29 aprile 2009

IO NON HO PAURA

(Clicca qui per ingrandire)

Fino a oggi ci siamo divertiti molto, in questo torneo.
Va detto.
Ci siamo divertiti a giocare insieme contro tanti avversari diversi e a migliorarci a vicenda, ci siamo divertiti a fare queste nuove esperienze, e ci siamo divertiti a ritrovare quel fascino che una partitella "abituale" come quella di Squadra Rossa contro Squadra Blu poteva aver perso un po', da tempo.
Siamo entrati roboanti nel nostro girone, alla nostra prima partecipazione a questo torneo, gonfiando il petto e facendo la voce grossa, sotto la grandine, sotto i tuoni, sotto le saette, sotto la pioggia e sotto la luna.
Una dopo l'altra, abbiamo depennato dalla nostra lista le squadre che ci si paravano davanti.
Impegnandoci, sì, ma mai senza difficoltà eccessive.
Tant'è che, ad esempio, non eravamo mai andati sotto di un gol, nelle partite giocate fino a questo punto.

Oggi, oggi è diverso.
Oggi si affronta il Gesù di Nazareth.
Oggi si affronta l'unica altra squadra a punteggio pieno nel girone.
Oggi si affronta una squadra di ragazzi che gioca insieme da anni e che come noi ha fatto polpette degli altri rivali.
Oggi si fa sul serio.
Oggi si vedrà quanto valiamo veramente!

I PRESENTI

- Mario (il Puma)
- Francesco (Er Franz)

- Matteo (il Bagnino)
- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)
- Francesco (Pisquo)

- Emmanuele (il Gallo)

- Marco G. (BOMBER)

- Francesco (Frengo)


CT: Patrizio (Er Pat)
Mascotte: Marco R. (Il Fumatore di Pipa)

Visto il big match di stasera, il Saint Michael si schiera al gran completo a fronteggiare la durissima trasferta: il Gesù di Nazareth infatti gioca anche in casa, oltre a essere composta da ragazzi che organizzano il torneo!
Il clima è piovoso e umido, e ciò ovviamente non è bene per il fortissimo Puma Mario, che però stringe i denti e da la sua disponibilità.
Il Gallo acconsente a scendere le scale di casa sua e presentarsi al campetto, mentre rientra finalmente tra i ranghi il Perrottide Daniele.

In panca, presente ancora una volta il CT Pat, mentre Marco l'ex Capogruppo, da oggi Il Fumatore di Pipa, viene a fare la mascotte e tifare per i suoi.

Sì, la mascotte.
Qualcosa da ridire?
Credete che le mascotte siano soltanto quei teneri orsacchiotti pucciosi che sorridono?
STR****TE!!!
Noi abbiamo mascotte da veri duri, perché siamo una squadra di veri duri!

SAINT MICHAEL 1938 - 4 - Emmanuele (2), Marco G. (1), Matteo (1).
GESU' DI NAZARETH - 3

E' stata partita vera.
Quando ci dicevamo che avremmo fronteggiato una squadra fortissima, ma che ce la saremmo giocata, probabilmente non avevamo ben chiara la situazione.
E' stata partita vera.
Nessuno ha mai tirato indietro la gamba, le caracche si sono tirate. Diverse volte il gioco è stato interrotto per infortuni, gli effetti di due dei quali, dispiace dirlo, si protrarranno...

Il tifo sugli spalti era numeroso, c'erano amici per una fazione e per l'altra, ragazzi da altre squadre venuti appositamente solo per assistere a questo scontro fra titani, clown, animali da circo, e si dice sia stato avvistato persino Luciano Spalletti a colloquio col Pat. Sebbene non si sa cosa i due tecnici si siano detti, una cosa è certa: di belle fanciulle per il Franz neanche l'ombra. Vabbè.

E' stato incredibile.
Pronti, via, siamo andati subito sotto di un gol, ma la squadra è rimasta compatta e non si è lasciata andare. Ha fatto gioco, ha retto ai devastanti contropiede nemici, s'è magnata gol ma ne ha anche fatti, e di pregevolissima fattura, con un portiere avversario che non ha regalato proprio niente.

Noi si pareggia e si passa addirittura in vantaggio: poi il pareggio loro, ed ecco che ci credono di più... ma noi siamo più forti anche di questo e torniamo in vantaggio per poi portarci anche sul 4-2.
Una discutibilissima punizione a due riapre il risultato a 4 minuti dalla fine, ma tutti gli assalti Gesù di Nazareth, che chiude anche col portiere all'attacco, si infrangeranno contro le pareti del Puma Capocantiere Mario e del suo team di energici muratori.
Animi di tutti i giocatori che sbolliscono soltanto diversi minuti dopo la fine della partita.

E il pubblico è stato caldissimo! Volavano incoraggiamenti, grida, starnazzi, persino insulti (giocosi) agli avversari e ai compagni. Per chi non c'era: se credevate che Chiara fosse una ragazza tranquilla, vi siete persi una grande occasione per vederla esplodere come non mai. Capirai poi, c'era Liliana la capo ultrà che la fomentava...

Insomma, è stata una bolgia.
Ad uscirne vincitore, a testa alta, il Saint Michael 1938!

DAJE, MICHE', DAJE!!!

I VOTI

10 e LODE a IL SAINT MICHAEL 1938
Nelle PaGGielle abbiamo sempre dato i voti ai singoli, perché così piace fare ai giornali seri, e perché, diciamocelo, è anche più divertente che ognuno abbia la sua parte di prese in giro fantasiose.
Oggi non interromperemo questa tradizione, ma il voto più alto della giornata non possiamo che darlo al collettivo Saint Michael.
Siamo scesi in campo con la consapevolezza di affrontare la squadra più forte del girone, una squadra energica, dinamica, capace qualitativamente. Abbiamo subìto. Abbiamo incassato. Siamo andati sotto.
E siamo ripartiti. Abbiamo chiuso e abbiamo sfondato. Con un po' di paura e di timore reverenziale (oh, dai, c'avevamo davanti Gesù di Nazareth) ma anche con una cattiveria mai mostrata prima, siamo andati avanti.
E ci siamo portati a casa una vittoria durissima e meritatissima, contro avversari che, non abbiamo dubbi, ritroveremo nella finale del torneo per la rivincita decisiva.
Avversari che sono stati però uditi mormorare, nella strada verso gli spogliatoi: "Oh, c'hanno proprio rotto il cu..."

Il resto delle paggielle a breve!

PROSSIMA PARTITA
Si rigioca già Giovedì 30 Aprile contro il San Giovanni: sfida valida per il primo posto del girone!
Se il Saint Michael vince o pareggia, avrà la vetta del girone e l'accesso diretto. alle semifinali.
Ma se vince il San Giovanni, colpo di scena, sarà proprio questa squadra a passare in testa.
Una sfida avvincente, ore 21.30 al solito campetto del Gesù di Nazareth!

CLASSIFICA DEL GIRONE
Aggiornata la classifica del girone, manca soltanto la sfida tra Saint Michael 1938 e San Giovanni per decidere quale sarà l'ordine delle prime tre classificate.

Girone Gesù di Nazareth

Squadra p.ti G V P S GF GS
Gesù di Nazareth 15 6 5 0 1 35 19
St. Michael 1938 15 5 5 0 0 33 22
San Giovanni B 12 5 4 0 1 41 23
San Giuseppe B 9 6 3 0 3 39 29
Santa Maria del Soccorso 6 6 2 0 4 18 32
San Romano B 3 6 1 0 5 15 19
La Visitazione B 0 6 0 0 4 20 48
semifinali
playoff
eliminate

La prima classificata passa direttamente alle semifinali.
La sesta e la settima classificata del girone sono eliminate.

Dalla seconda alla quinta classificata del girone ci si sfida ai playoff: seconda contro quinta e terza contro quarta. Chi vince disputa uno scontro finale valido per l'accesso alle semifinali, dove sfiderà la prima classificata dell'altro girone.

CANNONIERI

11 - Marco G.
8 - Emmanuele
8 - Frengo
4 - Matteo
2 - Pisquo

17 aprile 2009

Ma quale soccorso?

(clicca per ingrandire)


La prima contro l'ultima.
9 contro 0 punti fatti.
24 contro 8 gol fatti.
17 contro 24 gol subiti.
Tanto contro poco in simpatia.
L'affascinante prima della classe contro la cozza masticacicoria brufolosa dell'ultimo banco.
Un arcangelo superfichissimo contro una filiale del Sandro Pertini.
Un testacoda degno del miglior Fernando Alonso, da brividi, anzi, da voltastomaco.
Una nuova Waterloo si preannuncia stasera al solito campetto del Gesù di Nazareth, che in effetti ricorda tanto un campo di battaglia.

In realtà, col cavolo...

I PRESENTI

- Mario (il Puma)
- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo) [C]

- Emmanuele (il Gallo)
- Marco G. (BOMBER)
- Francesco (Frengo)

Il Saint Michael 1938 si presenta estremamente carico a questa sfida, reduce da tre vittorie consecutive, a punteggio pieno capeggiando il suo girone. Si affronta l'ultima in classifica, e in più rientrano il grande portiere Mario il Puma e il potente Gallo: per la prima volta in questo torneo, i Blu sono al completo!
Assenti invece per i Rossi Marco l'ex Capogruppo e Daniele l'Ingegnere, entrambi alle prese con problemi riguardanti l'area della cassa toracica.
Insomma, la terza squadra di San Michele perde in grinta e carica, ma guadagna una classe di gioco infinita.
Sulla carta...

SAINT MICHAEL 1938 - 5 - Emmanuele (2), Frengo (1), Marco G. (1), Matteo (1).
S. MARIA DEL SOCCORSO - 2

Una partita tremendamente dura e tattica come nessuno se l'aspettava.
Quella che sulla carta si presentava come la schiappa del girone si dimostra invece attentissima a coprire gli spazi, brava a coprire e anche pericolosa a ripartire.
Con la fortuna che c'abbiamo noi, poi, va detto che ci sono rientrati in questa partita due di loro che non avevano mai giocato prima ed erano estremamente forti...

Il primo tempo si chiude sull'1-0 per noi, un solo gol in 25' a calcetto vi dovrebbe dare l'idea. Ma va detto anche che la squadra di Santa Maria del Soccorso rivela di avere molti soccorsi dall'alto, in quanto la salvano pali, traverse e anche glutei di grandi dimensioni. E rimangono in gioco fino all'ultimo, il punteggio è di 3-2 fino a pochi minuti dalla fine, ma poi il Soccorso dall'Alto si esaurisce contro la cinicità di un rinnovato e abbronzato Gallo che chiude la pratica con due gol da rapinatore di area di rigore.

Il Saint Michael vola a 12 punti, vincendo tutte le prime quattro partite, dimostrando oggi più che mai un sangue freddo e un'attenzione tattica davvero pregevole.

Nelle prossime due, ci sarà il rush finale per aggiudicarsi il primato del girone con i più apparentemente quotati scout FSE del Gesù di Nazareth e il San Giovanni, che però è qualche punto indietro in classifica.
Per l'occasione, vogliamo lasciarci andare.

DAJE, MICHE', DAJE!!!!!

I VOTI

10 a IL PALLONE DI PISQUO
Con tutti i palloni del campo dispersi in area militare, come si giocava, se Pisquo non andava a casa sua a prendere il pallone? Per altro, era il nostro solito pallone di sfide tra Rossi e Blu, quindi sapevamo che ci sarebbe andato bene...!

9 a IL MAGO G. SILVAN
Intanto, premettiamo che c'è Mago e Mago.
In principio fu Gandalf il Grigio.
Poi venne Harry Potter.
Oggi, da una parte c'è Pat, che con i suoi trucchetti (che non approfondiremo in questa sede) fa sparire i pali.
Ma come chiunque si occupi di trasfigurazione, magia e stregoneria sa, un conto è far sparire gli oggetti.
Far sparire le persone è tutto un altro discorso.
Ci vuole concentrazione. Carisma. E perché no... anche una buona dose di charme, oltre ai tanto chiacchierati poteri magici.
E così, quando meno te lo aspetti, quando il Mago G. Silvan è nei dintorni, qualcuno sparisce!
Complimenti alla sua abilità, perché non contento, per finire il numero in bellezza, dopo si volatilizza anche lui, come vaporizzato dal buon vecchio Spock...

8 1/2 a LA SUA ASSISTENTE
Certo, tutti stanno sempre a lodare il mago che fa i trucchi, ma nessuno commenta mai lo stomaco che devono avere quelli che si offrono volontari per questi bizzarri quanto impressionanti numeri di magia.
A volte si tratta di gente pagata, o comunque d'accordo con chi di dovere.
Altre volte, si tratta di persone pure, caste, innocenti, senza neanche la cattiveria di pensare male, che quando c'è un doppiosenso neanche lo intuiscono...
In quest'ultimo caso, fa tanta più impressione sentire che sono sparite!!!

8 1/2 a L'UOMO CON LA PIPA
Il fatto è che noi siamo stati abituati male, con i vecchi film dell'orrore.
Sì, è una cosa psicologica, a un certo punto il cattivo di turno sembra che sia morto... e invece salta sempre su per lo spavento finale.
Non si è mai visto, non nei film seri almeno, che il buono schiatti e poi alla fine del film ricompaia giusto in tempo per sbaciucchiare la gnocca di turno e portarsela a casa!
Eppure quando lo vedi arrivare, pipa fra le labbra, zainetto su una spalla, passo sicuro, ti sembra la cosa più naturale del mondo che il capitano della Squadra Rossa, ex capogruppo, Mjolnir Fianco di Ferro, difensore inamovibile fuori per un brutto infortunio a una costola causatogli da una rosichite acuta di un rivale, arrivi in campo a fare il tifo per i suoi.
Con il savoir-faire di Clint Eastwood tira fuori la sua maglietta rossa e la tira al Gallo che ce l'aveva blu, evitandoci i fastidiosi fratini, e poi niente, si piazza lì, a bordocampo, fumacchiando tranquillo, come Spike Lee che "fa la cosa giusta", osserva, sdrammatizza su e con i suoi, e mostra a tutti che è quello che parrebbe aver capito più di chiunque altro che in un torneo si gioca e ci si può divertire anche se qualcuno ti fa uno sgarbo.
I suoi sperano che riesca a fare la fatidica seconda presenza in campo che gli permetterebbe, carte alla mano, di giocare anche l'ormai matematica fase finale del torneo.
Che dite?

8 a PIPPANUELE INZALLO
Vi chiederete: ma non poteva mettere Emmanuippo Gallaghi? No, no amici miei...
Sennò dov'era il divertente...
Dopo un inizio poco tonico (inciampa sulla palla ecc) dovuto forse ai postumi di un qualche colpo di sole, si ritrova, e vestendo la maglietta della Squadra Rossa (che brividi eh?) torna il solito di sempre, attento tatticamente, mai frenetico e sempre pronto a ragionare.
La sua parrebbe una partita buona, diligente, come tutte le altre, insomma.
Poi a 10 minuti dalla fine si infila un passamontagna, entra in area di rigore e neanche ha il bisogno di dire "mani in alto, questa è una rapina". Il portiere, pressato da quell'altro brutto ceffo di Frengo, terrorizzato, gli consegna le chiavi della porta assieme alla palla. Lui prende e insacca.
Prima di piattone ladronesco, poi di capocciata piratesca. E da con qualche minuto di anticipo la meritatissima tranquillità ai suoi: è 5-2, è fatta.
Il detto "farsi trovare al posto giusto nel momento giusto" lui ce l'ha nel sangue!

7 1/2 a MATTEO
Si meriterebbe di più, perché la sua è ancora una volta una gara dallo spessore tattico immenso.
Si piazza ancora dietro, pronto ad avviare ogni azione per i suoi, poi quando il Saint Michael è in difficoltà, non ha paura di avanzare palla al piede seminando avversari come Daniele De Rossi (AHAHAH questa non ce la perdonerà mai, per questo la scrivo, se lo merita, bestia!) e calibrando destri di classe inaudita che andranno tuttavia a schiantarsi contro traverse, pali e soccorsi vari: tutti tranne uno. Guardacaso da cinema.
Come dicevamo, si meriterebbe di più, ma non ci è piaciuta tanto la sua reazione piccata alla Matuzalem, quando l'arbitro gli fischia un fallo che pareva non esserci al nostro limite dell'area. Cioè, dopo che giochi come De Rossi, farsi paragonare a Matuzalem è un doppio sfregio!
In realtà questo lo dobbiamo scrivere per fair play, ma non ce n'era uno dei nostri che in quel momento non gli avrebbe stampato un bacione appiccicoso sulla fronte: è così che si fa, si prende la squadra sulle spalle e nei momenti duri la si difende a muso duro! In accoppiata con Pisquo, questa squadra è sempre più sua!

7 1/2 a L'AORTICO MARCO
Ho smesso di credere al soprannaturale qualche anno fa, quando ho scoperto che Pamela Anderson è tutta rifatta.
Eppure, quando vedi certe cose, ti viene da strofinarti gli occhi, poco importa se hai i guantoni da portiere o le dita fradice e sporche di un campetto da calcetto che pare una giungla. Quando vedi certi tiri, o stai giocando a PES (un popolare videogioco calcistico) oppure sei al circolo degli amici della Maria. E non De Filippi. Quell'altra.
Se Matteo è il cervello della squadra, Marco è almeno l'aorta.
Per questo la partita è tanto più difficile per lui, che si vede gli spazi chiusi e deve stare più attento del solito. Ma proprio per questo godi ancora di più nel vederlo raddoppiare la velocità in due passi per raggiungere a spallate un rivale, perché glielo si legge negli occhi, che è una questione di orgoglio e furore calcistico.
E proprio per questo, quando segna quel gol da cineteca e tira un calcione furibondo alla rete metallica intorno al campo come sfogo, in quel calcio, forse il gesto agonistico più bello del match, in quanto a valore, rivedi tutta la sofferenza e la soddisfazione di una squadra che può andare tanto, tanto lontano.

8 (4) a L'ANTUNES TATUATO e DEL PIERINO
Abbiamo già detto di come siamo rimasti sorpresi dell'incredibile bravura tattica del Santa Maria del Soccorso, e di come siamo rimasti sorpresi nell'avere difficoltà contro di loro, fanalino di coda. In particolare, ci hanno sorpreso questi due bruttoni, che parevano usciti da Sin City. Tatuati e con lo sguardo truce, hanno più volte mandato in subbuglio le nostre strategie e illuminato il loro gioco.
Bella roba, insomma.
A fine partita però si mormora che proprio questi due, indubbi migliori in campo per il Santa Maria del Soccorso, fossero entrati un po' così, come capitava.
Le precedenti partite non le avevano giocate, e forse non erano neanche regolarmente iscritti.
In tal caso, il voto cambia.
Ma chissene frega, noi preferiamo credere che sia stato tutto regolare... (tanto i 3 punti ce li abbiamo uguale!)

7 1/2 a DAVIDISQUO
Il capitano del Saint Michael si ripresenta con le marmitte lucide allo scontro con l'ultima in classifica del girone, forte delle ultime prestazioni assolutamente al top, bandiera di una furia e di un agonismo ringhiante che gli avversari hanno imparato a temere e rispettare.
E come al solito, manco a dirlo, comincia la partita e comincia a correre.
E comincia anche un suo personalissimo duello con Golia, un avversario dalle discrete dimensioni.
Bubbole per il capitano, comunque, che in due minuti dimostra chi è che è il padrone del centrocampo al grosso rivale, sfrecciandogli intorno così velocemente da fargli pigliare un forte raffreddore.
Oggi non può arrischiarsi in discese libere a uovo sulle fasce, la partita richiede un'attenzione tattica troppo elevata, e comunque il suo lavoro in mezzo al campo è sempre preziosissimo: e va notato che stavolta non segna.
Va notato perché statistiche alla mano, Pisquo segna una partita sì e l'altra no. Quindi se a 'sto giro non ha segnato, vuol dire che martedì prossimo contro il Gesù di Nazareth UNO LO FACCIAMO SICURO!!!

7 a FRANZ L'ECLETTICO
Ma che ruolo ha costui? Si piazza tra i pali, eppure respinge tiri avversari con rabone e (meno) eleganti piattoni da torneo parrocchiale (... eh!), tanto che a un certo punto pensa di farsi portare dal Coach Patrizio un pennarello con cui sporcarsi i guanti, altrimenti si vergogna a lasciarli così, intonsi, dopo una partita. E su una certa ribattuta un suo potente rinviaccio quasi va a insaccarsi in rete, beffando il portiere avversario con un rimbalzo.
Stavolta molto attento e concentrato, soprattutto nei momenti cruciali non si lascia fregare quando un suo errore e quindi un gol per l'altra squadra avrebbe sul morale dei suoi un peso ben maggiore della norma e del buonsenso.
Superata l'emozione dell'esordio, forse questo torneo sta facendo migliorare anche lui!

6 1/2 a GOLIA
Inizialmente, si accomoda in panca per i suoi del Santa Maria del Soccorso, e noi, che siamo tutti omacci molto pragmatici, non ci curiamo di lui. Ma neanche lo guardiamo, mentre passiamo.
Vagamente ci chiede ogni quanto noi effettuiamo dei cambi, e noi, sempre senza guardare, troppo impegnati a giocare palla, gli rispondiamo un vago "ogni cinque minuti, circa".
Poi, entra.
E rimaniamo con gli occhi spalancati e sbarrati.
Si mormorano frasi come:
"Credevo che gli autocarri superiori alle 3,5 t non potessero circolare nei campi di gioco!",
"Io veramente c'avrei un impegno",
"Quando parlavo di quanto fossero imponenti le piramidi, a questo mi riferivo",
ma poi arriva Pisquo, in cui pare essersi reincarnato lo sceneggiatore di Sergio Leone, e dice: "Più sono grossi, più fanno rumore quando cascano..."
Ed effettivamente il gigante (buono, ok, ma fino a un certo punto, vedi lividi vari) dopo i primi minuti da gradasso in campo, comincia a vedersi levar palla da tutte le parti, si sente come un tale che al momento di pagare il conto al ristorante si accorge di non avere il portafogli, e capisce che per lui non è proprio serata. Carta batte sasso.
Forte nello sfondamento, i piedi dritti li ha lasciati nell'altro kit da Transformer, forse!

6 1/2 a IL MICINO FRENGO
Che fine ha fatto il graffiante leone dell'ultima partita?
Parrebbe che il feroce re della savana si sia oggi tramutato un tenero micino, che insegue ogni pallone di lana cercando di acchiapparlo per giocherellarci un po', ma il padroncino di turno glielo toglie sempre all'ultimo momento.
Tanti polmoni e tantissimo pressing, da cui scaturiranno anche i due vitali (per la salute) gol finali del Gallo, ma forse da uno con le sue qualità, soprattutto dopo un'ultima partita da vero lord, si ha il diritto di aspettarsi qualche goleada in più.
E anche lui percepisce che stasera tira un'aria strana, e che quei tipacci forse non sono veramente da ultimi in classifica. Così, a fine primo tempo, infastidito, arriva al limite dell'area, spara un razzo in aria, urla "caaaadeeee", "miiiiinaaaa", "paaaallaaaaa", "mo' tiro eh!" e molla un micidiale destro che il portiere avversario stava raccogliendo margheritine, e la palla finisce in rete, in un preziosissimo 1-0 che rilassa le menti, scioglie e da sicurezza.
Comunque, per quanto riguarda gli stop sbagliati, ha un alibi grosso come una casa: s'era messo gli scarpini al contrario! Burlone...

6 a IL PUMA APPENA FUGGITO DALLO ZOO
Quando più o meno poco dopo la metà del secondo tempo il buon Franz esce dal campo, si leva un boato di applausi.
A rientrare al suo posto tra i pali, dove Jack Kirby lo ha disegnato originariamente, è Mario, il fratello maggiore di Gigi Buffon, The Wall, il Puma, Babbo Lupo, colui che ha ispirato ai cinesi (quelli che non facevano altro che proverbi, mica quelli di oggi) la gigantesca Muraglia, il vero portierone titolare di questa squadra, che il mal di schiena aveva tenuto lontano dal rettangolo di gioco per troppo, troppissimo tempo, come se fosse stato chiuso per troppo tempo in una gabbia di uno zoo...
E quando sulla sinistra il nerboruto tatuato gli si fa avanti, pronto ad affondare la palla nella sua rete, è con la grinta di sempre, come se non fosse passato un giorno, che ci si butta ferocemente in uscita, arpionandogli la palla dai piedi.
Un'uscita istantanea all'esordio in una partita delicatissima, che al momento è ferma su un rassicurante 3-1 per i suoi. Che dopo questa dimostrazione non hanno bisogno di altro: Mario è tornato, e non ce n'è per nessuno.
In realtà, per uno c'è, ed è un altro fortunello che sfrutta l'ultimo briciolo di Polvere Magica del Soccorso per fare un tiraccio da fuori che dalla distanza sorprenderà Babbo Lupo (ma vi assicuro che l'esordio per un portiere è molto, molto più pesante di quanto possa sembrare...): è 3-2, un risultato che potrebbe rimettere in discussione tutto, ma che per fortuna non comprometterà nulla.
E durante il resto della gara, soltanto normale amministrazione per lui! Ora si attende la grande conferma...

5 a LA PIOGGERELLINA DELICATA
Ormai siamo in primavera addentrata, e i più ottimisti di noi girano sempre in maniche corte, sentendo questo bel sole sulle braccia, invocando l'arrivo imminente pure dell'estate.
Insomma, di questi giorni fa caldo, e quando proprio all'inizio del match si sono sentite delle lievi goccioline, quasi tutti i presenti hanno fatto spallucce dicendo "vabbè, ci rinfreschiamo un po', alla peggio".
I rimanenti, cioè quelli del Saint Michael 1938, hanno avuto invece un forte flashback seguito da un attacco epilettico: "Oh, mica mo' grandina pure eh?!?!?!?!?!?!?!?"
Per fortuna, non grandinerà, ma se abbiamo avuto l'intestino bloccato per qualche secondo, sapete perché...

S.V. a IL PAT
Ora, quando il sottoscritto sta parlando e dice:
"Eravamo io e lui..."
E Patrizio interviene dicendo:
"Io chi?"
Che voto vorreste dargli?!?!?!?

CLASSIFICA DEL GIRONE:
Finalmente è stata aggiornata la classifica del nostro girone.
Ve la riportiamo aggiornata fino al 16 Aprile.

Girone Gesù di Nazareth

Squadra p.ti G V P S GF GS
Gesù di Nazareth 12 4 4 0 0 29 15
St. Michael 1938 12 4 4 0 0 29 19
San Giovanni B 9 4 3 0 1 34 18
San Giuseppe B 6 4 2 0 2 31 22
San Romano B 3 4 1 0 3 15 16
Santa Maria del Soccorso 0 4 0 0 4 10 29
La Visitazione B 0 4 0 0 4 15 40

CANNONIERI

10 - Marco G.
8 - Frengo
6 - Emmanuele
3 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIME PARTITE:
Martedì 28 Aprile, ore 20:30, al Gesù di Nazareth contro i padroni di casa: ci si va a giocare il primo posto!

Giovedì 30 Aprile, sempre ore 20:30 al Gesù di Nazareth contro il San Giovanni!
Un appunto: subito dopo di noi giocherà l'ultima partita nello stesso campo anche la squadra di Dante.

1 aprile 2009

San Giuseppe, se ci sei...

(clicca per ingrandire)
... fa che NE PRENDANO almeno sei!
Questo recitava una simpatica filastrocca, quando eravamo bambini.
Una filastrocca che si trasformava in un pericoloso anatema, nelle mani degli spietati parrocchiani del San Giuseppe, una filastrocca diabolica su cui i suddetti hanno sempre fatto affidamento, prima di importanti sfide di calcetto.
Sì, solo prima di importanti sfide, questa maledizione non è un qualcosa che vada preso alla leggera.
Il suo effetto?
Sì, forse l'avrete già intuito: far subire PER CERTO sei reti alla squadra avversaria. E poi.... il resto è affidato a chi gioca. Ma intanto, sei reti sono assicurate.
Molto utile, anche se a volte il contrappeso da pagare a volte è davvero devastante.
Diarrea fulminante mentre si è in ufficio, improvvisa perdita dei capelli, gambe di ricotta eccetera, eccetera.

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo)
[C]
- Marco (BOMBER)
- Francesco (Frengo)


Assenti Daniele l'Ingegnere e Marco l'ex Capogruppo, entrambi infortunatisi nell'ultima partita che risale soltanto a giovedì scorso, il Saint Michael sembra perdere notevolmente in fisicità e grinta, ma guadagna non poco in qualità e intelligenza di gioco col rientro del Rosso Matteo.

E anche la Squadra Blu ritorna a dare il proprio apporto al Saint Michael: il Gallo s'è andato a riposare all'ombra delle piramidi e il Puma Mario ha ancora fastidi alla schiena che manco Mirko Vucinic. Fantastico. Però, Frengo, ripresosi da una fastidiosa influenza dovuta a un'allergia alle farfalle da combattimento austro-sicule, è di nuovo in campo. Quale sarà il suo contributo? Se ne starà zitto ad accettare il recente sbottamento di orgoglio Rosso, o dirà anche la sua per i Blu?

SAINT MICHAEL 1938 - 11 - Frengo (6), Marco G. (4), Pisquo (1)
SAN GIUSEPPE B - 7

Ancora una volta senza cambi mentre i nostri avversari erano in 7, il Saint Michael si impone con una impressionante prova di forza, dimostrando gioco e fisicità contro una squadra che, come noi, aveva vinto le prime due partite, e dunque non è che fosse la cenerentola del girone!

Peccato che la maledizione di San Giuseppe abbia avuto poco effetto...

Con questa vittoria, il Saint Michael si porta a 9 punti: tre vittorie in tre partite, continua l'andazzo del punteggio pieno!

I VOTI

10 a CINGOL PISQUO
Vai, robottino, vai! Accartocciali tutti come sai!
Pisquo si piazza lì, sulla catena di produzione della fascia destra, cingoli in perenne movimento - tanto il campo è già troppo disastrato di suo - se qualcuno gli si presenta davanti losco come un sindacalista pronto a invadere la fabbrica per protesta, gli sradica il pallone dai piedi e poi via, riparte a velocità furiosa, gira su se stesso come al solito e sblocca anche la partita mettendo dentro con precisione da automa il primo gol del match quell'assist perfetto che gli fa Matteo.
Ma non è che la partita finisca qui: sembra che dallo scontro col San Romano ci abbia preso qualche gusto masochistico nel ritrovarsi addosso qualche livido in più, e allora continua, ci da dentro, ci mette il fisico, si fa sbalzare via ma stavolta non ha neanche il timore di dare qualche spallata, e anche a buon rendere. L'abbiamo visto difendere e leggende dicono anche che abbia preso una palla di testa.
C'è chi ha scomodato Max Tonetto, poi Damiano Tommasi, poi David Pizarro, poi Matteo Brighi. Poi una fusione di questi quattro messi insieme.
Sarebbe soltanto l'ora di dire che Pisquo è paragonabile solo a Pisquo.
E a fine partita, quando l'arbitro gli si avvicina e gli fa: "Caro Pisquo, guarda che la partita è finita, puoi smettere di correre" lui risponde: "Ah, è vero, vorrà dire che farò solo qualche altro giro di pista, giusto per scaldarmi un po'!"

10 a THE LION KING FRENGO
Basta, basta, basta. Non ne posso più io, di continuare a chiamarlo "panterico", "panteroso", "panterecc" o in altri modi che richiamino il suo essere Bagheera, figuriamoci lui, quanto ne avrà le spalle piene. E sinceramente, dopo che ti fa sei gol da tutte le posizioni e in tutti i modi possibili e immaginabili, quand'è che smetti di dargli quel diminutivo da semplice pantera se non ora?
Zampata in corsa, Piattone graffiante da due passi, bomba ruggente dalla distanza, persino un ringhiante colpo di testa (che dedica ovviamente al maestro Marco l'ex Capogruppo) su pennellata dalla sinistra di Pisquo, le condizioni del campo sono così disperate, fra liane di qua e spighe di grano di là, che Frengo scambia il posto per la savana, un luogo in cui all'improvviso si sente ispirato e a suo agio. E in cui decide di essere il re assoluto e incontrastato.
Nel primo tempo si limita a mandare avanti i suoi sudditi, dall'alto del suo trono, scomodandosi una sola volta, sbadigliando regalmente e mettendosi educatamente la zampona davanti alla bocca. Poi nel secondo tempo, annoiato, poggia un attimino la corona da una parte e fa esplodere tutti, dai suoi compagni di squadra e dalla sua tifoseria alla testa del povero portiere avversario.
Grande giocherellone, dimostra anche uno spiccato senso dell'umorismo quando dice ai suoi: "OK, adesso me ne vado un po' dietro!" e dopo un po' quando i suoi si girano si accorgono che dietro non c'è, ma che è tornato davanti a guerreggiare e fare gol.
E fino a quella mattina diceva di sentirsi ancora un po' di febbre...

10 a JULIAN MATTEO ROSS
Ve lo ricordate, voi che da piccoli siete cresciuti guardando Holly e Benji, Julian Ross? Il centrocampista cardiaco (o cardiopatico) la cui frase chiave era "Urgh........ ah.....mhhhh....... ghhhh" e poi sveniva in campo? Ebbene, questo poveraccio aveva una deformazione del cuore che lo obbligava a giocare soltanto quindici minuti a partita, perché se correva di più, schioppava.
Ma a un certo punto i fantasiosi sceneggiatori si sono chiesti: che cacchio ce ne facciamo di questo relitto? Che scusa usiamo per farlo giocare in nazionale?
E' presto detto: Julian Ross venne piazzato al centro della difesa, dove, secondo i giapponesi, non si corre una ceppa. E da lì, il buon Julian, con la sua formidabile visuale di gioco e la sua saggezza tattica, dirige sempre i suoi compagni come un allenatore in campo.
Ora, siamo sinceri e parliamoci seriamente, Julian Ross non vale neanche la metà della metà di Matteo, però il paragone e soprattutto il ruolo rende molto bene l'idea.
Stavolta sa che davanti c'è chi può dare il giusto peso all'attacco. Allora si piazza dietro.
E il Saint Michael scoprirà cosa vuol dire avere indietro a costruire gioco uno che alzando la testa e guardando il campo per mezzo secondo sa già:
- Cosa fare con la palla
- A chi darla
- Come darla
- Dove andare dopo averla data
oltre a una serie di altre robe sopravvalutate come "chi siamo, da dove veniamo" ecc ecc...
Un leader carismatico di cui nessuno vorrebbe mai privarsi, ma che molti vorrebbero evitare di avere contro, non è così, Visitazione e San Giuseppe?

10 anche a MARCO
Si aggira per le vie di Pietralata con colletto alto e una coppola calata sugli occhi e lo sguardo da malandrino. Ruba palloni, vessa avversari ("SCHIOPPA!!!"), intimorisce passanti col fratino giallo canticchiando deliranti e martellanti canzoncine di musica elettronica ("DROGADROGADROGA[...]") candidate al festival di musica per bambini "Il Carabino di Legno".
Per gironzolare dalle sue parti, quando è in queste condizioni, o stai zitto e abbozzi o rischi di trovarti, come minimo, gli scarpini bruciati.
Se fai orecchie da mercante e non vuoi abbozzare, ecco che arriva il doppio passo, la spallata, il tacchetto dietro a liberarsi palla avanti.
E se poi sei veramente de coccio, allora quel mariuolo di Marco ti si infila in area e ti sgancia mine a palla di cannone.
Che dire, ormai è un punto fermo, indispensabile e inscindibile, che spettacolo per i suoi che si sia ripreso almeno un po' dai suoi infortuni!
Occhio ragazzi, occhio... soprattutto con la maglietta di Leo Messi!

9 a IL TIFO PER IL SAINT MICHAEL
Oggi, lo ricorderete se siete nostri appassionati lettori e avete seguito anche l'ultimo numero delle PaGGielle di Er Franz, ci sarebbe stata riunione di Co.Ca. Visto però questo importante contrattempo, la riunione di Co.Ca. non si è fatta, così da lasciare liberi di partecipare alla gara personaggi essenziali come Pisquo e Frengo.
E gli altri?
Saranno andati a spassarsela in un night club?
Saranno andati a svaligiare case?
Saranno andati a rubare caramelle ai bambini?
Nient'affatto. Assieme ai punti in classifica della Squadra, sale anche l'entusiasmo nei supporter e in moltissimi sono anzi venuti proprio ad assistere il Saint Michael e tifare per i loro ragazzi! Liliana, Giacomo, Rossana, Chiara, persino la regina reggente del gruppo Lucia accompagnata da due paggetti, contando sul fatto che chi giocava era troppo occupato a notare quanto tempo passassero effettivamente a guardare la partita piuttosot che chiacchierare, si sono comunque fatti sentire tantissimo, esultando, applaudendo e sghignazzando.
La nostra marcia in più!

8 a PAT L'ESTETA
Che dire, Pat si sente sempre più a suo agio nel ruolo di coach, e i suoi ragazzi gli danno oggi così tante soddisfazioni che neanche da più consigli strategici, si limita a urlare tutta la sua meraviglia: "OOOOHHH!!!" "BEEEELLA ZI'!!!" e cose così...
Un ct giovane, certo, ma la società punta forte su di lui... DAJE, ROVER ANZIANO!

8 a L'ALTRO TIPO CON GLI OCCHIALI
Nell'ultima partita, gli occhiali erano stati simbolo di sventura per i nostri.
Chi li portava è stato infatti insignito del prestigioso titolo del "Rosicone D'Oro". Quelli che c'erano se lo ricorderanno per molto tempo, quelli che non c'erano si vada a leggere più in basso la sua paggiella...
Stavolta invece il portatore di occhiali di turno è esattamente l'opposto, e fa veramente piacere dirlo.
Tranquillo, corretto, deciso ma mai violento, chiama i calci d'angolo a favore dei suoi ma se gli si dice che non l'abbiamo toccata alza le mani, sorride e annuisce.
Certo, magari se era pure un po' più bravo a calcio era meglio per i suoi.
Ma a noi piace ricordarlo così!

6 1/2 a LA SCHEGGIA AZZURRINA IMPAZZITA
Ma chi è questo simpatico ragazzotto dalla faccia sciupata e un po' assonnata con la maglietta azzurra dell'Italia? Boh, ci diciamo noi negli spogliatoi, speriamo che sia dinamico in campo come si presenta all'apparenza!
In realtà così proprio non sarà.
Anzi.
Vi è mai capitato - e sicuramente sarà capitato a tutti voi, avidi donnaioli del gruppo - di abbracciare una ragazza o un ragazzo e pigliarvi una scossa?
Qual è la vostra reazione in quei casi?
"AH!!!! PORCOCA&£$&(£/%/&"&(/!"
Con annesso scatto all'indietro.
Ecco, il nostro amico era un po' come se avesse fra i glutei un dispositivo che a tratti lo tormentava sempre con tali scosse.
A un certo punto l'azzurrino pigliava e partiva a correre come un pazzo a destra e a manca del campo, dribblando rivali e compagni, andando avanti, tornando indietro, facendo piroette su se stesso mentre tutti si preoccupavano di marcarlo, senza però vedere un vero e proprio senso logico nel suo affannarsi.
I polmoni li ha messi, era il resto che mancava...

6 a GIACOMO... OZZAC!!!
Grande è la sorpresa del Saint Michael nel vedere delinearsi all'orizzonte del campo nientemeno che la figura dell'augusto capoclan ad aspettarli, pronto a fare il tifo per loro. E' il primo della tifoseria ad arrivare, e ci riempie il cuore di calore e piacere vederlo - in senso platonico, ovviamente.
Il capoclan ci incoraggia e ci sprona alla grande, aumentando la carica che ci danno le parole del coach Pat.
Poi, l'imprevisto.
Vede i nostri grossi rivali.
Impallidisce.
"No, no, regà, io co quelli popo non ce giocherei, scusate..."
........................... OZZAC!!!!!!!

5 1/2 a LA MANO DI PISQUO
Con la carica dei cingoli, Pisquo ha fatto veramente ogni ruolo possibile, in campo. Attaccante, terzino, difensore, ala, ragioniere... così a un certo punto si stufa e decide che vuole fare anche il portiere, ma si dimentica di comunicarlo all'arbitro, così quando in area la prende di mano, quell'ingrato col fischietto da un rigore al San Giuseppe.
Capita, capita... però hai visto che stava riuscendo bene anche come portiere?

5 a IL PORTIERE BIZZARRO
Va detto che anche lui pare essere leggermente alienato, nel momento in cui gli rivolgi la parola e lui ti risponde mangiandosi consonanti, vocali e anche un hot dog. Ma comunque, come già grandi campioni ci hanno abituato, non è con le chiacchiere che si fa un calciatore.
Comunque, è proprio grazie alle sue "chiacchiere" che il portiere bizzarro del San Giuseppe passerà alla storia...
"ATTENTO AL 19!!! HO DETTO ATTENTO AL 19!!!!"
"OCCHIO AL 7!!!"

"MAPORCA&£$%&£(/ RAGAZZI SE ME NE ARRIVANO IN 3 COSA DEVO FARE???"

... diventando già oggetto di culto fra i più giovani per le sue rosicazioni a palla lontana (Francesco Caddeo l'ha filmato col cellulare e adesso tutti aspettiamo una copia del video).
Insomma, come portiere non era male, ha fatto uscite decisive, poi se ti trovi davanti due bestie sacre come Frengo e Marco in forma hai poco da fare... ma non è che infondesse molta tranquillità alla squadra, ecco...
Però per correttezza bisogna anche dire che quando doveva intervenire, i suoi compagni si guardavano atterriti e si mettevano a piangere... ed è logico che la sua autostima non è che potesse reggere molto... vabbè!

4 a LA SAVANA SGARRAGAMBE
Se gli inglesi dalle pagine del Times fanno sapere di voler proporre di togliere la finale di Champions all'Olimpico di Roma, meglio che non si facciano un giretto dalle parti del Gesù di Nazareth, vicino il Panorama sulla Tiburtina. Potrebbero fare una telefonata a Silvio e dirgli di aver trovato una piccola macchia di natura incontaminata su cui costruire una nuova centrale nucleare.
D'altro canto, se il WWF riuscirà a conservare quest'oasi meravigliosa piena di una flora e una fauna che il mondo ci invidia, in un lontano futuro degli archeologi riscopriranno quest'area e la chiameranno "Campo del Devasto", dicendo che lì si era combattuta un'antica e cruenta battaglia.
Da cosa lo hanno dedotto?
Dagli schizzi di sangue di gambe o braccia o teste in realtà di chi ci è scivolato giocando a calcetto...

3 a IL MAITRE FRANZ
Partita da "Il Pranzo è Servito", la sua.
Infatti gli avversari si presentano tutti davanti a lui armati di forchetta, coltello e bavaglino, pronti a fare un'abuffata di gol, e lui, con la tipica altezzosità da maitre, credendosi chissà chi rimanda tutti indietro a casa dicendo che non hanno l'abbigliamento adeguato per partecipare al buffet.
E para anche un rigore.
Che maleducazione.
Che maleducazione.
Trattare così dei rispettosi ospiti.

CANNONIERI

9 - Marco G.
7 - Frengo
4 - Emmanuele
2 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIMA PARTITA

Giovedì 16 Aprile, ore 21.30, contro il S.M. Soccorso.
Stesso campo, stesso tifo, mi raccomando!

26 marzo 2009

Saint Michael 1938, Atto II

(clicca per ingrandire)

A una settimana dall'esordio positivo contro i non certo irresistibili ragazzi della Visitazione, la nostra Saint Michael 1938 torna in campo sempre al Gesù di Nazareth più carica che mai.
O meglio, coi cerotti che tante assenze manco la Roma adesso ce le ha avute.
Tanto per cominciare, non ci sono il Gallo, il Bagnino e Frengo. E già tutto il reparto offensivo è andato a farsi friggere.
E poi, ancora grande assente il forte Mario PUMA.

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Marco (l'Ex Capogruppo)

- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)
- Francesco (Pisquo)

- Marco (BOMBER)


Nostri avversari stavolta, i ragazzi del San Romano, in una sfida dal sapore di derby.
Che poi, diciamocelo francamente.
Ormai li conosciamo da tempo, quelli di San Romano.
Se avessimo perso, sarebbe stato uno smacco per il nostro onore.
Ma infatti.
Infatti, dopo una partita durissima e tatticissima, non abbiamo perso!

SAINT MICHAEL 1938 - 4 - Marco G. (4)
SAN ROMANO - 3

10 a PAT IL COACH
Stavolta si sente!
Forse si è fatto dare lezioni da Liliana (che salutiamo... oggi è la prima volta che lei e Frengo - influenzati! - non partecipano a una partitella!) o da Patty di Holly e Benji, quella che si fa sentire in campo anche se suona i tamburi dal quinto anello dello stadio della New Team.
Rimane il fatto che nella prima partita aveva sì dato consigli strategici, ma forse era un po' emozionato per essere sulla panchina dei suoi ragazzi e compagni di squadra.
Stavolta pare essersi ingoiato un amplificatore acceso, urla, spacca i timpani e da continuamente direttive ai suoi, risultando utilissimo per la sua squadra.
"Ma come," vi chiederete, "quandomai Patrizio ci ha capito di tattica calcistica?"
Mai, in effetti. Ma questo quelli di San Romano non lo sanno, e la cosa ha finito col disorientarli non poco!
"Marco, passala a destra!" ed ecco che un San Romanese vola a destra a chiudere... quando la cosa più facile, naturale e pericolosa del mondo era passarla a sinistra, cosa che poi Marco fa (oddio in effetti ho sbagliato esempio, Marco che passa la palla?)
Insomma, cuore e grinta da parte di chi per fastidiacci fisici non può essere in campo a dare una mano e ne soffre. E quando c'è da dire qualcosa all'arbitro, non ci pensa due volte, in veste di dirigente, ma sempre con la dovuta classe!
L'uomo in più per i suoi... anche se a bordocampo, i polmoni ce li mette come se fosse fra le linee rosse!

10 a I POLMONI DEI ROSSI
C'è poco da fare: quando sei in campo senza riserve, i tuoi polmoni sono fondamentali per l'andamento della gara. Diventano doppiamente fondamentali se i tuoi avversari al contrario hanno diciannove riserve, praticamente tutti chiamati al cellulare a partita in corso, fra l'altro.
"Scusa Osvaldo, puoi venire un momentuccio? Siamo sotto di tre gol contro il San Michele, ci servirebbe una mano che non ce la facciamo..."
Quando un'ammissione di pippaggine sarebbe stata molto più onorevole...
Questo non fa che quadruplicare la soddisfazione di una partita dominata nella prima metà, terribilmente sudata nella seconda e strappata con le unghie e con i denti alla fine!
ORGOGLIO ROSSO!

9 a GIULIA AKELA
Nel momento più duro della partita, quando il fiato comincia a venire meno, la mancanza di tifo si fa sentire tutta. E oggi è anche assente la capo ultrà Liliana, quindi c'è solo er Pat a tifare per noi. Potete capire insomma quanto il nostro morale fosse sottoterra.
Per questo Akela è stata un po' il nostro raggio di sole che passa attraverso le nubi grige, vederla arrivare così, tranquilla, come se stesse raccogliendo margheritine in un prato e fosse finita per puro caso in mezzo al'arido campetto del Gesù di Nazareth in mezzo a una decina di rozzi bestioni in mutande che pigliano a calci una palla...
Sotto i suoi occhi il gol decisivo del fratello, se non è un segno questo...!

8 e 1/2 a MARCO G. IL PALLOCENTRICO
Linus ha la sua coperta.
Io da piccolo avevo un peluche di uno scimmione che chiamavo affettuosamente "Scimmione".
Antonio Cassano aveva una bambola gonfiabile.
Insomma, ognuno ha un po' le sue fisse e i suoi teneri affetti, quando è piccolo...
Marco BOMBER ha la palla. Probabilmente ci va ancora a dormire insieme, se la porta sotto la doccia e ci mangia. Torbide immagini a pensare a come la imbocchi.
E in campo non ha paura di nascondere la sua sessualità: LA PALLA E' SOLO MIA!
La piglia e non la lascia per nessun motivo, e se qualcuno vuole togliergliela, si piglia un sacco di caracche, pochi mazzi.
Immenso nelle avanzate, semina gli avversari come se fosse un villico in un campo di grano, evitandoli uno dopo l'altro e arrivando sempre sotto rete a sganciare mine di una potenza inaudita.
Eroico, nonchè forse l'unico dai piedi veramente dritti dei suoi, mette a segno tutte e quattro le reti della sua squadra, e quando a pochi minuti dalla fine segna il quarto, ultimi e decisivo gol, lancia un urlo di sfogo e soddisfazione che manco Godzilla!
E a nulla servono le invocazioni di pietà da parte di Daniele:
"Ti prego Marco, sono solo davanti al portiere, passami questa ca&%/£ di palla!!!"
"GIAMMAI!!!"
O le minacce degli altri suoi stessi compagni di squadra:
"PASSAGLIELA O TI STACCHIAMO LE GAMBE!"
Il gol del pareggio del San Romano viene da una sua pesante disattenzione, tanto che fa la figura della Vispa Teresa e non di un BOMBER della sua classe, per come si lascia beffare.
Ma a uno che fa tutti e quattro i gol, qualcosa gli dovrai pure perdonare!
Non c'è niente da fare: la palla è sua fino alla fine, lui ne è l'unico proprietario di diritto, e se qualcuno vuole rivendicarne il possesso non ha che da provarci.
BASTA CHE POI ALLA FINE QUALCHE VOLTA LA PASSI!

8 a MARCO R. "MJOLNIR FIANCO DI FERRO" JUEXES
"Consideratemi soltanto una riserva", ha detto il capitano della Squadra Rossa ai microfoni di Sky Sport dopo la prestazione. E a questo ci atteniamo: a considerarlo una riserva naturale da segnalare e da imporre come area protetta al WWF, un bene preziosissimo per chi gli sta intorno, ovvero i suoi compagni di squadra. Per i suoi rivali, un po' meno.
La partita si preannuncia gagliarda e tosta, e lui, petto all'infuori, con tutti i suoi capelli ben piazzati e pronti ad allungarsi per deviare la palla di testa, difende la sua porta con la forza di un barbaro vichingo, facendo a sportellate con tutti senza guardare in faccia nessuno. Perché lui non è pretenzioso, non gli sono mai interessati discorsi del tipo "lei non sa chi sono io". Tanto non passi a prescindere.
Quando vede i suoi in difficoltà, ascia bipenne tra i denti parte all'attacco urlando, e si lancia anche in assoli pericolosi quando la sua squadra appare chiusa o in difficoltà.
Avete sentito parlare di Juan e Mexes? Immaginateveli fusi in un unico corpo.
Un tassello fondamentale per il Saint Michael in campo: se il suo drakkar è attraccato alle rive del campetto, gli attaccanti avversari farebbero meglio a pensare subito alla resa.

8 a PISQUO LA FORMICA ATOMICA
Forse gli avversari vedendo un tappetto in campo, dall'alto della loro grande simpatia, si saranno fatti una risata - interrotta da un allegro ed elegante rutto all'aglio - e l'avranno marchiato come l'anello debole, quello su cui sfondare e far valere il fisico.
In questi casi, c'è una parola scientifica (viene dal provenzale antico) che descrive questo fenomeno.
Porelli.
Pisquo, ribattezzato dagli stessi avversari a partita in corso "La Formica Atomica", raramente è stato così carico e trainante in una partita. Corre e insegue tutti i palloni neanche dentro ci sia la formula magica da usare sui repartari per trasformarli nelle mitiche Squadriglie Perfette, come recita un'antica leggenda Maya.
Se c'è da metterci il fisico, lui ce lo mette. Senza paura alcuna.
Poi viene sbalzato via, ok, ma intanto subendo questa violenza dei cavernicoli rivali guadagna preziosissimi falli per i suoi.
Se può, la dà via, se non può, cerca la soluzione personale passando sotto le gambe dei giganti nemici che poco prima lo irridevano. Ma quanto è prezioso tatticamente? Tanto, così tanto che alla fine il famoso duca gli offrirà persino la sua sambuca.
Davide contro Golia revisited, stasera!

7 e 1/2 a DANIELE IL TRINCERATO PIGRACCIO
Prima della partita aveva messo le mani avanti.
"Giocare giovedì contro il San Romano? Uff, non è che non mi vada, è che... insomma... dopo la biciclettata di Domenica sono un po' stanco... e poi ho dovuto lavare i piatti a casa... e poi quando mi sono seduto sul divano per vedere la TV il telecomando era rimasto sul tavolino davanti..."
L'Ingegnere, si sa, è ligio al dovere fino alla morte...
"Martedì prossimo giochiamo un'altra partita? Mi dispiace, c'è Co.Ca.!"
"Ma allora perdiamo a tavolino!"

"Càpita!"

... e alla fine gioca lo stesso.
Come se non bastasse, durante il riscaldamento tira per due volte consecutive nello specchio della porta, segno che ha seguito i consigli di chi gli diceva di non ostinarsi a mettere la scarpa destra al piede sinistro e viceversa. Non poteva quindi non preannunciarsi una grande partita, la sua.
Corre, stacca gambe, riparte, rilancia, lotta scavando trincee e saltadone fuori da vero guerrigliero pronto a colpire quando meno te lo aspetti... e in fase offensiva si propone sempre solissimo... ma non sfodererà quasi mai il tiro della tigre, preso da forti compassioni per gli avversari e soprattutto per non sfondare ancora di più le porte di un campetto già abbastanza disastrato di suo.
Tutto questo quando (QUANDO?) Marco gli darà la palla, chiaro.

6 a i LUPETTI MUTANTI
Quando durante la partitella si sentono le urla: "LUUUUPI LUPI LUPIIIIII!" in campo si hanno reazioni diverse.
C'è chi, impanicatissimo, si mette a correre alla ricerca dei Vecchi lupi, c'è chi ha qualche flashback, c'è chi non gliene frega niente e c'è chi si ferma e afferma: "No, guarda che si dice LUUUUUUPI, più lunga e marcata la U!"
Quando proviamo ad allungare lo sguardo e vediamo dei mufloni muschiati che rispondono all'appello, un po' ci preoccupiamo. Ma che diavolo ci mettono nelle gustose pappe che mamma e papà danno ai loro piccolini?
L'orrore coglie i nostri che si deconcentrano e si fanno raggiungere dagli avversari sul 3-3, ma poco dopo il mistero sarà svelato: non è che la Tana del Gesù di Nazareth è una succursale del Laboratorio di Victor von Frankenstein, era solo una riunione "alternativa" del Noviziato di casa...
Che paura però!

5 a il BIONDINO
Il Biondino di San Romano scende in campo molto carico.
Prende subito palla, doppiopasso e via, scatto furioso in avanti, tanto che nelle nostre teste comincia ad affollarsi un inquietante pensiero: che questo coso sia bravo a pallone?
La risposta arriva subito dopo, quando a tu per tu con Franz carica un micidiale destro a incrociare e la palla se ne va dall'altra parte, scivolando lenta sul terreno in quello che nei linguaggi letterati galego-portoghesi è detto "tiro a cacarella".
E per tutta la partita si ha l'impressione di avere davanti un ragazzo con la labirintite, una fastidiosa malattia che rende precario il senso dell'equilibrio. Forse prima di farlo giocare bisognava fargli prendere una pasticchetta, forse l'aveva già presa, non lo sappiamo, rimane il fatto che davanti a lui c'è Marco "Mjolnir Fianco di Ferro", e se vuoi passare devi usare un grimaldello o un coltello a serramanico.
E non puoi certo aspettarti pietà.

2 a ER FRANZ IN CARNE E OSSA
Frotte di turisti da ogni dove, dai nostalgici e scettici critici d'arte di Firenze ai soliti giapponesi, si sono riversati al campetto del Gesù di Nazareth solo per vedere lui, il David di Michelangelo reincarnato, che invece ha lasciato tutti delusi. Stavolta infatti le para. Cioè, si muove. Sì insomma, fa il suo porco dovere, ecco. Male: tutti chiedono il rimborso del biglietto e le casse del campetto ne hanno risentito!

1 a IL TIPO CON GLI OCCHIALI
L'organizzazione dell'evento, stavolta, non è stata proprio impeccabile. Ne è la prova la presenza di questo simpatico ometto, in campo con i ragazzi del San Romano. Infatti costui stava andando, poveretto, a contribuire con la sua presenza al "Processo di Biscardi" e di lì a "Porta a Porta", e invece si è ritrovato in un campetto di calcio.
Forse non ha capito la differenza, rimane il fatto che si è comportato esattamente come se avesse raggiunto le sue originarie destinazioni: non si nemmeno è capito bene se sappia giocare a pallone, in compenso insulta, picchia, invoca falli di mano quando volevamo solo proteggere i nostri polmoni dalla perforazione, rosica, rosica pesantemente su ogni cosa, sin dal primo minuto. Da anche platealmente del "cieco" all'arbitro, che sorvola...
Il San Romano stasera non ha perso solo la partita, ma anche il premio Fair Play...

Il Saint Michael 1938 prosegue il suo cammino nel girone con la seconda vittoria consecutiva, mantenendo la testa del girone a punteggio pieno!

NOTE E APPUNTAMENTI:

Il prossimo appuntamento per il Saint Michael 1938 è Martedì 31 Marzo, ore 21.30, contro il San Giuseppe B, sempre al solito campetto.
E non importa se c'è Co.Ca., state tranquilli, è l'occasione per fare quella riunione "leggera" di cui si era parlato...

Cannonieri
5- Marco G.
4- Emmanuele
2- Matteo
1- Frengo
1- Pisquo