Qualche tempo fa, in una vecchissima Paggiella, avevamo messo in apertura il tema di "
X-Files". Perché non giocavamo da
qualche settimana.
Ahah.
Piuttosto che chiederci se oggi possa essere il caso di invitare in studio
Roberto Giacobbo, preferiamo ricordare l'entusiasmo e la felicità dello sgambettare ancora una volta per quei campi da gioco:
bentornate,
Squadra Rossa e
Squadra Blu! Non so, a parte voi, chi possa aver sentito la vostra mancanza, ma a ogni modo, è stato davvero bello tornare a giocare!
Ebbene sì: non è successo il 10 Febbraio, che ha
nevicato ancora, ma l'inevitabile non può essere posticipato per sempre, e alla fine le due mitiche squadre di calcetto sono tornate a incrociarsi, più
agguerrite che mai e con un po' di
fiato in meno.
Ai
FANS una dichiarazione
sontuosa: questo
non resterà un episodio isolato. A meno che non nevichi anche di
Venerdì 24 Febbraio, ecco già la nuova data della prossima partitella, è stato stabilito dalla FIGC un calendario che vedrà in campo le due squadre più temute dalle Parrocchie in campo ogni due settimane!
Saranno squadre rinnovate, modificate, arci-acciaccate, e chi più ne ha, più ne metta!
Ovviamente, con la ripresa delle partitelle riprendono anche le Paggielle, più selvagge che mai, e presto anche con qualche piccola sorpresa.
Rimanete dunque connessi!
Squadra Rossa:
-
Francesco (
Er Franz)
-
Harrison Ford (
Il Fuggitivo)
-
Daniele (
l'Ingegnere)
-
Francesco (
Pisquo)
-
Marco (
Bomber)
Squadra Blu:
-
Andrea (
Riccy)
-
Giacomo (
l'Avvocato)
-
Matteo (
il Bagnino)
-
Francesco (
Frengo)
-
Emmanuele (
Er Gallo)
SQUADRA ROSSA -
13 -
Marco (7), Er Franz (4), Pisquo (2).
SQUADRA BLU -
11 -
Emmanuele (?), Matteo (?), Giacomo (2), Frengo (1).
I VOTI
10 e lode a L'UMORISMO DEL METEO
Le
risate sono qualcosa di meraviglioso, e hanno effetti benefici sul corpo e sulla mente. Ce ne accorgiamo ogni volta che ci ritroviamo dopo tanto tempo, a ricordare belle esperienze che abbiamo vissuto insieme negli anni passati. Ma niente, niente, NIENTE può battere
l'umorismo sadico degli dèi nordici, che scelgono come giorno più propizio per la nevicata più forte a Roma dal
1985 proprio il giorno in cui Squadra Rossa e Squadra Blu dovevano riprendere a fronteggiarsi dopo tre anni dall'ultima partitella.
E allora vabbè, ti scappa una risata forzata, di quelle che ti vengono quando un amico ricorda una tua
figuraccia epica proprio di fronte alla
ragazza dei tuoi sogni.
Ma quando allora si organizza per il venerdì successivo e Odino decide di far nevicare ancora, probabilmente quelle
risate registrate dei telefilm americani sarebbero andate avanti a oltranza. Bastava che la telecamera rimanesse a inquadrare
la mia faccia mentre guardavo quei simpatici fiocchi di neve venire giù come macigni...
10 e lode a CHI NON MOLLA
Ma
nessuno di noi ha mai mollato, nessuno di noi ha mai ceduto un millimetro, e dopo tanti sforzi per riassemblarci, ecco che era quasi scontato "
rinviare al venerdì dopo", senza neanche curarci più dei nostri diritti, dei nostri doveri. "
Sì, avevo da tenere Beatrice, ma l'ho lasciata a una famiglia di zingarelli, dicono che me la riportano dopo..." sono solo alcune delle parole eroiche che si sentono la sera del 17 Febbraio, quando finalmente riassaporiamo l'aria fredda, i rimbalzi del pallone sull'erba bagnata del campo, finalmente pronti a una nuova goleada. E dire che non era tutto così scontato: dopo due rinvii per neve, quando controlli il calendario e noti che il giorno buono dovrebbe essere
Venerdì 17, allora un attimino ti viene da pensare.
Bravi tutti!
10 al TIZIO DEL CENTRO SPORTIVO
Ufficialmente, il San Francesco chiude alle
22, e noi avevamo di conseguenza prenotato il campetto dalle 21 alle 22. "
Ma sì, ma tanto pure se c'avete da giocà quarcosa dappiù, ve lasciamo giocà..." aveva amabilmente detto la simpaticissima nonnina, al telefono, quando il sottoscritto si era preoccupato di prenotare.
Ebbene, quando alle
22.30 vediamo 'sto tizio sbucare dalla porta del campo per chiederci se "
ne avevamo ancora molto", abbiamo pensato a sua moglie e ai suoi figlioletti che lo aspettavano a casa, e non abbiamo avuto
cuore di continuare...
8 e 1/2 a MARCO "IBRA" GIOVANNELLI
Al pronti-via, la Squadra Rossa dimostra di aver passato gli ultimi anni a seguire le idee tattiche di
José Mourinho, e riprende in maniera lampante il gioco della
grande Inter di quei tempi.
Palla a Marco, e che Odino ce la mandi buona.
Va detto che il nostro è probabilmente
il più in forma di tutti, e si vede: salta sempre l'uomo e ci prova da tutte le posizioni, ma è anche evidente come soffra un po' l'assenza di un Matteo che gli costruisca gioco alle spalle, facendogli arrivare palla negli ultimi metri. Questo nuovo assetto della Squadra Rossa dunque lo costringe spesso ad arretrare per andarsi a prendere palla, un cambio tattico dovuto e obbligato, ma che non gli impedisce di conquistarsi, a fine gara, la palma di Marcatore della Giornata, con ben
7 gol all'attivo. La sfida per il titolo di capocannoniere delle partitelle è lanciata!
8 al GALLO PULCINARO
Tempo fa,
un altro capitano e numero 10 disse di voler costruire una squadra di calcio solamente popolata da bambocci che portassero il suo cognome. E secondo voi, Emmanuele, che non ha
nulla da invidiare al suddetto numero 10, poteva tirarsi indietro?
Certo che no: ha immediatamente accettato la sfida, e anche lui si presenta oggi in campo con una dolcissima novità, essendo diventato papà di
una bellissima bimba di nome Beatrice. Il problema è che non era nei programmi di Emmanuele avere
un'intera squadra di calcio femminile! Colto dal terrificante pensiero di essere circondato da ben (
almeno! Perché poi ci vuole anche la panchina...)
dodici donne, il
Chuck Norris della Squadra Blu ha contattato la FIGC per ordinargli di emanare un decreto per cui la sua squadra possa essere mista, tra maschietti e femminucce.
In attesa di avere anche la piccola Beatrice allo stadio del Campo San Francesco, il Gallo riprende a macinare gioco e gol con la solita prestazione maiuscola: se prima era costretto a partire da dietro, oggi questo compito gli viene finalmente dispensato, in modo che possa dare più qualità nella zona avanzata del campo. In grande spolvero anche la sua intesa con Frengo, con cui ormai pare trovarsi a memoria.
Come? Vi chiedete chi abbia dato la qualità di cui parliamo nelle retrovie blu? E allora tenetevi forte...
8 a MATTEO "EDDIE GUERRERO" PEZZOTTI
Non so chi di voi seguisse il
Wrestling, ma ammetto che anch'io, alla bella età di quattordici o quindici anni, mi chiudevo con gli amici davanti al televisore per guardare quest'incrocio tra la lotta libera e Dragon Ball. E il nostro eroe era proprio lui, la Raza,
Eddie Guerrero, Latino Heat, il buono che ogni ragazzino adora, quello che vince non perché è buono, ma con l'astuzia e l'ingegno di chi la sa lunga. Potete quindi immaginare la bruciante delusione quando, durante una puntata, Eddie Guerrero
diventò ufficialmente cattivo tradendo clamorosamente il suo migliore amico
Rey Mysterio, sconvolgendo tutti noi, che al tempo sorseggiavamo le nostre prime birre in compagnia.
Ebbene, possiamo immaginare come lo shock che i bambini da casa abbiano subìto vedendo Matteo Pezzotti
con la maglia blu addosso possa essere stato più o meno lo stesso.
Importante cambio di maglia quindi per lui, che dalla Squadra Rossa passa alla Squadra Blu: e i suoi nuovi compagni di squadra avvertono e beneficiano immediatamente di questa sensazione di pienezza tattica alle loro spalle, come quel tale che riesce a beccare il pezzetto di Puzzle preciso che va a infilarsi alla grande in un quadro senza senso di
Escher. Gran dispensatore di palloni, anche lui si dimostra in gran forma e detta subito gioco, facilitando un gioco di squadra che nei Blu non aveva mai avuto questa qualità. Grande intesa con Emmanuele e Frengo, lieti di potersi quindi concentrare più sulla fase offensiva.
Si mormora che dietro al suo passaggio di maglia ci sia l'amore di Matteo verso
Patrizio, da sempre punto di riferimento a cui quotidianamente si ispira.
8 a FRENGO IL RAPACE
Una volta era facile fare le sue paggielle: bastava prendere qualche aggettivo che si riferisse alla pantera ed era fatta. L'esperienza del nostro Frengo al Branco è bella che conclusa, e Bagheera ha passato il testimone. Ne prendiamo atto. Se fosse rimasto Capo Reparto, anche lì avremmo potuto inventarci qualcosa. E invece il nostro Frengo ha scelto di volare libero e bello verso la libertà, spiccando le ali verso un cielo limpido di opportunità che il mondo al di fuori dello scoutismo può offrire. Il bello è che c'è chi leggerà questa frase con occhi sognanti e chi invece leggendola avrà istinti assassini, e senza che si sappia in quale dei due modi la stessi intendendo io.
A ogni modo, se qualcuno avesse anche avuto il coraggio di immaginarsi Frengo come un tenero fringuello colorato che svolazza per i prati, ha decisamente sbagliato metafora. Oltre a uno psicanalista, vi consiglierei anche di rivedervi i DVD della Triplice Alleanza che questo individuo ha formato con Matteo ed Emmanuele: tocchetti di prima, lanci, corsa sulle fasce, il nostro si trova davvero a suo agio nei nuovi meccanismi della Squadra Blu. Per i Rossi sono dolori: senza il difficile compito dell'impostazione di gioco, ha il cervello bello limpido per beccare Emmanuele solo soletto in mezzo all'area di rigore per fargli insaccare di testa un comodo calcio d'angolo. Che sia l'alba di una nuova era per la Squadra Blu? Mezzo punto in più per aver raccattato Harrison Ford alla Metro, perdendosi volontariamente, pur sofferente, l'inizio del match.
7 e 1/2 a PISQUO
A furia di dire che è un po'
Pizarro e un po'
Tommasi, s'è messo a fare
entrambi, come in quegli horror pazzeschi sullo sdoppiamento della personalità. L'assenza di uno come Matteo nella Squadra Rossa si avverte eccome, e con Marco che fa Ibra, l'unico bono coi piedi là dietro è proprio Pisquo, che si carica senza paura sulle spalle l'arduo compito di costruire gioco per i suoi. La nostra Formica Atomica ce la mette tutta ed è una gioia vedere, a sprazzi, bagliori di classe a cui già ci aveva abituati ai tempi d'oro, pallone incollato ai piedi, che come il mercurio passa in mezzo a ogni fessura della difesa Blu. I tempi e la nuova formazione della Squadra Rossa chiederanno sempre più grinta all'ex capitano del Saint Michael 1938, ma lui sembra rispondere decisamente presente. L'unico rimpianto che ha? Quando prova a spolverare, dopo mesi, il suo famosissimo
tiro a uncino, addirittura gridandolo forte per caricarsi... e manda il pallone a lato di diversi metri.
7 a HARRISON "M." FORD
L'
Opus Dei è sulle sue tracce, e non saremo noi a dargli l'indizio decisivo per tanarlo. La sua epica
fuga dal collegio è una di quelle cose che i presenti racconteranno nei secoli dei secoli. Un attaccamento alla maglia da Ira di Dio. Harrison "
M." Ford, alla sua prima presenza in queste partitelle, scende in campo tra le fila della Squadra Rossa, galvanizzato dalla sua potente e aulica maglietta della nazionale
Segenalese, e comincia subito a far valere la sua stazza. Se qualcuno credeva di poterlo prendere in velocità, quel qualcuno si ritrova ben presto una sonora Bibbiata sulla fronte, e così ben presto i Blu capiscono che se vogliono provare a sfondare, è meglio provare dall'altra parte.
Abituato alla temperatura fresca della sera, essendo lui uso a ben altri ghiacciai, lo vedi trotterellare qua e là a mo' di yodel tirolese, ma quando senti dire: "
OSTI!!!" e "
PER LE OROBIEEE!!!" capisci che non solo non è del Senegal, ma nemmeno del Tirolo...
7 a POK-ER FRANZ
Quando si piazza in porta, fa tanta scena, ma in fondo non è che le cose siano cambiate molto. OK, va bene, i
guantoni nuovi fanno un sacco di scena, ma di certo non mutano l'abilità del portiere Rosso, che comunque si dimostra attento e in condizione, anche in uscite al limite dell'area, e un po' sbarazzino quando qualche volta arriva anche palla al piede al centrocampo.
Ma il vero terrore lo scatena quando esce dalla porta.
La fredda crudeltà di
Hannibal Lecter e la cinica sete di sangue di
Jack lo Squartatore.
La Squadra Rossa è sotto di diversi gol, e ormai la partita pare decisa. I Rossi sembrano rassegnati, i Blu controllano agevolmente la gara. Quando Er Franz esce dalla porta, cedendo il posto a Daniele, poi, si scatenano le sghignazzate Blu, mentre Marco si mette addirittura a piangere.
Ebbene... ecco che il Franz segna a ripetizione, uno dopo l'altro, ben quattro gol, di cui un paio addirittura all'incrocio dei pali, calando il poker decisivo per la vittoria dei Rossi nella partita.
Insegna il saggio: "
Un solo chicco di riso può squilibrare la bilancia. Un solo uomo può segnare la differenza tra vittoria e sconfitta". Tradotto: "
se entri a 5 minuti dalla fine, fresco, con tutti gli altri stanchi morti dopo un'ora e venti di gioco, persino la pippa più cosmica può fare la differenza".
7 a L'INGEGNERE RESPONSABILE
In questi anni vari in cui non abbiamo giocato, uno dei personaggi di questo circo che ha visto la sua vita più cambiata è stato Daniele l'Ingegnere, diventato papà di
Sofia, una bimba
leggermente vivace, la cui prima parola è stata "
Basta" e che quando la rimproveri ti guarda e ride...
'zzi suoi.
Insomma, il nostro Ingegnere ha quindi scoperto cosa significa davvero essere responsabili di una vita, ed è con questa nuova consapevolezza che scende, energico, in campo: ultimo uomo in difesa, si carica quasi sempre la responsabilità di ricevere palla dal portiere per avviare il gioco, una responsabilità che in passato è toccata a mostri sacri come Matteo Pezzotti, Marco Rosati e Bruce Wayne, tanto per fare dei nomi a caso. L'Ingegnere responsabile si fa trovare pronto e con coraggio e testa alta parte a lacerare la prima linea blu. Non solo: quando il fiato corto lo costringe ad entrare in porta, compie miracoli prodigiosi, tanto che lui stesso pensa: "
Oh, non è che mo pensano che so' bravo e mi mettono sempre in porta???" e allora sistema tutto con un'epica papera nel finale, evidentemente voluta e fatta apposta.
Bravo Daniele!
7 al RICCIO PAZZO
Meriterebbe un bel
10 per l'entusiasmo che ha messo sin dal princìpio, sapendo di dover scendere in campo con Rossi e Blu.
Nulla l'ha mai impaurito, nemmeno le pesanti nevicate: "
Datemi un elmo vichingo e andiamo a giocare!!!" le sue parole, che lo hanno in breve trasformato in un nuovo
idolo della Squadra Blu. Il presidente della Squadra Blu, Er Pat, ha dunque subito avviato un fitto progetto di
merchandising relativo al nostro Andrea "riccetto", senza che, ovviamente, il suddetto veda il becco d'un quattrino - questa notizia è amara, ma del resto, si sa, Er Pat è
un abile affarista.
Insomma, presto alle partitelle vedremo delle bancarelle con magliette, scarpe da tennis, racchette da ping pong con il bel facciole del Riccio Pazzo, per non parlare del regalo che ogni bambino desidera per Natale, ovvero
l'Asciugacapelli Riccy.
La sua prestazione in campo è di chi, petto in fuori, capelli in ordine sparso, non vuole affatto sfigurare: e ci mette davvero tutta la grinta che ha, correndo tanto, facendo volare via il povero Pisquo e compiendo notevoli interventi in porta. Se queste sono le premesse, beh, senz'altro
Er Pat farà affari d'oro!
6 e 1/2 al GIALLO AVVOCATO
Nel gioco spumeggiante della Squadra Blu, qualcuno che deve pur mettere, come si dice, "
le pezze", ci deve sempre stare. E allora Giacomo decide che sarà quel qualcuno: con il Gallo, Frengo e Matteo in tale stato di grazia, deve piazzarsi in difesa a
tappare i buchi e difendere il più possibile, cosa che non sempre è facile quando i clienti si chiamano Marco Giovannelli o Pisquo. A ogni modo, il nostro esprime una prestazione solida, anche se a qualcuno è parso che la luce dentro di lui si sia spenta. Sì, è vero, anche nella sua vita, dall'ultima partitella, sono avvenuti grandissimi cambiamenti (
e non dite che non ve l'avevamo detto... andate a rileggervi qualche Paggiella fa, quando parlavamo del Mago G. Silvan e della sua Assistente!), ma il
matrimonio è anzi qualcosa che lo ha visibilmente migliorato e illuminato, interiormente ed esteriormente. E allora, cosa può essere? Vi diamo un indizio: c'entra il colore
Giallo...
3 a L'EX CAPO ULTRÀ LILIANA
"
Che??? Giocate ancora??? Ma ve rendete conto che c'avete n'età?!?!?? E poi manco morta che ve vengo a vedè, co' le vostre magliette della Kipsta... non ne posso più di quella roba! Piuttosto mi metto a scrivere articoli rosa per le Paggielle!"
Siete avvisati...
1 alla PIZZERIA FRONTONI
Si sa, quale miglior "terzo tempo" di una bella pizzata dopo una ferale partita? E allora riecco le vecchie tradizioni, riecco
la pizza da Frontoni, da sempre teatro di amichevoli scorpacciate mentre cominciano ad emergere i primi "dolorini" post-partita...
Bello è, però, arrivare e vedere la faccia del proprietario stile "mi hanno appena investito il gatto", al quale chiediamo se il forno è ancora acceso. Ma soprattutto ancora più bello è quando vengono a dirci che
hanno finito il pomodoro, per cui le pizze sono solo in bianco.
Una pizzeria che finisce il pomodoro. Non c'era tipo un colmo per una cosa così? Sicuri?
Ci siamo sentiti quindi autorizzati a pagarli, a fine serata, con
le banconote del Monopoli, dicendogli che la filigrana vera l'avevamo scordata nell'altro portafogli.
Come vi avevamo riportato qualche tempo fa, le Paggielle sono sempre più moderne: ecco sottoriportata la Diretta Twitter del Corriere dello Sport della nostra gara, con tanto di commenti di chi ha seguito la nostra diretta. Per chi non è tanto pratico di Twitter:
ricordiamo che si parte a leggere dal basso verso l'alto!
Pronti per la prossima partita? La data da segnare sul calendario è Venerdì 24 Febbraio!
Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz