.

Girone Gesù di Nazareth

Squadra p.ti G V P S GF GS
Gesù di Nazareth 12 4 4 0 0 29 15
St. Michael 1938 12 4 4 0 0 29 19
San Giovanni B 9 4 3 0 1 34 18
San Giuseppe B 6 4 2 0 2 31 22
San Romano B 3 4 1 0 3 15 16
Santa Maria del Soccorso 0 4 0 0 4 10 29
La Visitazione B 0 4 0 0 4 15 40

CANNONIERI

10 - Marco G.
8 - Frengo
6 - Emmanuele
3 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIME PARTITE:
Martedì 28 Aprile, ore 20:30, al Gesù di Nazareth contro i padroni di casa: ci si va a giocare il primo posto!

Giovedì 30 Aprile, sempre ore 20:30 al Gesù di Nazareth contro il San Giovanni!
Un appunto: subito dopo di noi giocherà l'ultima partita nello stesso campo anche la squadra di Dante.

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