11 ottobre 2008

Era pure ora!



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Io voglio crederci.
Voglio credere che venerdì 10 Ottobre si sia veramente disputata un'altra partitella.
Io voglio crederci.
Voglio credere che a sole due settimane dall'ultima partita, siamo tornati in campo.
Io voglio crederci.
Voglio credere che tutto questo non è solo un'illusione.
Io voglio crederci.
Voglio credere che quelli che hanno giocato erano veramente loro, i giocatori di Squadra Rossa e Squadra Blu, e non dei cloni... o forse... degli alieni.
Io voglio crederci.
E faresti bene a crederci anche tu.
Vorresti forse credere che non è successo nulla?
Ignorare ciò che è avvenuto, seguendo docilmente la pista rassicurante a cui la tua spaventata mente ti ha portato, la pista che ti porta a spiegare i fenomeni più strani con una semplice scrollata di spalle, o con improbabili congetture che della logica di cui ti vanti hanno ben poco?
Sì, lo sappiamo. La nostra mente umana, per difendersi, rifugge tutto ciò che è incubo, tutto ciò che è surreale, tutto ciò che, altrimenti, la distruggerebbe.
Vorresti forse tornare al campetto numero 3 del San Francesco, solo per constatare che è tutto come prima, che loro se ne sono andati senza lasciare traccia?
Sbaglieresti. Quelli che dicono ciò sono solo coloro che non sono pronti a sacrificarsi per la verità.
Vi chiederete, "allora qual è la verità?"
Che niente scompare senza lasciare traccia.
Io voglio crederci.

(Ora potete anche staccare la musichetta... o lasciare che finisca da sola!)

Non una clonazione di massa, non un cataclisma naturale, non la fine del mondo, non una sostituzione in seguito a incontro ravvicinato del terzo tipo, ma quasi... finalmente, per la nuova stagione, è stato addirittura stilato un calendario che prevede partitelle ogni due settimane, periodicamente e categoricamente di venerdì. Non per niente l'idea è stata di Marco il Capogruppo, che è dei Rossi.

Potete vedere qui a lato il Calendario fino a questo momento ufficializzato.

E dunque sì, scrolliamoci di dosso i brividi che per un attimo avevano pervaso il nostro corpo, perché non è uno scherzo, è tutto vero, siamo riusciti a giocare un'altra partitella senza che passasse un altro mese e mezzo!

La seconda partita della seconda stagione del Torneo del 65° rivede in campo le due squadre dopo una partenza sprint per la Squadra Blu: l'ultima partita ha infatti visto la Squadra di Emmanuele Gallo compiere una solidissima partita di spessore tecnico e tattico, con delle grandissime individualità messe sempre più al servizio della squadra.

Eppure, rigiocare subito, a poca distanza dall'ultima partita, è stata una cosa estremamente positiva per la Squadra Rossa, che non ha avuto tempo di demoralizzarsi e chiedersi "perché": l'occasione del riscatto era a portata di mano, e bisognava essere soltanto abbastanza concentrati da coglierla!

Dolorosissimi, sconvolgenti e indicibili imprevisti rubano alla sfida dei protagonisti da entrambe le parti: il fortissimo Marco BOMBER non potrà dare il suo apporto allo scostante attacco rosso di cui è punto di riferimento (diarrea fulminante per lui, anche se la fa passare per una sciatalgia), ma neppure il parético Mario Puma potrà, dal canto suo, difendere la porta dei Blu (mal di schiena). Come se non bastasse, anche Giacomo l'Avvocato sarà assente (terrificante cena di famiglia con gli Addams), e al suo posto viene convocato Alessandro Pezzotti (Er Fratellinino, se Andrea era Er Fratellino), dalle qualità non indifferenti.

Nonostante queste impreviste e forzate assenze, tutti i componenti delle due squadre sono più carichi che mai e non hanno la minima esitazione nel confermare la partitella per la data del 10 Ottobre.

Segno che la battaglia sarebbe stata senza esclusione di colpi, che fossero alti, bassi, sicuri, di grazia, accusati, di vento, di coda, d'occhio, di scena, apoplettici, di sole, di tosse, della strega, di reni, di tosse e di telefono, e persino della strega. Ma di fulmine no, per fortuna.

SQUADRA ROSSA:
- Francesco (Er Franz)
- Marco (il Capogruppo)

- Daniele (l'Ingegnere)

- Francesco (Pisquo)

- Matteo (il Bagnino)


SQUADRA BLU:
- Dante (DIN DON DAN)
- Patrizio (Er Pat)

- Alessandro (Er Fratellinino)

- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (Er Gallo)
- Alessandro (SPARA)

RISULTATO FINALE:

SQUADRA ROSSA - 8
SQUADRA BLU
- 7


SPETTATORI: 0 (La polizia cerca Poe e Tinky Winky)
CONDIZIONI CLIMATICHE: Chi è che dice che non esistono più le mezze stagioni?
NOTE PARTICOLARI: Frengo arriva con tre quarti d'ora di ritardo, ma si riesce a recuperare tutto il tempo.

COMMENTO GENERALE:

E FINALMENTE, dopo che agli altri gliel'avevamo tirata in tutti i modi, dopo che neanche il peggio malocchio, dopo tre partite, la Squadra Rossa riesce a tornare alla vittoria, in realtà con una prestazione veramente convincente, di una Squadra che dopo l'ultima prestazione soltanto tiepida e comunque opaca, dimostra di saper giocare, di saper attaccare, di saper difendere e di saper soprattutto soffrire e reagire.

La partita è stata forse la più divertente, combattuta, avvincente ed equilibrata di quelle viste fino ad oggi, alla facciaccia di chi non è venuto neanche a vederci, gne gne! (O forse siamo andati bene proprio perché non c'era nessuno a distrarci... NO LILIA' ERA UNA BATTUTA, LA PROSSIMA VOLTA CI FA PIACERE SE VIENI, OK?)

L'appuntamento era alle 20.30/20.40, Frengo arriva alle 21.15, ma si riesce comunque a cominciare. Palla al centro, pronti, via, e tutti sono concentratissimi, attacchi da una parte e dall'altra, ma nessuno riesce a segnare. Nei Blu, DIN DON DAN comincia in porta, a sostituire il forte Puma Mario, e si dimostra comunque un sostituto molto più che soltanto all'altezza, facendo mettere le mani nei capelli diverse volte agli attaccanti rossi.

Nelle retrovie rosse, però, anche Er Franz e Mario il Capogruppo hanno il loro daffare a far sì che la loro squadra non vada in svantaggio, ma c'è un'altra cosa che fa ancora più scalpore: la Squadra Rossa non solo resiste, ma in questa prima frazione ribatte colpo su colpo, con giocate rapide e imprevedibili, proprio come una volta. Ed è un guizzo di Matteo, che parte dalla destra e mette dentro, a spingere finalmente di sotto l'equilibrista che camminava su un filo che metaforicamente rappresenta l'andamento della partita.

Grandi festeggiamenti dei Rossi che passano in vantaggio sui Blu per la prima volta da tempo, e non solo, che continuano anche a difendere e ad attaccare in modo davvero concreto: è tutta un'altra squadra rispetto a quella scesa in campo l'ultima volta. Ma la gioia si strozza loro in gola quando il solito Gallo, sempre lui, liberatosi davanti al portiere e col solo Pisquo a marcarlo (a cui comunque ha chiesto educatamente il permesso prima di scavalcarlo) riesce a girarsi e a piazzare un colpo di biliardo su cui il povero Franz non può arrivare, nonostante la sua pitonezza: è 1-1.

Ma la Squadra Rossa non si demoralizza, sa che può farcela, lo sa perché fino a quel momento ha fatto la sua partita ed è riuscita in diverse occasioni a farsi valere davanti ai suoi rivali. E quindi si riparte: è ancora Matteo a riportare avanti i Rossi, ma subito dopo i Blu pareggiano con Frengo che insacca con una mina, lanciato a rete con uno stereotìpico inserimento da un telecomandico DIN DON DAN che lo pesca solo davanti al portiere.

La partita è un susseguirsi di emozioni: i blu sembrano sorpresi davanti a tanta intraprendenza rossa, tanto che i suoi difensori dovranno addirittura ribattere per tre volte coi loro robusti corpi dei tiri di Pisquo, Daniele e Matteo, che erano riusciti a saltare il portiere blu ma non a mettere dentro, ma i loro contropiedi sono devastanti, e DIN DON DAN è uno smistapalloni che, quando non impegnato a tirare direttamente in fallo laterale (come è capitato davvero, non era una battuta, NDR), sa intuire i movimenti dei suoi ancora prima che i suoi stessi li pensino. Franz compie miracoli notevoli sur Fratellino e sur Gallo (tiro deviato un millimetro sopra la traversa in un uno contro uno degno delle scene finali di Sergio Leone).

Ma la standing ovation è tutta per Matteo, che praticamente dal pallino di centrocampo sfodera un sinistro calibrato che manco la 44 Magnum dell'Ispettore Callaghan... PALO... PALO... gol!!! Mani nei capelli per il portiere blu (la cui identità è stato chiesto di non rivelare per gli assenti) e altro vantaggio per la squadra rossa.

Ma si continua a giocare, nessuno ne ha mai abbastanza. I Rossi forse capiscono che davvero possono farcela, e i Blu d'altro canto, solidi come sono diventati, non mollano per nessun motivo. Ottimo l'inserimento di Alessandro Er Fratellinino, che si inserisce veramente alla grande e con personalità negli schemi blu e che metterà a segno anche due reti, roba da farlo diventare l'idolo della folla, se solo la folla ci fosse stata. Dall'altra parte del campo però, Daniele l'Ingegnere è ispirato come non mai: prende palla e semina gli avversari dietro di lui come fossero piedipiatti che inseguono Lupin III, e non solo: magistrale una sua rete all'incrocio dei pali con un tiro da fuori area contro cui probabilmente neppure il Puma avrebbe potuto fare nulla. Dall'altra parte del campo, poi, da un cross Blu la palla rimbalza casualmente su Frengo e finisce in rete, fra i pernacchioni generali.

La partita rimane comunque equilibratissima e lampi ci classe pura si susseguono da una parte e dall'altra. Passiamo dall'1-1 per i Rossi al 2-2 per la Squadra del Capogruppo, quindi 2-2, poi 3-2, ancora vantaggio rosso, che però non dura neanche il tempo di dire "Akela, dov'è il mio quaderno di caccia?" che i Blu pareggiano: 3-3.

Di nuovo i Rossi sopra 4-3, i Blu si rifanno sotto con grinta e non solo pareggiano, ma passano anche in vantaggio con un secco 4-5. Ma i Rossi ormai ci credono e manco gli basta pareggiare, no, passano pure in vantaggio con una rete dell'improbabile quanto cinico Franz che si improvvisa punta e si porta così ad affiancare Marco BOMBER nella classifica cannonieri: Salvador Dalì ha chiesto di poter prendere spunto da questa situazione surrealistica.

Ed è qui il Cuore Rosso che esce fuori: dopo un terrificante autopalo di Matteo di testa, la Squadra, più unita e compatta che mai, esplode in fase offensiva e si porta addirittura sull'8-5, approfittando di contropiedi e disattenzioni difensive di una Squadra Blu che sembra essersi definitivamente lasciata finalmente andare.

Grave errore anche solo pensarlo, però, perché ecco che in pochi minuti con mosse fulminanti e sorprendenti i Blu segnano due reti in rapida successione: è 8-7 e mancano pochi minuti alla fine!

A questo punto la partita si trasforma in una rievocazione storica dell'assedio di Fort Apache: i Blu trivellano in tutti i modi il campo dei Rossi ma non riusciranno a segnare. I Rossi però, troppo terrorizzati all'idea di sbilanciarsi in avanti e farsi fulminare ancora, facendo sfumare nel finale una vittoria che sembrava già in cassaforte, non si allungheranno mai e non oltrepasseranno più la loro metà campo. Le manone di un sicuro Franz, il fisico di Marco, l'agilità nei recuperi di Pisquo, la classe di Matteo e l'abilità di Daniele che stasera sembra Pelè, riusciranno a evitare che la loro rete si gonfi ancora una volta.

Il cessate il fuoco è una mina verso l'alto der Pat che prende l'unico buco della rete di copertura del campo. Quelle altezze in cui solo le aquile osano andare sono troppo anche per il Franz, e quando andiamo a chiedere una mano per recuperarlo (visto che era di Pisquo) una megera zozza, arcigna, senza collo e dalla voce soave ci intima grugnendo di abbandonare il campo di gioco, che siamo andati pure troppo oltre il limite: il sollievo è tutto per la Squadra Rossa che dopo mesi torna a vincere!

In campo si sono viste due squadre estremamente ben messe in campo e molto equilibrate: le assenze, per quanto importanti, non hanno influito sull'agonismo in campo. I Rossi, stavolta, hanno ritrovato quella grinta e quel gioco alcolico che li contraddistingueva, con Matteo sì unica punta davanti, ma con accanto a lui Pisquo e l'Ingegnere mai così ispirati a costruire azioni su azioni - di cui comunque almeno l'80% bisogna sprecare sennò non si fa la fiesta dopo - e una retrovia resa sicura in automatico dal carismatico ritorno del capitano Marco ("avevo la febbre ma sono venuto lo stesso!"): in una vittoria che porta soprattutto il simbolo di uno strepitoso Ingegnere e di un Bagnino che mette a segno quattro reti, c'è ancora da lavorare, ma il messaggio stasera è stato lanciato: i Rossi sono tornati! Se magnano ancora tanti gol che manco a una route ci si sogna 'ste scorpacciate, però sono tornati!

I Blu da parte loro hanno dimostrato di essere terrificantemente forti anche con due assenze importanti come quelle di Mario e di Giacomo. E' vero che Giacomo è stato egregiamente sostituito dar Fratellinino, ed è anche vero che ai Rossi mancava pure il fortissimo BOMBER Marco, ma dove veramente la differenza si è vista è stata nell'assenza di Mario. Senza di lui, DIN DON DAN era spesso costretto in copertura se non addirittura in porta, e questo gli impediva di costruire tranquillamente il gioco. La difesa oltretutto era notevolmente meno organizzata, senza le indicazioni del suo portierone. Ma nonostante tutto è stata subito chiara la vera forza dei Blu, che non solo riescono sempre a rendersi pericolosi, ma anche in una giornata senza individualità come quella di oggi fanno sempre, SEMPRE girare i loro meccanismi, sempre più oliati, sempre più funzionanti e funzionali allo scopo. E solo il rientro di Marco il Capogruppo ha impedito che dilagassero anche stavolta.

I Rossi fanno bene ad esultare e questa meritatissima vittoria è fondamentale per il morale: ma sia loro che i blu sanno bene che dopo questa partita, la prossima sarà ancora più infuocata...

I VOTI:

SQUADRA ROSSA

- FRANCESCO (ER FRANZ): 7
Il portierone rosso riscatta decisamente l'incolore prova fornita nell'ultima partita, in cui non solo non aveva compiuto miracoli che non sarebbe maleducato richiedere, ma non aveva neppure preso i tiri più alla portata. La Squadra Rossa ha imposto il silenzio stampa quando sono cominciate a circolare voci che volevano i guanti der Franz come una fabbricazione dell'Ingegnere con una saponetta. Ma già dal riscaldamento si respira un'aria diversa intorno a lui (previa fagiolata) e la concentrazione nel suo piccolo cervello è tanta, come tanta è la voglia di riscattarsi e cominciare a farsi temere un po' dagli avversari, come Mario il Puma. L'intera Pietralata, saputo questo, gli ha suggerito che se voleva farsi temere faceva prima a dipingersi la faccia di bianco con segnacci neri e magari con delle corna finte, però lui ha insistito. Ed effettivamente in partita ha dimostrato una notevole sicurezza in più, come aumentata è la sua prontezza in interventi e uscite (e, volendo, anche la fortuna... dopo una mina finitagli sui guantoni: "Malimor&%£/£ manco l'avevo vista!!!"). Si fa bucare soltanto due volte, in azioni di sua responsabilità molto relativa. Attento a parare anche le peggiori sustiche dei Blu, mette a segno anche un gol da iguana, coglie un palo e perde il 200% dei palloni a centrocampo. Interessanti e inediti i suoi duetti con Daniele l'Ingegnere. Una delle sue migliori prestazioni fino a oggi. S'E' SVEGLIATO!

- MARCO (IL CAPOGRUPPO): 8 +
E' incredibile quanto la sola presenza di un uomo possa ridare equilibrio a un'intera squadra. E quando c'è, si fa sentire, da vero capitano. Lui è come Spike Lee: fa la cosa giusta. Con quel suo mite modo di fare, fa sempre dimenticare agli avversari che il padrone dell'area di rigore rossa è lui, e che se si vuole fare gol, bisogna prima iniziare una lunga procedura di invio documenti alla Regione Lazio. Per poi scoprire che a capo della Regione Lazio c'è lui. Semplicemente immenso nei recuperi difensivi, dove c'è lui non si passa, e i Blu lo sanno bene. Torna lui e l'intero reparto difensivo ricomincia a funzionare, e non solo: ci manca pochissimo che al suo rientro non metta anche a segno un'altra delle reti delle sue, con un'imponente elevazione in area blu che però non riuscirà a portare il pallone in rete. Quando va momentaneamente fra i pali, più che un portiere sembra un trapezista, ma l'importante è che il pallone non entri comunque, poco importa se la cosa avviene perché stava passando un cagnolino davanti alla porta. Il suo punto forte sono decisamente le ripartenze palla al piede dalla sua area. Con lui la Squadra Rossa ha ritrovato un equilibrio essenziale, e per i blu sono tecnicamente "cavolacci amari"! CACCIATORE DI ATTACCANTI!

- DANIELE (L'INGEGNERE): 8 1/2
Cosa dire dell'Ingegnere, un personaggio insolito, bistrattato, che ha inventato il potente e temuto tiro della tigre ma che in passato si è pure fatto anticipare da quel simpatico attrezzo da giardino der Pat? Lui è semplicemente la prova concreta che non importa se hai i piedi a banana, le scarpe al contrario, le ginocchia di lego, la coordinazione di un alce assiro-babilonese alcoolizzato e la condizione fisica di un caimano tibetano... anche tu puoi improvvisamente svegliarti un giorno come la reincarnazione di Platini. La partita di Daniele è stata forse la sorpresa nella sorprendente vittoria Rossa, un'esplosione di classe che non era di certo mai stata assente, ma forse si era un po' assopita facendo le ore piccole fuori la sera. Quando Daniele ha intorno tre avversari, e Pisquo è libero sulla fascia che invoca la palla, l'Ingegnere invece di dargliela preferisce bersi senza problemi i suoi rivali. E gli riesce benissimo. Andando avanti nella partita i suoi compagni faranno sempre più affidamento su di lui, che forse peccherà un paio di volte di egoismo (leggi Franz/Pisquo/Matteo soli davanti al portiere che per giunta è uscito dai pali per fermare Daniele che comunque non gli da la palla) ma soltanto quando è convinto di potercela fare (anche se poi sbaglia). Sempre pronto a proporsi, sempre pronto a scattare, sempre pronto a esultare e a giocare con i suoi, una partita entusiasmante, la sua migliore dal mesozoico a questa parte. INVINCIBILE! (Con la musichetta di Super Mario che prende la stellina di sottofondo)

- FRANCESCO (PISQUO): 8
Cos'altro dire di Pisquo, un giocatore sempre più completo a ogni partita che passa. Il suo preziosissimo apporto alla squadra si è visto anche stavolta: in assenza di un poveraccio coi piedi buoni che possa smistare palloni e dirigere il gioco rosso, facendo da intermittenza fra difesa e attacco, lui si prende la responsabilità di andare a prendere palla dal portiere e ripartire in avanti, a servire i suoi compagni o anche a scagliarsi in affondi folli nell'area blu, come un bambino affonda i denti nel torrone la mattina di Natale. Anni di allenamento l'hanno ormai reso come uno scoiattolo. "Agile?" chiederete voi. No: ghiotto di noci. Ma le noci che mangia se le è fatte prestare da Super Pippo*. Che poi se ci avete fatto caso, cominciano tutti e due con la P. I paragoni con lui si sprecano: prima era Max Tonetto, poi Damiano Tommasi: ma sta sempre più espandendosi, assieme al suo eclettico modo di giocare. Ora è Ludovic Giuly (oh, quando corre e poi casca e si rialza a recuperare palla è uguale), ora magari una fusione fra Matteo Brighi (per la solidità) e David Pizarro (per i giretti su se stesso e le acrobazie balistiche) e poi pure le noccioline di Super Pippo. Qualche dubbio viene sul perché i compagni si ostinino a farlo andare in porta ogni tanto quando forse è meglio pure il portiere che alla New Team faceva sempre il secondo di Benji (che non mi ricordo come si chiama ma che comunque era una pippa e quello che è peggio è che giocava sempre visto che Benji era sempre infortunato, secondo me non si parava neanche le caccole che gli cadevano dal naso). L'unica cosa veramente certa è che i lavori d'impostazione non si notano mai tanto quanto quelli di chi la mette dentro: ma forse quando si sbaglia davvero poco, qualcosa si nota. SEMPRE PIU' LEADER!

* Nota: Pippo quando mangia delle speciali noccioline si trasforma in Super Pippo. Se non lo sapevate e per capirlo avete avuto bisogno di questa nota, il Giudice Sportivo vi squalifica per 19 giornate.

- MATTEO (IL BAGNINO): 8 1/2
Mettete un criceto da solo in una gabbia, mettetegli una simpatica rotellina su cui fargli distruggere la sua (e la vostra) psiche, dategli anche degli spiritosi biscottini a forma di nuvolette e cuoricini, un tubicino colorato per l'acqua e istallategli pure un impianto stereo, visto che ci siete. In breve, tutti i vostri amici vi daranno del deficiente, visto che gli avete messo di tutto ma non una compagnia e il vostro criceto è morto di solitudine. Al contrario, Matteo il Bagnino pare trovarsi di gran lunga meglio a fare reparto da solo. Ovviamente l'assenza pesante di Marco BOMBER ha influito molto sulla strategia di gioco dei Rossi, ma Matteo ha saputo destreggiarsi ancora alla grande, e non condividendo con nessuno il reparto offensivo, ha fatto tutto suo il bottino, mettendo a segno ben quattro reti e approfittando delle sole due reti di Frengo, si è portato con lui in testa alla classifica cannonieri di questa edizione del Torneo. Un talento di acquamarina il suo (non per niente è Bagnino), di fatto sempre pronto a dare dritte strategiche ai suoi compagni, a rientrare, dare una mano ai suoi a centrocampo e quindi ripartire, per il terrore della difesa blu. Il trittico formato da lui, Pisquo e l'Ingegnere è tornato a regalare meraviglie, e Matteo pare tornato all'antico stato di forma delle prime partite della prima stagione, quei momenti in cui lui e il Gallo facevano a gara a chi faceva un gol in più. E la sua Squadra non può che esserne contenta. COLLEZIONISTA DI PERLE!


SQUADRA BLU

- DANTE (DIN DON DAN): 7 1/2
Il nucleo del gioco dei Blu, questa volta si fa carico non solo dell'interdizione fra i suoi e della prospettiva offensiva, ma decide anche di sostituire il mai troppo rimpianto Mario in porta. E in realtà fin troppo bene farà, attirando a sé come un parafulmine i molti, svariati, eclettici e fantasiosi turpiloqui dei rossi. Sa che il suo ruolo nella partita sarà fondamentale ma è perfettamente in grado di reggere la pressione, e gioca una partita decisa, di concretezza e che dimostra ancora una volta la sua intelligenza tattica. Se esce dalla porta è vero che così facendo fa perdere ai suoi qualche sicurezza in più fra i pali, ma fa sicuramente perdere anche qualche capello ai Rossi in fase offensiva e di costruzione gioco. Quando la palla passa per i suoi piedi, sembra dotata di vita propria, per come è capace di indirizzarla (in realtà, se è per questo, dovreste vedere le mie mutande dopo una settimana che non le lavo), e se nell'immaginario collettivo il Monciccì è un animaletto tenero e dolce, per alcuni sta cominciando ad avere bizzarre sfumature da incubo. In realtà si vede che non ha acceso abbastanza delle sue candeline perché qualche suo lancio è impreciso, qualcuno va addirittura in fallo laterale, ma rimane uno dei più temuti della squadra blu. SERAFICO!

- PATRIZIO (ER PAT): 7
Ormai un punto fisso nel massiccio gioco fisico dei Blu, stavolta non riesce a concludere i suoi fraseggi con un punto esclamativo, agli apici della sua prestazione direi un movimento angolare che porta molti interrogativi fra i suoi uncinici compagni e rivali ma che non cambia di una virgola la consecutio del match, sebbene metta ancora una volta l'accento sulle inquietanti qualità tecniche der Pat, che pare si sia allenato saltando dei cancelletti messi a chiocciola. Dopo questa introduzione all'insegna della punteggiatura e della grammatica (chi segnala per primo tutti i riferimenti vince un gol bonus alla prossima partita), c'è da dire che ancora una volta Pat ha fatto il suo (s)porco dovere, dimostrando ancora una volta di aver davvero imparato a giocare, e non s'era dopato, e neanche s'era fatto accendere un paio di candeline da Dante. Purtroppo per lui stavolta non riesce ad arginare il fratello Daniele, come aveva tanto ben fatto nell'ultima partita, ma in effetti è risaputo che placcare un ingegnere in stato di grazia sia cosa difficile. Er Pat gioca comunque la sua partita, apparendo estremamente più sicuro di sé con un vecchio santone come DIN DON DAN al suo fianco che gli dia dritte e suggerimenti. Sorprende anche lui in funamboliche azioni da portiere, ruolo in cui era sì considerato da sempre una sicurezza, ma per gli avversari. Esce senza paura e le colpe sui pochi gol che subisce sono basse. Rimane il fatto che ha scajato. Capita. Ormai la Squadra Blu può insomma dire di aver fatto maturare ottimamente dal suo vivaio questo centrocampista fisico con ancora ampi margini di miglioramento! MOLOSSO DI BESTIA!

- ALESSANDRO (ER FRATELLININO): 7 +
Convocato per sostituire Giacomo l'Avvocato, alla prima assenza in una partitella e reduce dalla sua migliore gara di sempre, Alessandro, er Fratellinino, ha una pesante eredità sulle spalle. Anzi, non una: ne ha tre. Oltre ai segni delle pesanti mazzate che Pisquo gli ha dato nel dopo-gara per avergli fatto risucchiare l'orecchio nella tempia con una sleppa, s'intende. La prima eredità è appunto quella di Giacomo: l'Avvocato era ormai diventato una certezza per i suoi, e matematicamente e proporzionalmente parlando in questa partita sarebbe dovuto diventare marcatore della giornata, se non scarpa d'oro con qualche decina di partite d'anticipo. La seconda eredità poi è quella di Andrea, Er Fratellino (anche lui indisponibile per questo match), che già aveva giocato con i Blu nella stratosferica vittoria della Squadra sui Rossi per 14-6. La terza nel frattempo me la sono scordata. Er Fratellinino da comunque prova di carattere e personalità, non per niente il sangue Pezzotti scorre nelle sue vene, inserendosi prepotentemente nel gioco Blu e sbagliando soltanto quello che si sbaglia quando non c'è ancora stato il tempo di trovare un affiatamento coi compagni quando tutti gli altri intorno a te l'hanno trovato da tempo. Sopperendo queste mancanze con una grinta bufalica ("O LA VA, O LI SPACCO"), mette a segno due gol, rispettivamente di potenza e di precisione, e in più come detto fa perdere un orecchio a Pisquo con un meteorite che finisce con fargli un po' male, bruciando a contatto con l'atmosfera e infrangendosi contro il povero giocatore Rosso che si immola per difendere la sua porta. Comunque non ha fatto rimpiangere troppo l'assente, e anzi, probabilmente senza la sua fisicità, una fisicità che Giacomo non possiede e meno male che questo non lo commenteranno le Giulie, i Rossi sarebbero andati anche molto più facilmente in porta. Da tenere presente, per casi futuri. RULLO COMPRESSORE!

- FRANCESCO (FRENGO): 7 1/2
La Pantera Blu più temuta dei campetti di calcetto gioca ancora come sa, anche se forse con un pizzico di brillantezza in meno rispetto all'ultima partita, della quale era stato non solo marcatore della giornata ma anche ispiratore assoluto. Finito il periodo di prova del Folletto che aveva a casa, ha chiesto alla ditta se poteva avere un Lepricano, che portava pure fortuna, ma gli è stato detto di no. Miccia dell'entusiasmo Blu, dai lupetti ha imparato una cosa: che se chiedi "Akela, posso andare in bagno?" una volta, Akela ti dice di no una volta, ma se glielo richiedi altre diciotto volte, potrebbe seccarsi, e quindi farti fare molte capriole, magari giù per le scale e con dei petardi accesi infilati nel naso e nelle orecchie. Proprio questo ha tentato di far fare oggi Bagheera: capitomboli esplosivi ai Rossi. E in effetti ci riesce almeno una volta, quando con il suo gran fiuto del gol l'ha portato a grattarsi il naso davanti alla porta degli avversari e si è fatto casualmente rimbalzare la palla addosso, spernacchiando pesantemente i suoi avversari e dicendo di averlo fatto apposta. Oltre a questa rete ne metterà a segno un'altra, stavolta una pezza degna di questo nome, ma la sua prolificità gollistica per stasera si fermerà qui, dando la possibilità a Matteo il Bagnino di raggiungerlo sulla vetta della classifica cannonieri. Solita prestazione di spessore, comunque, per un altro giocatore che ormai non solo è ricercato con taglia dall'Area Rossa, ma che sempre più si fa partecipe del gioco dei suoi con tocchetti e inserimenti a cui ormai i buongustai sono abituati. TENACE!

- EMMANUELE (ER GALLO): 7 1/2
Un uomo aveva due figli, Ismaele ed Emmanuele. Un giorno, Ismaele disse al padre: "Non voglio più abitare nella tua casa, lavorare nei tuoi campi e mangiare la tua capra azzima tutte le sere. Dammi quindi la parte del patrimonio che mi spetta, così che possa andarmene ad Amsterdam a sperperarla in fumo, LSD, prostitute e alcool." Il padre, che era un uomo vecchio ma robusto, si alzò da tavola e Ismaele ne prese così tante, ma così tante, che fu sera e fu mattina. Poi, il padre si rivolse al secondo figlio: "E tu, Emmanuele? Anche tu vuoi chiedere qualcosa a tuo padre?" Allora Emmanuele guardò Ismaele, poi ancora il padre, di nuovo Ismaele, e disse: "Posso avere dell'altra capra azzima?" E così, avendo imparato da giovane la lezione, quel fanciullo crebbe e diventò un capo scout oltre che un goleador. Ma prima o poi tutti nella vita hanno delle distrazioni, ahi ahi, ed è forse per questo che er Gallo ha dichiarato prima della partita di essere "molto stanco"! Questa stanchezza non si è vista tanto in campo quanto sul tabellino dei marcatori: mai il capitano dei blu vi era apparso così poche volte. Emmanuele gioca insomma una partita che è la logica succeditrice (oh, ho guardato sullo Zingarelli prima eh) della precedente, una partita comunque di classe, quella non si può cancellare, messa sempre più al servizio della Squadra. E aiuta notevolmente Dante a costruire gioco per i suoi, e segna, segna anche quei due gol alla geometrica in cui la palla si va solitamente ad infilare in quell'unico e solo diametro in cui potrebbe passare. Ma stavolta non è abbastanza per i suoi! Probabilmente il fatto che fosse sottotono è stato un grande aiuto per i Rossi, ma queste occasioni non capitano spesso nella vita, la Squadra di Marco il Capogruppo farebbe bene a ringraziare della botta di curiosa fortuna e stare bene attenti per la prossima volta... BILIARDINICO!

- ALESSANDRO (SPARA): 10 +, parola di Francesco Amadori (ormai i voti di Spara stanno prendendo forme sempre più deliranti)
Fra le polemiche ma senza le grida di stupore del pubblico perché il pubblico non c'era, Alessandro SPARA continua a dare legna al fuoco che lo vuole come il giocatore più eclettico e scontrattato dell'ultimo secolo. Prima gioca coi Rossi, poi non risponde alla chiamata del C.T. Marcello Lippi per le gare di qualificazione dei Mondiali 2010 in Sudafrica, e infine... torna a giocare, ma con la Squadra Blu. Questi suoi sbalzi d'umore comunque non sembrano portargli particolarmente fortuna, perché per la seconda volta consecutiva, nonostante il passaggio da formazione in formazione, Spara non riesce a vincere. Strano mestiere, quello del fantasista. Fai una partita pessima, inguardabile per 88 minuti, e poi a un minuto dalla fine una palla ti rimbalza addosso per sbaglio, entra dentro e sei l'eroe della giornata, con sei o sette fidanzate pronte ad aspettarti fuori dallo spogliatoio (dentro no perché ci sta Dante). E poi magari fai la partita perfetta, novanta minuti di pura attenzione, di grande agonismo, di sofferto sacrificio, di colpi di classe e giocate spaziali... ma quella stupida sfera proprio non vuole saperne di entrare. Ma la Squadra Blu capisce che è solo un momento no: rintracciato lo iettatore e sbattutolo a scuola di preghiera non solo il giovedì sera ma proprio tutti i giorni, con doppia razione nei festivi, ora i Rossi hanno di che temere! ... PROFUMATO!

DICHIARAZIONI DEL DOPO GARA:

Matteo (il Bagnino): "A Daniè, il ragno che stava all'incrocio dei pali era dispiaciuto che l'hai mandato via!"
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Francesco (Frengo): "Senti che acqua calda che esce da questo tubo..."
Francesco (Pisquo): "Quale tubo?!"
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Dante (DIN DON DAN): "Sapete perché Moratti non comprava gli arbitri? Perché qui erano tutti italiani, e lui solo stranieri!"
Francesco (Frengo): "A Dante, ma 'ste battute da omelia?"
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Francesco (Frengo): "MMmmmm, Ale, che buon odorino..."
ANTEPRIMA PROSSIMA PARTITELLA:

Per rinnovarsi ulteriormente e per avere gambe giovani che possano correre al posto loro, i giocatori di Squadra Rossa e Squadra Blu si sono mobilitati sul mercato per accaparrarsi i giocatori migliori, nuovi entranti nella Branca R/S, Novizi freschi freschi di passaggio. Le trattative sono state fatte, e gli accordi sono stati stretti!

Possiamo quindi dare ufficialmente un calorosissimo benvenuto a MARCO e GIANLUCA, che sono stati ingaggiati dalla Squadra Rossa, e a FRANCESCO, che invece giocherà con la Squadra Blu.

I nuovi acquisti, dopo i primi allenamenti con le nuove rispettive squadre, hanno dimostrato subito un grande entusiasmo per essere finalmente parte di questo nuovo torneo, e hanno dato già la loro disponibilità per la prossima partitella di Venerdì 24 Ottobre.

Marco (il terzo di questo gruppo ormai) è in realtà reduce da un infortunio al ginocchio per un duro scontro con una farfalla austro-sicula da combattimento (preso a metà prezzo sulla bancarella dell'usato) e non potrà giocare attivamente in campo, ma ha fatto già sapere che verrà ad assistere alla partita dei suoi compagni, pronto a dare gli sgambetti ai Blu quando gli passassero vicino.

Le premesse per Gianluca sono ottime: arriva da una strana terra straniera sconosciuta agli odontoiatri chiamata
Molvanîa. Il transfer è già arrivato, e gli esperti lo descrivono così: "Il suo estro è paragonabile a quello di Spara, ne vedremo delle belle". La sua presenza per venerdì non è in dubbio ed è anzi molto attesa.

Francesco (il QUARTO del gruppo, faremo bene a trovargli un soprannome alla svelta) dal canto suo andrà a rafforzare in tutti i sensi le file dei Blu già da subito, pronto a ripagare la fiducia della squadra intera che l'ha fortemente voluto.

Non è tutto, però, per quanto riguarda le probabili formazioni della prossima partita: Mario ha ancora problemi con la schiena e non ci sarà, come Dante, che è stato invitato alla trasmissione "Confessorio a Confessorio", per dire la sua sul discusso argomento della settimana, le battute da omelia.

Rientrerà però il forte Giacomo: che il suo counter si sia resettato, con l'ultima assenza, o continuerà la scia positiva?

Non mancate questo venerdì, ore 21 (ma ci si vede prima, per le 20.30/20.40) al campetto del San Francesco!

POST SCRIPTUM
Un ultimo appunto... come ormai sapete, le PaGGielle hanno uno staff a cui piacciono le novità e i cambiamenti... e a cui piace rinnovarsi. Per questo, state all'erta, presto potreste avere delle gustose e sorprendenti novità, su questi lidi... sarete avvisati... ma aspettatevi di tutto!

... Un indizio?
... è per chi dice che le PaGGielle sono "troppo buone"...!


Grafiche e sonoro: Pisquo
Testi: Er Franz