22 marzo 2012

Frengo: Tra Mito e Realtà


Il 14 Marzo del 1981 è una di quelle date che verrà ricordata per sempre da tutti gli amanti del calcio e dello sport in generale: nasce infatti Francesco "Frengo", oggi un asso, un eroe per i più piccini, un modello per i loro papà, "chi? Mai visto prima, te lo giuro, tesoro! Non ho idea di come questi boxer siano finiti qui!" per le loro mamme.

In occasione del suo compleanno da poco trascorso, le PaGGielle di Er Franz hanno deciso di dedicare a questo portento della Squadra Blu uno Speciale in piena regola: approfondiremo l'uomo, l'atleta, il maschio, in ogni dimensione possibile, partendo da una dimensione biografica quantomai interessante.

I suoi primi anni di vita sono avvolti nel mistero. C'è chi dice che dopo la nascita si sia trasferito in Tibet per ricevere gli insegnamenti del Dalai Lama, e chi dice invece che non si sia mai mosso dal biliardino del bar di Pietralata: come spesso la Storia ci insegna, la verità sta nel mezzo.

Il buon Frengo viene alla luce in una bella giornata di sole, e le infermiere ancora si ricordano quanto fiato già avesse nei polmoni quel piccolo esserino nato di 6 kg, di cui 3 di soli muscoli. Nonostante quel forte pianto, l'ostetrico non ci cascò e ammonì Frengo per simulazione. Per una curiosa e alquanto bizzarra associazione di idee, questo portò Frengo a capire che ciò che voleva fare nella vita era diventare più bravo di Filippo Inzaghi.
Era comunque l'inizio di una lunga e promettente carriera, e i veri conoscitori di calcio lo capirono subito.
Anche Frengo capì subito che essendo un calciatore si rimorchiava mica male, come testimonia quest'immagine.

(La ragazza in questione viene censurata per motivi di privacy: non vuole che l'attuale compagno sappia che ha avuto una storia con Frengo)

All'età di 8 anni, dopo un'infanzia passata a saltare sui tetti e ad acchiappare donnole sulle rive dell'Aniene, viene costretto dalle forze congiunte del fruttivendolo del quartiere, dei parenti, e del servizio d'ordine del PCI, ad entrare nei boy-scout della Parrocchia di San Michele Arcangelo, il Roma 65. Un'esperienza che lo segnerà per sempre.

Alcuni critici hanno voluto interpretare questa meravigliosa coincidenza, di un gruppo Scout Agesci la cui uniforme è fondamentalmente Blu. Sembra invece più forzata la visione di chi crede che il fazzolettone del gruppo, blu a strisce "rosse", indicasse già da tempo una dicotomia che poi si trasferirà, anni dopo, sui Campi di calcetto, prevedendo l'acerrima rivalità tra Squadra Rossa e Squadra Blu: un simbolo, questo fazzolettone di Frengo, che per molti assumerà valori importanti, tanto da sostituire nelle stanze degli adolescenti il Simbolo della Pace e il Taijitu. C'è solo un piccolo problema: il fazzolettone del Roma 65 non è "rosso", bensì, stando ai critici, "arancione".




Nonostante io sia daltonico e quindi non faccia testo, mi sentirei di sbilanciarmi in favore di questi ultimi critici, ma per correttezza dobbiamo riportare l'affascinante spiegazione di questo fenomeno che sostengono i supporter di questa teoria: sì, il normale fazzolettone del Roma 65 è Blu e Arancione, ma non quello di Frengo, che era invece, per motivi arcani, Blu e Rosso.
Interrogato a riguardo, il Capo Reparto dell'epoca ci dice: "Mah, io non c'ho mai fatto caso, veramente, però in effetti il suo fazzolettone era un po' diverso da quella volta che avevamo ridipinto la sede".

Non vogliamo certo addentrarci in delicati discorsi religiosi e di credenze popolari, ma è affascinante notare come già in giovane età il tenero Frengo già desse di che parlare.

A 11 anni, il capo del branco del Roma 65 lo butta fuori a calci, dicendogli che in quel campo non ha futuro. Lui, un pochino sconsolato ma mai senza la grinta (CHE GRINTA!) che lo renderà unico e inimitabile negli anni a venire, ribatte al capo branco che si sbaglia: "Vedrai, un giorno sarò anch'io Akela, vedrai!"
Il capobranco si fece grasse risate e rispose: "Tu Akela? Nemmeno se paghi il capogruppo!"

È storia che il capo branco ebbe poi ragione: Frengo diventò Bagheera.

A 13 anni capisce che l'Italia è un paese dalla mentalità troppo monogama per lui, e decide di cercare fortuna nel nuovo mondo, dove si cimenta in un'altra sua grande passione, quella per la musica.
Suona per lo più per le strade, da solo, per le strade di Chicago, New York, Cleveland, e quando è fortunato riesce persino ad esibirsi in qualche Night Club, dove però, a causa della sua verve, finisce spesso col fare a cazzotti con qualche cliente ubriaco.

Il suo pezzo forte è una versione jazzata di Hotel California degli Eagles che fonde con l'inno della Roma di Antonello Venditti, in un simpatico medley che stimolerebbe burrascosi conati di vomere anche nel più passivo dei ruminanti.

Gli storici credono si debba ritrovare qui la difficoltà nel tracciare i suoi spostamenti negli Stati Uniti d'America, dovendo il povero Frengo cambiare nome ogni volta che faceva a cazzotti da qualche parte, per evitare che la pessima pubblicità lo seguisse anche nei locali dove avrebbe suonato in futuro.

Si stenta a riconoscere Frengo in questo giovane suonatore di tromba.




E infatti non è lui.

Il mondo della musica lo appassiona, ma dove davvero il suo cuore palpita è nei verdi campi di calcio.
Il calcio storicamente non ha mai attecchito negli USA, ma è il 1994, è l'anno dei Mondiali di Calcio, e Frengo segue da vicino questo nuovo interesse degli statunitensi per uno sport tradizionalmente inglese.

Il 17 Luglio Frengo si trova a Pasadena, ad assistere alla finale tra Brasile e Italia. Non si sa come, si trova a bordocampo durante il riscaldamento degli azzurri, e in una gara di palleggi con Gianfranco Zola lo umilia, costringendo il CT Arrigo Sacchi a lasciare in panchina il forte bomber sardo, in grande stato di forma, per rischiare l'infortunato Roberto Baggio.

Secondo alcuni, esisterebbero foto di Frengo con una parrucca e un codino, a riprova del fatto che Arrigo Sacchi provò a camuffarlo appunto da Roberto Baggio per far giocare a quel giovane astro la finale con l'Italia, ma come ben sappiamo, alla fine giocò il Baggio vero, e noi abbiamo perso la finale.

Vabbè.

L'esperienza è comunque fondamentale per Frengo, che ritrova fiducia nei suoi mezzi e nella sua patria. Torna a casa con la sconsolata nazionale azzurra, e siede in aereo proprio a fianco del Divin Codino, che gli spiegherà qualche trucchetto su come tirare i rigori e tirare a porta vuota.

Il resto è arcinoto a tutti: Frengo fonda, assieme a Emmanuele, la Polisportiva Squadra Blu, e avvia un percorso inarrestabile, attraverso cui conoscerà i rischi dell'alcool - il successo dà alla testa, e sono molte le immagini di Frengo che balla sui tavoli alle feste di Briatore con le veline - ma anche il successo sportivo.

Vede e rivede mille volte le puntate di Holly e Benji, allenandosi a fare il Tiro della Tigre di Mark Lenders mangiando un sacco di Frosties: ben noto come tuttavia poi cederà questa tecnica speciale all'amico e compagno di bravate Daniele.

Riuscirà anche a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: rientrerà nel Roma 65, diventerà capo branco (anche se non Akela) e capo reparto, e a oggi non esiste lupetto o novizio che non ricordi con emozione i suoi ban trascinanti e i suoi giochi improvvisati.

I suoi amici preferiscono invece tralasciare le sue doti comunicative quando si tratta di rievocare il simpatico Mimotto, ma è indubbio che Frengo abbia anche un carisma fuori dal comune, memori i presenti delle Vacanze di Branco 2008 durante la foto di gruppo:

Frengo: "Fratellini, dite CHEEEEESE!"
Lupetti: "CHEEEEESE!"
Frengo: "Bene! Ora dite SPARAGANATFJDHVH!"
Lupetti (senza battere ciglio): "SPARAGANATFJDHVH!"
Frengo: "Fantastico! Ora dite JKYDFGKJHLAKUHJG!"
Lupetti: "JKYDFGKJHLAKUHJG!"
Frengo: "E se ve dico de buttarvi ar fiume che fate?!?"
*Splash*

Nel frattempo, la Polisportiva Blu cresce sempre più (aehaheh che licenza poetica signori), e addirittura avvia squadre di Tiro alla Fune e di Tamburello.

Arriviamo ai giorni nostri: Frengo è ormai un bomber affermato, convocato nella nazionale del Saint Michael 1938 e sempre più leader della Squadra Blu.
Si dice che per comprendere veramente la portata di un evento storico sia necessario far passare diversi anni. È valso per la Presa della Bastiglia, cosa volete che non valga per Frengo?
Ecco.
Secondo noi, no.

Ci vediamo domani, ore 21, solito campetto del San Francesco, per l'ennesima sfida di Squadra Blu contro Squadra Rossa, per un nuovo tassello nel percorso leggendario di Frengo!

Testi di: Er Franz
Grafica di: Pisquo

11 marzo 2012

Fiato ai polmoni... anzi, qua serve proprio un respiratore!

(Cliccare sull'immagine per ingrandire)

Amici PaGGiellomani, bentornati sulla vostra pagina sportiva preferita!
Le PaGGielle di Er Franz ormai si consolidano sempre di più, diventando un vero punto di riferimento nell'informazione web mondiale.
Cosa c'è di meglio che mettersi qui a leggere questi testi deliranti?
Beh, prendersi un gelato, farsi una passeggiata, andare al cinema, bersi la pozione Polisucco e tante altre cose, ma non è questo il punto!
Grande match dalla durata infinita tra Squadra Rossa e Squadra Blu, con non solo i veterani delle partitelle che stanno carburando sempre di più, ma anche ottime new entry di livello pronte a sgomitare per ritagliarsi una maglia da titolari.
E c'è persino chi comincia a parlare di calciotto.
E non è Isaac Asimov.
Bando alle ciance e alle corbellerie, come piace dire al nostro Frengo!
Le scorse paggielle non sono ancora arrivate, e, conoscendomi, chissà se arriveranno mai intere, ma, per farci perdonare, avete visto quanto poco vi abbiamo fatto aspettare per queste qua?

Vi avevamo promesso novità, ed ecco che cominciano a fioccare: come vedete, adesso non scippiamo più le prime pagine ai colleghi del Corriere dello Sport, ma abbiamo inaugurato, sempre sfruttando i potenti mezzi (molto potenti!) e le doti mentali (proprio al minimo...) del nostro Pisquo, uno straordinario Corriere del Campetto, che imparerete ad amare, e che non vi diciamo quali incredibili sorprese vi porterà - anche perché, per il momento, non lo sappiamo nemmeno noi.

È stata inoltre aperta, per chi è su Facebook, la pagina delle PaGGielle der Franz! Non è fantastico?!?!? Niente più spam e tag gratuiti su immagini bistrattate che fanno porre tanti interrogativi ai vostri amici!

Non mi rimane altro da dire, più che altro perché di là devo buttare la pasta.
Buona lettura!
Il prossimo appuntamento è segnato per Venerdì 23 Marzo!

Squadra Rossa:
- Francesco (Er Franz)
- Marco R. (il Capitano)
- Giuseppe (Peppe)
- Stefano (il Meniscococco)
- Marco G. (Bomber)

Squadra Blu:
- Andrea (Riccy)
- Luca (il Benvenuto)
- Francesco (Pisquo)
- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (il Gallo)
- Alessandro (SPARA)

SQUADRA ROSSA - 17

6' Marco G.
8' Pisquo (aut)
10' Marco G.
12' Marco G.
14' Stefano
35' Stefano
42' Stefano
46' Stefano
47' Stefano
49' Marco G.
57' Stefano
59' Marco G.
60' Stefano
68' Stefano
74' Marco G.
76' Marco R.
86' Marco G.

SQUADRA BLU - 11

13' Pisquo
18' Luca
39' Pisquo
45' Luca
56' Emmanuele
57' Alessandro
61' Frengo
64' Luca
75' Emmanuele
79' Frengo
83' Alessandro


I VOTI

765 per ER FRANZ
Come potrete facilmente intuire, il numero qui sopra non è il voto che Er Franz ha conseguito nell'ultima partita, bensì, più semplicemente, il numero preciso di palle gol che è riuscito a sbagliare, di cui un buon 90% solo davanti al portiere.
Fantozzi, Filini e Calboni, dopo il match, gli hanno chiesto l'autografo. Jim Carrey, alias Ace Ventura, vorrebbe farsi una foto con lui. Rowan Atkinson, ovvero Mr. Bean, gli ha chiesto di girare un film assieme. Quelli di Zelig stanno morendo d'invidia, e l'associazione italiana comici gli chiederà gli arretrati per l'iscrizione all'albo. È un mezzo incrocio tra il gigante buono de Il Miglio Verde di Stephen King e Cinderella Man, il pugile. Sembra grosso e cattivo, ma quando accenna i suoi passi di danza, è difficile prenderlo sul serio...
Si dice che gli abbiano regalato il libro "l'Arte della Guerra", ma che l'abbia voluto cambiare con "Piccole Donne". Sarà vero?

10+ al TIZIO DEL CENTRO SPORTIVO
L'ultima volta, questo simpatico omino dall'espressione per la verità non particolarmente vispa si era beccato un bel "10" per la pazienza che aveva dimostrato nell'attendere che Squadra Rossa e Squadra Blu finissero di scontrarsi, per poi andarli timidamente a richiamare negli spogliatoi, facendo notare che il campo era prenotato dalle 21 fino alle 22 ed erano le 22.30. Ebbene, stavolta il nostro tizio si è addirittura superato, meritandosi quel piccolo "+" e anche permettendosi il lusso di giocare d'astuzia con noi, un po' come quando si gioca con qualche bamboccio di un paio d'anni d'età.
Invece di venirci a chiamare, ci lascia fare.
Subdolo. Molto subdolo...
Alle 22.30, siamo noi che cominciamo a girarci quasi per sbaglio verso la porticina del campetto, sperando di intravederlo. Qualcuno prova a lanciare la "bomba di Maurizo Mosca" dicendo che sono le 23.10, ma non è ancora abbastanza.
Alle 22.35 qualcuno comincia a tossicchiare che forse "s'è fatto tardi".
Alle 22.40, ci arrendiamo ufficialmente, e dopo un'ora e quaranta minuti di calcetto, ci fermiamo da soli.
Bravo, tizio del centro sportivo! Ora sì che ci hai davvero insegnato qualcosa, da bravo educatore!

9 a IL RIENTRANTE ALESSANDRO
A nulla sono valsi i tentativi di sabotaggio della sua freddezza di Pisquo e Franz, che nel tragitto casa-campetto hanno tentato in tutti i modi di minare il proverbiale buonumore di Alessandro con frasi come "Ma lo sai che Celentano in realtà scrive canzoni per lo Zecchino d'Oro?". Al rientro in campo dopo anni, anche lui deve reggere il peso di detrattori illustri: "Noi preferiamo puntare sui giovani," ha risposto il DS della Roma Walter Sabatini a chi gli chiedeva un parere sul rientro in campo di Sparaciari. "Non per niente stiamo monitorando i migliori talenti dell'asilo di via Flora, grazie al prezioso aiuto della nostra osservatrice Maria Chiara Ciabatta."
Ma se persino l'Uomo Ragno può convivere con il direttore Jonah Jameson, figuratevi Alessandro al momento di entrare in campo: "Sabatini? Ma oggi non è Venerdì?"
E come al solito, risponde sul campo a queste provocazioni: inizia come libero vecchio stile, il suo gol su cucchiaio è una piccola gemma da incastonare nella memoria, da vedere e rivedere. Pronto come sempre, col suo gran fiuto per gli affari, il presidente Blu Pat ha già reso disponibile su iTunes l'MP3 del gol di Sparaciari, che attualmente si trova in vetta alle classifiche, e anche i suoi compagni gli sono sempre a vicini, incoraggiandolo con cori di dubbia levatura: "Spara... Spara!!!"
La Squadra Blu deve per forza ripartire da questo pilastro imprescindibile per ricostruire il proprio gioco virtuoso.

8 e 1/2 a MARCO NEW VERSION
Sorprendente la maturazione calcistica di questo ragazzo, partito come l'Ibrahimovic di turno, colui che fa tutto da solo e non la passa mai, e oggi invece, statistiche alla mano, l'assist-man per eccellenza: è una qualità relativamente nuova che riscontriamo in lui - perché si sa, l'attaccante vero è egoista - che va ad accumularsi ad altre spaventosamente note come corsa, dribbling, grinta, guida in stato di ebbrezzasenso del gol e tiro letale - come non citare quel sinistro magistrale da posizione defilata che va ad infilarsi nel sette opposto, accarezzando la traversa?
Marco è talmente in giornata che addirittura riuscirà a mettere Er Franz solo davanti al portiere con pochi tocchi, salvo poi mangiarsi le mani e urlare frasi come "NON TE LA PASSO PIÙ!!!!" tutte le  volte che Franz sciuperà puntualmente ogni occasione. Ma, a parere di chi scrive, una frase del genere, da Marco, qualche partita fa sarebbe stata considerata fantascienza della peggior specie.
Abbiamo finito gli aggettivi, per lui!

8 e 1/2 a STEFANO "SCUSATE SE NON SONO IN FORMA" ESU
Avreste dovuto vederlo, quando prima della partitella è passato a casa mia. Sguardo mite, sorriso timido, mentre mi dice: "Scusa, France', è che sto un po' fuori forma, cioè, tanto giochiamo piano, no?"
Una saetta nel cielo, l'effetto di un salame lanciato nel corridoio, il mio gatto quando mi assalta i piedi mentre cerco di studiare. New entry quasi insperata, è lui che rende possibile questa partitella, dando il suo insperato assenso alla partecipazione nell'ora più buia, quando ormai avevamo chiesto anche a personaggi improbabili se volessero giocare con noi, ricevendo sempre risposte negative o risate sguaiate.
Alla prima partita dopo l'operazione al menisco, corre come un pazzo e imprime nelle menti dei Blu quello che probabilmente sarà il loro incubo per molte notti a venire: quella rasoiata a incrociare dalla sinistra, che molto contribuirà a rendere Stefano marcatore della giornata con ben otto gol all'attivo. Aggiungeteci una micidiale intesa con l'altro leader della Squadra Rossa, Marco, e avete un cocktail esplosivo sotto i vostri occhi.
Un talento cristallino che il Presidente Er Pat cercherà senza dubbio di strappare alla concorrenza, per le prossime partite!

8 a ROBOCOPEPPE
Altra new entry in campo con Squadra Rossa e Squadra Blu quest'oggi, Peppe prende le parti dei Rossi, e che affarone per loro è stato. "Gioco dietro", ci dice, e ai Rossi pare di aver trovato addirittura un degno sostituto di Matteo. Ma se la partita di Matteo è tutta cuore e sangue, il nostro Peppe si dimostra un perfetto gentleman inglese, o, se preferite, un robopoliziotto di un lontano futuro distopico. Non sbaglia mai la posizione, copre e va addirittura d'anticipo, e anche se è la prima volta che scende in campo, i suoi capiscono ben presto che dargli la palla equivale a metterla in cassaforte, buttare la cassaforte in mare, che poi prima che la cassaforte tocchi il fondo urta per sbaglio un sottomarino russo, che teme sia un attacco della marina statunitense e allora arma i missili, che però colpiscono invece la cassaforte, che allora vola via, esce dal mare e finisce direttamente tra i piedi di Marco o Stefano, che poi, puntualmente, fanno gol. Una sicurezza e una calma disarmante, nonché spalla ideale del capitano Marco. La coppia di difensori centrali più forte del San Francesco? Non ci sbilanciamo.
Va detto che a fine partita, al controllo antidoping, il medico della polisportiva rimarrà perplesso di fronte all'assenza di battito cardiaco del nostro Peppe.
"Non c'è niente che non va," spiega lui. "È che vado a fotoni..."

8 a MARCO "SE CI LASCI NON VALE" ROSATI
Sono in pochi a sapere che Marco è in realtà il fratello minore del polistrumentista e leader dei Jethro Tull Ian Anderson (non ci credete?? Allora guardate un po' questa foto qua...), ma sono ancora di meno quelli che sanno spiegarsi se questo personaggio sia reale o se non sia per caso uscito dalle copertine di un libro di Salgari. All'apparenza, un sorriso morbido e rassicurante. Di fatto, una roccia che nemmeno l'erosione millenaria riesce a scalfire. E stupidi noi, che avevamo pensato di dargli ascolto, quando ci diceva "No, grazie ragazzi, non serve che mi chiamiate per un'altra partitella", pensare di poter fare a meno del capitano della Squadra Rossa. E invece c'è stata la bella favola, un po' come il Manchester United con Paul Scholes.
E nel finale, quando su cross si eleva, stacca e mette a segno il suo sigillo nel match tramite la sua specialità, il colpo di testa, lo applaudono tutti, sia in campo che fuori (anche se vabbè, la panchina era composta per 2/3 da membri della sua famiglia).
Bentrovato!

7 e 1/2 a FRENGO ed EMMANUELE
Difficile dividere questi due assi dell'attacco blu, stavolta, anche per quanto riguarda delle semplici Paggielle. Del resto, a qualcuno di voi è mai venuto in mente di citare Stanlio e non Ollio? Lillo ma non Greg? Ric senza Gian? Con orgoglio rivendichiamo la nostra lungimiranza: noi delle PaGGielle siamo stati i primi ad elogiare la straordinaria intesa in campo tra Frengo ed Emmanuele, e adesso saremo i primi a incoraggiare una loro carriera sui palchi del cabaret. Si cercano continuamente, si passano sempre la palla, ma diciamo che "non sempre" si trovano, dando vita a siparietti geniali che i presenti ricorderanno per mesi e che finiranno presto su DVD grazie all'opera geniale del presidente Pat. Sono comunque la principale forza offensiva dei Blu, e anche senza Matteo, riescono a far girare palla con discreta facilità, sciupando molto meno rispetto all'ultima partita.
Per la prossima partitella, con il rientro di Matteo e forse qualche nuovo acquisto nella Squadra Blu, i Rossi sono avvisati!

7 e 1/2 a LUCA "IBRA È DA PALLONE D'ORO" BENVENUTI
Alla seconda presenza stagionale, è già una certezza per i suoi ed è sorprendente come sia subito diventato vero uomo-spogliatoio nel trainare i suoi e scuoterli ogni volta che ce n'è bisogno. Non si tira indietro quando c'è da vessare avversari ("ma che belle sisette che hai, Franz!" tastandolo mentre lo marca su un calcio d'angolo), né si perde in chiacchiere quando c'è da mettersi petto in fuori e ascia da guerra tra i denti. Ma che la sua partita sarebbe stata gagliarda lo si era intuìto sin dal princìpio, quando nel parcheggio del centro sportivo comincia ad apostrofare se ci ricordiamo come si giochi a "calcetto senza palla". Probabilmente è quello dei suoi che più di tutti cerca, assieme ad Emmanuele, di sopperire all'assenza di uno smistatore di palloni come Matteo, ma non disdegna puntatine d'attacco stile Mexes: suo il gol più artistico della partita, quando, prendendo spunto da un quadro cubista, in cui i punti di vista si alterano, carica un destro micidiale per poi far partire un tiro a cacarella che sorprende tutta la difesa rossa (e anche un po' Luca stesso) ed entra in rete.
Tanta qualità guadagnata per la Squadra Blu, che di questo passo non tarderà a vedere in campo i frutti delle proprie fatiche!

7 e 1/2 al PISQUO DISORIENTATO
"My Baby Left Me", cantavano i Creedence Clearwater Revival, e se lo canticchiavano malinconici anche i forti calciatori della Squadra Rossa. Ebbene sì, dopo il fortissimo Matteo, anche la Formica Atomica Pisquo cambia maglia, e passa ad indossare quella Blu. Ma i tifosi non temano, il cambio maglia in questo caso è solamente provvisorio, dovuto a equilibri (sulla carta) da mantenere in campo. Ma c'è da dire che Pisquo accusa, e non poco, il cambio maglia. Che una semplice maglietta debba essere aggiunta come nuova causa e sintomo della labirintite, un fastidioso disturbo dell'equilibrio? Come lui stesso confesserà nel dopo partita, specie nei calci d'angolo, la difficoltà a collegare che i tuoi compagni sono "quegli altri" non è poca.
Talmente abituato ad essere spalle alla porta dei Rossi, inoltre, che mette a segno un autogol spettacolare, quando in porta si gira ad acchiappare un tiro di Marco, che tocca la traversa e si schianta sulla fronte di Pisquo stesso, carambolando infine in rete.
E tutto per una semplice maglietta cambiata!

7+ a RICCY
Va detto: se c'è qualcuno che è costantemente migliorato di partita in partita, e in maniera esponenziale, quel qualcuno è proprio Andrea "riccetto": da una prima partita di studio di compagni e rivali a una seconda in cui aveva acquisito più sicurezza, adesso pare abbia tappato quelli che potevano essere i suoi timori da fungo primaticcio che si avventura in una cucina per essere messo in pentola. Sì, proprio così, oggi Riccy mette a segno una signora partita, completa di attacco, difesa e importanti parate. Trova particolar piacere sadico ad accanirsi in particolar modo su Er Franz (anche se vabbè, lì è un po' come sparare sulla croce rossa), ma è soprattutto con folli incursioni nel centrocampo rosso che sorprende tutti, compagni e avversari. Ci viene in mente quando qualche anno fa citammo "la Regola dell'Avvocato", uno strano fenomeno matematico che si verificò con Giacomo in campo. Questa regola prevedeva che a ogni partita Giacomo avrebbe giocato meglio della precedente, cosa che si è effettivamente verificata (la regola si resettava ogni volta che Giacomo saltava una partita, tra parentesi).
Che a oggi noi si possa enunciare anche "la Regola del Fisico"?
C'è solo un modo per saperlo: rimanere con noi anche Venerdì 23 Marzo!

5 e 1/2 a ER PAT
Sì, sì, ok, va bene, un Presidente come lui si prodiga molto col merchandising e il calciomercato, eppure manca qualcosa. Un Presidente dovrebbe anche stare vicino alla Squadra, giusto???

3 x 10 al NOSTRO TIFO
Ebbene sì!
Il clima primaverile non solo rende tutti più felici, ma rende anche gli spalti meno freddi e decisamente più accoglienti per eventuali tifosi che volessero assistere ai nostri agguerriti match: oggi raggiungiamo quindi il nostro picco stagionale di spettatori (3), con una panca addirittura quasi piena. In tre hanno per la verità confessato di avere infine un po' patito il freddo, ma le toste Patrizia, Giulia e Livia non si fermano di fronte a niente.
Addirittura, Giulia ogni tanto farà eruttare qualche incitamento a caso, quasi volendo accogliere l'eredità da ultrà di Liliana, ma dove davvero sorprenderà sarà nel segnare persino i marcatori del match (con relativo minutaggio) su foglio di taccuino.
La Curva Sud vi invidia: grazie!

MENZIONE SPECIALE per DANIELE L'INGEGNERE
"Ragazzi, ho deciso di fare sul serio! Finalmente allenamenti seri, corsa, fiato, tecnica e tiri di precisione. Visti i miei buoni propositi ed il tanto entusiasmo, mi son dato da fare, e così tra una doccia a Sofia, ed una nanna di Sofia, ed una pappa di Sofia, ed un giochino con Sofia, ed un fratellino/sorellina per Sofia, eccomi lì ad impegnarmi, lacrime, sangue e... e non mi becca un emissario del Paris Saint Germain in quel campetto di Morena che è deciso a portarmi in terra straniera?
Gli dico: ma io ho la partita venerdì! Lui è irremovibile e fissa un appuntamento per Sabato e Domenica con dei dirigenti di una rinomata località francese. Gli chiedo: posso portare pure la famiglia? Lui è inamovibile: DEVI portare tutta la famiglia, anche loro potranno divertirsi e noi li vogliamo conoscere."
C'è chi si limita a scriverti "Venerdì non posso", e chi no...

Testi di: Er Franz
Grafica di: Er Pisquo

24 febbraio 2012

Stavolta niente neve!



Qualche tempo fa, in una vecchissima Paggiella, avevamo messo in apertura il tema di "X-Files". Perché non giocavamo da qualche settimana.
Ahah.
Piuttosto che chiederci se oggi possa essere il caso di invitare in studio Roberto Giacobbo, preferiamo ricordare l'entusiasmo e la felicità dello sgambettare ancora una volta per quei campi da gioco: bentornate, Squadra Rossa e Squadra Blu! Non so, a parte voi, chi possa aver sentito la vostra mancanza, ma a ogni modo, è stato davvero bello tornare a giocare!

Ebbene sì: non è successo il 10 Febbraio, che ha nevicato ancora, ma l'inevitabile non può essere posticipato per sempre, e alla fine le due mitiche squadre di calcetto sono tornate a incrociarsi, più agguerrite che mai e con un po' di fiato in meno.

Ai FANS una dichiarazione sontuosa: questo non resterà un episodio isolato. A meno che non nevichi anche di Venerdì 24 Febbraio, ecco già la nuova data della prossima partitella, è stato stabilito dalla FIGC un calendario che vedrà in campo le due squadre più temute dalle Parrocchie in campo ogni due settimane!
Saranno squadre rinnovate, modificate, arci-acciaccate, e chi più ne ha, più ne metta!

Ovviamente, con la ripresa delle partitelle riprendono anche le Paggielle, più selvagge che mai, e presto anche con qualche piccola sorpresa.
Rimanete dunque connessi!

Squadra Rossa:
- Francesco (Er Franz)
- Harrison Ford (Il Fuggitivo)
- Daniele (l'Ingegnere)
- Francesco (Pisquo)
- Marco (Bomber)

Squadra Blu:
- Andrea (Riccy)
- Giacomo (l'Avvocato)
- Matteo (il Bagnino)
- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (Er Gallo)

SQUADRA ROSSA - 13 - Marco (7), Er Franz (4), Pisquo (2).
SQUADRA BLU - 11 - Emmanuele (?), Matteo (?), Giacomo (2), Frengo (1).

I VOTI

10 e lode a L'UMORISMO DEL METEO
Le risate sono qualcosa di meraviglioso, e hanno effetti benefici sul corpo e sulla mente. Ce ne accorgiamo ogni volta che ci ritroviamo dopo tanto tempo, a ricordare belle esperienze che abbiamo vissuto insieme negli anni passati. Ma niente, niente, NIENTE può battere l'umorismo sadico degli dèi nordici, che scelgono come giorno più propizio per la nevicata più forte a Roma dal 1985 proprio il giorno in cui Squadra Rossa e Squadra Blu dovevano riprendere a fronteggiarsi dopo tre anni dall'ultima partitella.
E allora vabbè, ti scappa una risata forzata, di quelle che ti vengono quando un amico ricorda una tua figuraccia epica proprio di fronte alla ragazza dei tuoi sogni.
Ma quando allora si organizza per il venerdì successivo e Odino decide di far nevicare ancora, probabilmente quelle risate registrate dei telefilm americani sarebbero andate avanti a oltranza. Bastava che la telecamera rimanesse a inquadrare la mia faccia mentre guardavo quei simpatici fiocchi di neve venire giù come macigni...

10 e lode a CHI NON MOLLA
Ma nessuno di noi ha mai mollato, nessuno di noi ha mai ceduto un millimetro, e dopo tanti sforzi per riassemblarci, ecco che era quasi scontato "rinviare al venerdì dopo", senza neanche curarci più dei nostri diritti, dei nostri doveri. "Sì, avevo da tenere Beatrice, ma l'ho lasciata a una famiglia di zingarelli, dicono che me la riportano dopo..." sono solo alcune delle parole eroiche che si sentono la sera del 17 Febbraio, quando finalmente riassaporiamo l'aria fredda, i rimbalzi del pallone sull'erba bagnata del campo, finalmente pronti a una nuova goleada. E dire che non era tutto così scontato: dopo due rinvii per neve, quando controlli il calendario e noti che il giorno buono dovrebbe essere Venerdì 17, allora un attimino ti viene da pensare. Bravi tutti!

10 al TIZIO DEL CENTRO SPORTIVO
Ufficialmente, il San Francesco chiude alle 22, e noi avevamo di conseguenza prenotato il campetto dalle 21 alle 22. "Ma sì, ma tanto pure se c'avete da giocà quarcosa dappiù, ve lasciamo giocà..." aveva amabilmente detto la simpaticissima nonnina, al telefono, quando il sottoscritto si era preoccupato di prenotare.
Ebbene, quando alle 22.30 vediamo 'sto tizio sbucare dalla porta del campo per chiederci se "ne avevamo ancora molto", abbiamo pensato a sua moglie e ai suoi figlioletti che lo aspettavano a casa, e non abbiamo avuto cuore di continuare...

8 e 1/2 a MARCO "IBRA" GIOVANNELLI
Al pronti-via, la Squadra Rossa dimostra di aver passato gli ultimi anni a seguire le idee tattiche di José Mourinho, e riprende in maniera lampante il gioco della grande Inter di quei tempi.
Palla a Marco, e che Odino ce la mandi buona.
Va detto che il nostro è probabilmente il più in forma di tutti, e si vede: salta sempre l'uomo e ci prova da tutte le posizioni, ma è anche evidente come soffra un po' l'assenza di un Matteo che gli costruisca gioco alle spalle, facendogli arrivare palla negli ultimi metri. Questo nuovo assetto della Squadra Rossa dunque lo costringe spesso ad arretrare per andarsi a prendere palla, un cambio tattico dovuto e obbligato, ma che non gli impedisce di conquistarsi, a fine gara, la palma di Marcatore della Giornata, con ben 7 gol all'attivo. La sfida per il titolo di capocannoniere delle partitelle è lanciata!

8 al GALLO PULCINARO
Tempo fa, un altro capitano e numero 10 disse di voler costruire una squadra di calcio solamente popolata da bambocci che portassero il suo cognome. E secondo voi, Emmanuele, che non ha nulla da invidiare al suddetto numero 10, poteva tirarsi indietro? Certo che no: ha immediatamente accettato la sfida, e anche lui si presenta oggi in campo con una dolcissima novità, essendo diventato papà di una bellissima bimba di nome Beatrice. Il problema è che non era nei programmi di Emmanuele avere un'intera squadra di calcio femminile! Colto dal terrificante pensiero di essere circondato da ben (almeno! Perché poi ci vuole anche la panchina...) dodici donne, il Chuck Norris della Squadra Blu ha contattato la FIGC per ordinargli di emanare un decreto per cui la sua squadra possa essere mista, tra maschietti e femminucce.
In attesa di avere anche la piccola Beatrice allo stadio del Campo San Francesco, il Gallo riprende a macinare gioco e gol con la solita prestazione maiuscola: se prima era costretto a partire da dietro, oggi questo compito gli viene finalmente dispensato, in modo che possa dare più qualità nella zona avanzata del campo. In grande spolvero anche la sua intesa con Frengo, con cui ormai pare trovarsi a memoria.
Come? Vi chiedete chi abbia dato la qualità di cui parliamo nelle retrovie blu? E allora tenetevi forte...

8 a MATTEO "EDDIE GUERRERO" PEZZOTTI
Non so chi di voi seguisse il Wrestling, ma ammetto che anch'io, alla bella età di quattordici o quindici anni, mi chiudevo con gli amici davanti al televisore per guardare quest'incrocio tra la lotta libera e Dragon Ball. E il nostro eroe era proprio lui, la Raza, Eddie Guerrero, Latino Heat, il buono che ogni ragazzino adora, quello che vince non perché è buono, ma con l'astuzia e l'ingegno di chi la sa lunga. Potete quindi immaginare la bruciante delusione quando, durante una puntata, Eddie Guerrero diventò ufficialmente cattivo tradendo clamorosamente il suo migliore amico Rey Mysterio, sconvolgendo tutti noi, che al tempo sorseggiavamo le nostre prime birre in compagnia.
Ebbene, possiamo immaginare come lo shock che i bambini da casa abbiano subìto vedendo Matteo Pezzotti con la maglia blu addosso possa essere stato più o meno lo stesso.
Importante cambio di maglia quindi per lui, che dalla Squadra Rossa passa alla Squadra Blu: e i suoi nuovi compagni di squadra avvertono e beneficiano immediatamente di questa sensazione di pienezza tattica alle loro spalle, come quel tale che riesce a beccare il pezzetto di Puzzle preciso che va a infilarsi alla grande in un quadro senza senso di Escher. Gran dispensatore di palloni, anche lui si dimostra in gran forma e detta subito gioco, facilitando un gioco di squadra che nei Blu non aveva mai avuto questa qualità. Grande intesa con Emmanuele e Frengo, lieti di potersi quindi concentrare più sulla fase offensiva.
Si mormora che dietro al suo passaggio di maglia ci sia l'amore di Matteo verso Patrizio, da sempre punto di riferimento a cui quotidianamente si ispira.


8 a FRENGO IL RAPACE
Una volta era facile fare le sue paggielle: bastava prendere qualche aggettivo che si riferisse alla pantera ed era fatta. L'esperienza del nostro Frengo al Branco è bella che conclusa, e Bagheera ha passato il testimone. Ne prendiamo atto. Se fosse rimasto Capo Reparto, anche lì avremmo potuto inventarci qualcosa. E invece il nostro Frengo ha scelto di volare libero e bello verso la libertà, spiccando le ali verso un cielo limpido di opportunità che il mondo al di fuori dello scoutismo può offrire. Il bello è che c'è chi leggerà questa frase con occhi sognanti e chi invece leggendola avrà istinti assassini, e senza che si sappia in quale dei due modi la stessi intendendo io. 
A ogni modo, se qualcuno avesse anche avuto il coraggio di immaginarsi Frengo come un tenero fringuello colorato che svolazza per i prati, ha decisamente sbagliato metafora. Oltre a uno psicanalista, vi consiglierei anche di rivedervi i DVD della Triplice Alleanza che questo individuo ha formato con Matteo ed Emmanuele: tocchetti di prima, lanci, corsa sulle fasce, il nostro si trova davvero a suo agio nei nuovi meccanismi della Squadra Blu. Per i Rossi sono dolori: senza il difficile compito dell'impostazione di gioco, ha il cervello bello limpido per beccare Emmanuele solo soletto in mezzo all'area di rigore per fargli insaccare di testa un comodo calcio d'angolo. Che sia l'alba di una nuova era per la Squadra Blu? Mezzo punto in più per aver raccattato Harrison Ford alla Metro, perdendosi volontariamente, pur sofferente, l'inizio del match.


7 e 1/2 a PISQUO
A furia di dire che è un po' Pizarro e un po' Tommasi, s'è messo a fare entrambi, come in quegli horror pazzeschi sullo sdoppiamento della personalità. L'assenza di uno come Matteo nella Squadra Rossa si avverte eccome, e con Marco che fa Ibra, l'unico bono coi piedi là dietro è proprio Pisquo, che si carica senza paura sulle spalle l'arduo compito di costruire gioco per i suoi. La nostra Formica Atomica ce la mette tutta ed è una gioia vedere, a sprazzi, bagliori di classe a cui già ci aveva abituati ai tempi d'oro, pallone incollato ai piedi, che come il mercurio passa in mezzo a ogni fessura della difesa Blu. I tempi e la nuova formazione della Squadra Rossa chiederanno sempre più grinta all'ex capitano del Saint Michael 1938, ma lui sembra rispondere decisamente presente. L'unico rimpianto che ha? Quando prova a spolverare, dopo mesi, il suo famosissimo tiro a uncino, addirittura gridandolo forte per caricarsi... e manda il pallone a lato di diversi metri.

7 a HARRISON "M." FORD
L'Opus Dei è sulle sue tracce, e non saremo noi a dargli l'indizio decisivo per tanarlo. La sua epica fuga dal collegio è una di quelle cose che i presenti racconteranno nei secoli dei secoli. Un attaccamento alla maglia da Ira di Dio. Harrison "M." Ford, alla sua prima presenza in queste partitelle, scende in campo tra le fila della Squadra Rossa, galvanizzato dalla sua potente e aulica maglietta della nazionale Segenalese, e comincia subito a far valere la sua stazza. Se qualcuno credeva di poterlo prendere in velocità, quel qualcuno si ritrova ben presto una sonora Bibbiata sulla fronte, e così ben presto i Blu capiscono che se vogliono provare a sfondare, è meglio provare dall'altra parte.
Abituato alla temperatura fresca della sera, essendo lui uso a ben altri ghiacciai, lo vedi trotterellare qua e là a mo' di yodel tirolese, ma quando senti dire: "OSTI!!!" e "PER LE OROBIEEE!!!" capisci che non solo non è del Senegal, ma nemmeno del Tirolo...

7 a POK-ER FRANZ
Quando si piazza in porta, fa tanta scena, ma in fondo non è che le cose siano cambiate molto. OK, va bene, i guantoni nuovi fanno un sacco di scena, ma di certo non mutano l'abilità del portiere Rosso, che comunque si dimostra attento e in condizione, anche in uscite al limite dell'area, e un po' sbarazzino quando qualche volta arriva anche palla al piede al centrocampo.
Ma il vero terrore lo scatena quando esce dalla porta.
La fredda crudeltà di Hannibal Lecter e la cinica sete di sangue di Jack lo Squartatore.
La Squadra Rossa è sotto di diversi gol, e ormai la partita pare decisa. I Rossi sembrano rassegnati, i Blu controllano agevolmente la gara. Quando Er Franz esce dalla porta, cedendo il posto a Daniele, poi, si scatenano le sghignazzate Blu, mentre Marco si mette addirittura a piangere.
Ebbene... ecco che il Franz segna a ripetizione, uno dopo l'altro, ben quattro gol, di cui un paio addirittura all'incrocio dei pali, calando il poker decisivo per la vittoria dei Rossi nella partita.
Insegna il saggio: "Un solo chicco di riso può squilibrare la bilancia. Un solo uomo può segnare la differenza tra vittoria e sconfitta". Tradotto: "se entri a 5 minuti dalla fine, fresco, con tutti gli altri stanchi morti dopo un'ora e venti di gioco, persino la pippa più cosmica può fare la differenza".

7 a L'INGEGNERE RESPONSABILE
In questi anni vari in cui non abbiamo giocato, uno dei personaggi di questo circo che ha visto la sua vita più cambiata è stato Daniele l'Ingegnere, diventato papà di Sofia, una bimba leggermente vivace, la cui prima parola è stata "Basta" e che quando la rimproveri ti guarda e ride... 'zzi suoi.
Insomma, il nostro Ingegnere ha quindi scoperto cosa significa davvero essere responsabili di una vita, ed è con questa nuova consapevolezza che scende, energico, in campo: ultimo uomo in difesa, si carica quasi sempre la responsabilità di ricevere palla dal portiere per avviare il gioco, una responsabilità che in passato è toccata a mostri sacri come Matteo Pezzotti, Marco Rosati e Bruce Wayne, tanto per fare dei nomi a caso. L'Ingegnere responsabile si fa trovare pronto e con coraggio e testa alta parte a lacerare la prima linea blu. Non solo: quando il fiato corto lo costringe ad entrare in porta, compie miracoli prodigiosi, tanto che lui stesso pensa: "Oh, non è che mo pensano che so' bravo e mi mettono sempre in porta???" e allora sistema tutto con un'epica papera nel finale, evidentemente voluta e fatta apposta. Bravo Daniele!

7 al RICCIO PAZZO
Meriterebbe un bel 10 per l'entusiasmo che ha messo sin dal princìpio, sapendo di dover scendere in campo con Rossi e Blu. Nulla l'ha mai impaurito, nemmeno le pesanti nevicate: "Datemi un elmo vichingo e andiamo a giocare!!!" le sue parole, che lo hanno in breve trasformato in un nuovo idolo della Squadra Blu. Il presidente della Squadra Blu, Er Pat, ha dunque subito avviato un fitto progetto di merchandising relativo al nostro Andrea "riccetto", senza che, ovviamente, il suddetto veda il becco d'un quattrino - questa notizia è amara, ma del resto, si sa, Er Pat è un abile affarista.
Insomma, presto alle partitelle vedremo delle bancarelle con magliette, scarpe da tennis, racchette da ping pong con il bel facciole del Riccio Pazzo, per non parlare del regalo che ogni bambino desidera per Natale, ovvero l'Asciugacapelli Riccy.
La sua prestazione in campo è di chi, petto in fuori, capelli in ordine sparso, non vuole affatto sfigurare: e ci mette davvero tutta la grinta che ha, correndo tanto, facendo volare via il povero Pisquo e compiendo notevoli interventi in porta. Se queste sono le premesse, beh, senz'altro Er Pat farà affari d'oro!

6 e 1/2 al GIALLO AVVOCATO
Nel gioco spumeggiante della Squadra Blu, qualcuno che deve pur mettere, come si dice, "le pezze", ci deve sempre stare. E allora Giacomo decide che sarà quel qualcuno: con il Gallo, Frengo e Matteo in tale stato di grazia, deve piazzarsi in difesa a tappare i buchi e difendere il più possibile, cosa che non sempre è facile quando i clienti si chiamano Marco Giovannelli o Pisquo. A ogni modo, il nostro esprime una prestazione solida, anche se a qualcuno è parso che la luce dentro di lui si sia spenta. Sì, è vero, anche nella sua vita, dall'ultima partitella, sono avvenuti grandissimi cambiamenti (e non dite che non ve l'avevamo detto... andate a rileggervi qualche Paggiella fa, quando parlavamo del Mago G. Silvan e della sua Assistente!), ma il matrimonio è anzi qualcosa che lo ha visibilmente migliorato e illuminato, interiormente ed esteriormente. E allora, cosa può essere? Vi diamo un indizio: c'entra il colore Giallo...

3 a L'EX CAPO ULTRÀ LILIANA
"Che??? Giocate ancora??? Ma ve rendete conto che c'avete n'età?!?!?? E poi manco morta che ve vengo a vedè, co' le vostre magliette della Kipsta... non ne posso più di quella roba! Piuttosto mi metto a scrivere articoli rosa per le Paggielle!"
Siete avvisati...

1 alla PIZZERIA FRONTONI
Si sa, quale miglior "terzo tempo" di una bella pizzata dopo una ferale partita? E allora riecco le vecchie tradizioni, riecco la pizza da Frontoni, da sempre teatro di amichevoli scorpacciate mentre cominciano ad emergere i primi "dolorini" post-partita...
Bello è, però, arrivare e vedere la faccia del proprietario stile "mi hanno appena investito il gatto", al quale chiediamo se il forno è ancora acceso. Ma soprattutto ancora più bello è quando vengono a dirci che hanno finito il pomodoro, per cui le pizze sono solo in bianco. Una pizzeria che finisce il pomodoro. Non c'era tipo un colmo per una cosa così? Sicuri?
Ci siamo sentiti quindi autorizzati a pagarli, a fine serata, con le banconote del Monopoli, dicendogli che la filigrana vera l'avevamo scordata nell'altro portafogli.

Come vi avevamo riportato qualche tempo fa, le Paggielle sono sempre più moderne: ecco sottoriportata la Diretta Twitter del Corriere dello Sport della nostra gara, con tanto di commenti di chi ha seguito la nostra diretta. Per chi non è tanto pratico di Twitter: ricordiamo che si parte a leggere dal basso verso l'alto!


Pronti per la prossima partita? La data da segnare sul calendario è Venerdì 24 Febbraio!

Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz

3 febbraio 2012

Chiediamo scusa!

(Clicca per ingrandire)


Innanzitutto, vogliamo chiedervi scusa.
Avremmo dovuto prevederlo.
Facciamo una partita ogni tre anni, per forza poi nevica...
Anzi, ci è andata bene.
Come niente poteva abbattersi su Roma un meteorite, o magari avremmo subìto un attacco alieno.

Ma dopo le dovute scuse, passiamo alla Cronaca sportiva, che è ciò che ci compete su queste pagine.
Grande attesa e fermento c'era intorno a questa data, il 3 Febbraio 2012, tanto da farle assumere valori e sentori quasi mistici.
I nostri osservatori riportano che la suddetta data, per cominciare, sia comparsa su tutti i muri del quartiere Pietralata. E da lì, a macchia d'olio: Trieste, Trastevere, Parioli. Addirittura Piazza Venezia e Palazzo Grazioli.
Inizialmente la cosa era passata quasi sotto silenzio, interpretata come una nuova, acuta trovata pubblicitaria del Partito Democratico.
Ma quando, interrogato a riguardo, Walter Veltroni ha risposto: "Non ne so nulla e anzi sono molto sorpreso da questa incresciosa situazione, credevo che almeno per quanto riguardasse l'imbrattare i muri di Roma la sinistra fosse giunta a una linea comune!" tutti, sollevati, si sono messi a quel punto a interrogarsi su quale potesse quindi essere la reale origine di tale data.

Per la verità, fin da subito c'era stato qualcuno che aveva notato qualcosa di diverso.
"E che t'oo dico affà?" dice la signora Cesira, di via Pomona. "Appena ho letto quaa data, bbò, ho capito subbito che c'era quarcosa de diverso sotto!"

Timori, quelli della signora Cesira, poi confermati dall'apparizione sempre più violenta di scritte via via più significative.

"Lo dico davvero, davvero lo giuro
Te lo scrivo di rosso e di blu
Sulla pagina enorme di un muro:
Rossi e Blu giocheranno ancora il 3 Febbraio 2012!"

Ma non solo.
Per alcuni, la vicenda stava già assumendo contorni cult.

"Sì, è vero," aveva detto George Lucas. Riportiamo dalla nota rivista cinematografica Ciak: "L'intera trilogia originale di Guerre Stellari sarebbe dovuta uscire al cinema in 3d il 3 Febbraio 2012. Ma poi ho dovuto per forza di cose rinviare tutto." Alle infinite serie di "perché?" piovutegli addosso dai giornalisti e da tutto il web, Lucas non ha però voluto rispondere. "Ho un altro, grosso impegno. Più importante. Mi spiace."

Tutto il mondo, comunque, non ha dovuto aspettare molto per capire a quale formidabile evento il popolare regista si stesse riferendo.
In data 30 Gennaio, infatti, sulle PaGGielle der Franz era apparsa la medesima, critica data, riportante anche gli stemmi di Squadra Rossa e Squadra Blu.
E da lì il delirio.
Biglietti polverizzati in meno di mezz'ora.

"Ahò abbelli makkevvecredete io l'avevo pure messa cm immaggine daaaa copertina su feisbuk!" commenta Valeria Carducci, astro nascente della polisportiva Real Pietralata nella specialità del lancio della nocciolina dal naso. "Eppefforza ke nn poteva èsse na fregatura! Io e e vite mie c'oo sentivamo ner core!" ha rafforzato poi, di fronte allo sguardo sbigottito del nostro cronista.

Ma non è finita qui, come avrete senz'altro sentito riportato da altri organi di stampa.

"Stay hungry. Stay foolish. And stay in front of the television to watch Red Team VS Blue Team in Friday Night's Game, the 3rd of February 2012", sarebbero state le reali parole di Steve Jobs, stando a Tim Cook, nuovo CEO della Apple, che le ha rivelate in una conferenza stampa straordinaria convocata una settimana fa.
"Io stesso non volevo crederci," ha ammesso Cook. "Ma quando ne ho avuto conferma tramite le PaGGielle der Franz, non ho potuto più nasconderlo al mondo dell'informazione."
La notizia, infatti, era già divulgata sugli iPad, iPod, iPud di tutto il mondo, e da lì per il web.

Eppure, eppure, nonostante tutto, il 3 Febbraio ha nevicato.
Un bianco candore si è posato silenzioso sulle colline di Pietralata, e se qualcuno era più che fiducioso di giocare (Riccetto: "Sarà una partita epica! Io vengo con il mio elmo vichingo!!!"), altri hanno ben presto espresso dubbi.

In primis, il presidente della Lazio Claudio Lotito: "Io credo che Zarate sia un grande attaccante e comunque come al solito non so che devo dire e ho difficoltà a esprimere parole unite anche solo da un vago nesso logico ma Rossi VS Blu non si può giocare."
Parole che non sono passate inosservate agli organi della FIGC, che hanno quindi deciso di sospendere la partita, nonostante le minacce di morte da parte del gangster Jabba the Hutt, che non ha preso bene il rinvio di Guerre Stellari in 3d.

"Un evento epico portato via da due centimetri di neve!" sbotta Manuel Belli, il più furente per questa decisione discutibile e il più abituato, da bravo bèrghem, al freddo e al gelo. "Vado subito a parlarne col mio Principale!"

Principale che, dal canto suo, non ha esitato a fissare una nuova data per la primissima nuova partita tra Rossi e Blu: la data è venerdì prossimo, 10 Febbraio! Noi vi invitiamo a non mancare per nessuna ragione al mondo, e soprattutto vi invitiamo a continuare a seguirci su questi schermi, con Corrieri sempre più informatizzati, nuove interviste, nuovi editoriali... e le solite paggielle!

A Venerdì 10 Febbraio!
Emmanuele: "Sì! A Venerdì 10 Febbraio! Stavolta ci potrà fermare solo un terr... ehm, niente, dicevo, bella partita la Roma l'altra sera!"

Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz

30 gennaio 2012

Clamoroso e incredibile, ma vero



ORE 21.
CAMPO SAN FRANCESCO.
Google Maps: //goo.gl/OFU9m