Il 17 Ottobre 2007, dopo la pausa estiva, è il giorno della cosiddetta "rivincita", il secondo atto di una sfida che si prospetta molto lunga fra Squadra Rossa e Squadra Blu. Si cambia campo, per recarsi al San Francesco. Squadre frizzanti e tante reti in più rispetto alla prima volta... gustatevi le PaGGielle, ormai sempre più vaste e complete!
SQUADRA ROSSA - 10
SQUADRA BLU - 10
(Punteggio Dopo I Molti Tempi Supplementari)
[Vince Squadra Blu dopo i calci di rigore]
COMMENTO GENERALE: Una partita tecnica, fisica, piena di emozioni, con nessuno che tira indietro le gambe, anzi, c'è anche chi le gambe le mette in mezzo alle gambe degli altri. Così si potrebbe riassumere la seconda partita del gruppo congiunto Co.Ca / Clan, che ha addirittura raddoppiato le reti rispetto alla prima edizione. Come sempre per sue doti innate, la Squadra Rossa ha dominato letteralmente la prima parte del match, facendo valere la classe più pura: tocchi di prima, scambi rapidi e nessuna pietà, controllando le temibili punte blu. Ma la Squadra Blu non ha mai mollato, e ci ha creduto fino alla fine, riuscendo a conservare una micidiale forza fisica che gli ha permesso di recuperare, assieme a precisi lanci lunghi e perfetti stop da parte dei loro (quasi) infallibili centravanti, che hanno avuto fino all'ultimo secondo (tecnicamente parlando) la lucidità di concludere a rete. Da segnalare l'incredibile sbalzo nel continuum temporale avvenuto a partita conclusa, che ha fatto ritardare il fischio finale di venti minuti buoni, permettendo alla Squadra Blu di pareggiare! Grande agonismo, gesta pregevoli, ci si rivede alla prossima partita!
SPETTATORI: 4 (nel finale 5)
CONDIZIONI CLIMATICHE: Fresco senza vento, non troppo umido, campo in ottime condizioni.
NOTE PARTICOLARI: Un giocatore evirato, battuto record di tunnel in una partita sola.
FORMAZIONI:
SQUADRA ROSSA:
- Francesco (Er Franz)
- Marco (il Capo Gruppo)
- Francesco (Pisquo)
- Daniele (L'Ingegnere)
- Matteo (il Bagnino)
SQUADRA BLU:
- Don Dante (Din Don Dan)
- Giacomo (L'Avvocato)
- Patrizio (Er Pat)
- Emmanuele (Er Gallo)
- Francesco (Frengo)
- Alessandro (Spara)
I VOTI:
SQUADRA ROSSA:
- FRANCESCO (FRANZ): 6 1/2
Se da una parte migliora in porta, evitando di venire sorpreso alla "Muslera" da un pallonetto infido e infingardo di Frengo a gioco appena ripreso mentre stava ancora festeggiando con la sua Squadra per un gol messo a segno da poco, e riuscendo ad allungarsi su cross velenosi dalla destra blu, compie interventi importanti a risultato in bilico, ma perde lucidità quando esce dalla porta, andando di fisico quando non è roba sua a correre su ogni pallone, impensierendo solo qualche volta la Squadra Blu e rischiando spesso di dribblarsi da solo. Incredibile il suo autogol quando cerca di deviare un tiro del Gallo. La sua zona è la porta, dove spesso compie uscite coraggiose. SPERICOLATO!
- MARCO (IL CAPOGRUPPO): 8 -
Si guadagna e riconferma la sua fascia da capitano della squadra, non molla un centimetro, dalle sue parti gli attaccanti preferiscono non girare. Nel campo sembra ovunque. Difende, ricordando un certo Philippe Mexes, attacca e segna, ricordando un certo Roberto Pruzzo, un altro dei suoi soliti gol. Leader carismatico, incredibile quando, in preda ad una tachicardia, quasi disciolto al suolo, continua dal reparto difensivo a dare indicazioni a chi sta gestendo palla più avanti, e tutti lo ascoltano. Un blocco di marmo consolidato e vitale per questa Squadra. TITANICO!
- FRANCESCO (PISQUO): 8 +
Come al suo solito, Pisquo "Max Tonetto" fa i solchi sulla fascia sinistra, da bravo trattore quale è, ma neanche la fascia destra è risparmiata alle sue folli corse, e, siccome lui ha sempre fame, retrocede spessissimo a dare una grossa mano alla difesa. Si fa trovare sempre pronto, nel posto giusto al momento giusto, e duetta con Matteo il Bagnino da incanto, spesso tutto di prima. La Squadra Blu si accorge della sua pericolosità e infatti Frengo cerca subito di metterlo a tacere per sempre cercando di segargli via una caviglia, ma Pisquo stoicamente torna in piedi. Anche il Gallo ci mette del suo, pensando che se un individuo del genere dovesse progeniare, sarebbero guai seri, quindi tenta la castrazione fisica. Ma neanche questo basta a fermare Pisquo. INARRESTABILE!
- DANIELE (L'INGEGNERE): 7 1/2
Dopo un inizio non ai suoi livelli, entra decisamente in partita, ed è un bene per la sua Squadra. Signore del centrocampo rosso, mette ordine, contrasta e rilancia. Corona la prestazione con gol (che sembrerebbe quello del definitivo 10 a 9) e importantissimi interventi difensivi, anche in porta. Anche stavolta il paragone con Simone Perrotta viene evidente: gli riescono tutte le cose più difficili, eppure riesce a sbagliare proprio quelle più facili e conclusive. Ma non c'è errore che non si faccia subito perdonare, correndo come un pazzo. Occhi puntati su di lui per la seconda edizione del duello in famiglia con Er Pat, e se nella prima edizione l'Ingegnere era uscito dominatore incontrastato, stavolta non riesce a evitare di farsi ipnotizzare a tratti dal fratello minore. Ma sempre preziosissimo: pregevolissimi interventi difensivi gli frutteranno il nomignolo di "Juan". GEOMETRICO!
- MATTEO (IL BAGNINO): 8 1/2
E' lui la chiave tattica della partita. Sulla sua posizione defilata a destra è devastante. Corre, scarta, crossa, contrasta, leva palla, imposta e gioca di prima con Pisquo, altro asso della Squadra Rossa, che è una meraviglia per gli occhi. Stavolta ruba al Gallo il titolo di detentore della Scarpa d'oro, segnando qualcosa come cinque o sei gol, uno più bello dell'altro. Meravigliosa e imparabile la sua cannonata d'esterno che finisce inevitabilmente alle spalle del portiere blu. Mai macchinoso, dal fisico possente, è l'unico che sembra non avvertire mai il bisogno di rifiatare andando in porta. Oggi la Squadra Rossa deve davvero tanto a lui. E in più, come se non bastasse tutto questo, ha anche portato il pallone. PUNTA DI DIAMANTE!
SQUADRA BLU:
- DON DANTE (DIN DON DAN): 8 +
Se qualcuno si aspettava da lui timore, esitazione e qualche errore di troppo, si sbagliava di grosso, e Din Don Dan l'ha dimostrato con i fatti. Chiamato a sostituire un personaggio di spicco come Mario (il FU Babbo Lupo, portierone insostituibile), neanche un pomeriggio al pronto soccorso riesce a turbare la sua pace interiore e, forse "grazie" a qualche candelina in più accesa di nascosto da qualche parte, fornisce all'esordio una prestazione eccellente in mezzo a chi già più o meno conosceva i meccanismi di queste partite fra bestie. Incredibilmente versatile, risulta prezioso in porta e in fase d'impostazione. Quasi tutti i palloni blu passano dalle sue gambe, che smistano instancabilmente passaggi ai quattro punti cardinali del campo. E sorprende tutti quando si fa vedere senza pietà addirittura in zona d'attacco, cercando di sfondare le linee difensive e proponendosi a passaggi velenosissimi. Dedica il suo primo gol al maestro e mentore (!!??!?) Don Aristide, brutalmente atterrato nel pomeriggio da una mandria di cavallette del Niagara impazzite. SANTO SUBITO!
- GIACOMO (L'AVVOCATO): 7 -
Ancora una volta una prestazione non al meglio della forma per lui, fa correre qualche brivido sulla schiena dei tifosi quando esegue passaggi al limite del pericoloso, probabilmente non aveva cenato, perché anche la quantità di gol divorati non è esigua. Ma non si tira mai indietro, come suo solito, e reagisce con veemenza ad ogni palla che a suo giudizio avrebbe potuto giocare meglio. Corre tantissimo ed è spesso cercato dai suoi compagni, ma per fortuna della Squadra Rossa è poco preciso sotto porta. Ma si è evidenziata subito una sua importante caratteristica: non gioca cioè egoisticamente per sé stesso, ma attende, tiene palla per darla e far salire la squadra. TEMPOREGGIATORE!
- PATRIZIO (ER PAT): 7
Se nella prima edizione non era riuscito a contrastare il fratello maggiore, l'Ingegnere, qui tira fuori tutta un'altra grinta. QUASI NON SEMBRA LUI. Non si tira mai indietro e appare sempre sicuro su ogni pallone, e spesso si lascia andare a pericolosi tocchettini che riesce comunque a gestire. Cresciuto anche fisicamente, quando è stanco si rifugia in porta dove forse poteva fare di più, ma quando ne esce si vede chiaramente quanto abbia ricaricato le batterie. Corona la prestazione con un importantissimo gol che riapre la partita che sembrava farsi cupa per la sua Squadra. SORPRESA!
- EMMANUELE (ER GALLO): 8 +
La scarpa d'oro della prima edizione è sempre il pericolo pubblico numero uno in area di rigore rossa. Perennemente sul filo del fuorigioco, sempre a fare un gran movimento, quando vede che la sua squadra è in difficoltà non molla mai, e anche quando il punteggio comincia ad avere un divario notevole, incoraggia sempre i suoi. Non gli importa come, lui vuole solo ricevere palla per bucare la rete avversaria. E se non ci riesce spesso come nella prima edizione, è impressionante come comunque, pur segnando, arretri quasi sempre a condurre il filo del gioco assieme a Din Don Dan per fare da interdizione con Frengo e con L'Avvocato. Un lavoro di sacrificio che la sua squadra può solo ringraziare. SERAFICO!
- FRANCESCO (FRENGO): 8 -
Seconda punta della Squadra Blu, se nella prima partita aveva sofferto l'inondante presenza der Gallo, qui si prende più volte il fardello dell'offensiva della sua squadra. Ma questo non significa che si limiti a ricevere palla e a provare a metterla dentro: lui l'avarizia e l'egoismo non sa cosa siano (risulta una cosa buona per quando si deve confessare), e non tiene mai palla se c'è un compagno messo meglio. I suoi scambi rapidi e sorprendenti cor Gallo e con l'avvocato, anche se non andranno sempre a buon fine, terranno sempre in apprensione la difesa rossa. Ancora una volta, se avesse avuto più precisione, senz'altro avrebbe fatto maggiormente sentire il suo peso. E quando avrà affinato anche questo, chi lo fermerà? Esilarante quando lui e l'avvocato si dribblano a vicenda. Essendo compagni di squadra. GUASTATORE!
- ALESSANDRO (SPARA): ∞ (infinito)
Ancora incomprensibile la decisione del presidente della FIFA, Sepp Blatter, di non voler assegnare il Pallone d'oro a un non-professionista, soprattutto quando l'estro calcistico raggiunge questi livelli di raffinatezza irraggiungibile. Ricorda una fusione fra Ronaldinho e Totti per la classe e la fantasia e Gattuso e Mister Muscolo per la forza e la grinta. Come sempre i suoi compagni di squadra non riescono a stargli dietro, ma lui, bonaccione come sempre, non se la prende. INSOSTITUIBILE!
Ecco alcune dichiarazioni del dopo gara:
Giovanni Rosati (ER GIOVA): "Liliana è un citofono."
Liliana (DOMATRICE DI CAVALLI - Nomignolo in Costruzione): "La prossima volta gioco anch'io"
Daniele (L'INGEGNERE): "Marco, ti passo la saponetta?"
Francesco (ER FRANZ): "Andiamo a farci una birretta ora?"
Dante (DIN DON DAN): "Ho fatto delle giocate... divine!"
Francesco (FRENGO): "Prima di mettermi con te, ero bravo a giocare a calcio!!"
Giacomo (L'AVVOCATO): "Ho battuto il record dei tunnel!!!"
E troppe altre...
Ci vediamo il 14 Novembre per il terzo atto...