1 aprile 2009

San Giuseppe, se ci sei...

(clicca per ingrandire)
... fa che NE PRENDANO almeno sei!
Questo recitava una simpatica filastrocca, quando eravamo bambini.
Una filastrocca che si trasformava in un pericoloso anatema, nelle mani degli spietati parrocchiani del San Giuseppe, una filastrocca diabolica su cui i suddetti hanno sempre fatto affidamento, prima di importanti sfide di calcetto.
Sì, solo prima di importanti sfide, questa maledizione non è un qualcosa che vada preso alla leggera.
Il suo effetto?
Sì, forse l'avrete già intuito: far subire PER CERTO sei reti alla squadra avversaria. E poi.... il resto è affidato a chi gioca. Ma intanto, sei reti sono assicurate.
Molto utile, anche se a volte il contrappeso da pagare a volte è davvero devastante.
Diarrea fulminante mentre si è in ufficio, improvvisa perdita dei capelli, gambe di ricotta eccetera, eccetera.

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo)
[C]
- Marco (BOMBER)
- Francesco (Frengo)


Assenti Daniele l'Ingegnere e Marco l'ex Capogruppo, entrambi infortunatisi nell'ultima partita che risale soltanto a giovedì scorso, il Saint Michael sembra perdere notevolmente in fisicità e grinta, ma guadagna non poco in qualità e intelligenza di gioco col rientro del Rosso Matteo.

E anche la Squadra Blu ritorna a dare il proprio apporto al Saint Michael: il Gallo s'è andato a riposare all'ombra delle piramidi e il Puma Mario ha ancora fastidi alla schiena che manco Mirko Vucinic. Fantastico. Però, Frengo, ripresosi da una fastidiosa influenza dovuta a un'allergia alle farfalle da combattimento austro-sicule, è di nuovo in campo. Quale sarà il suo contributo? Se ne starà zitto ad accettare il recente sbottamento di orgoglio Rosso, o dirà anche la sua per i Blu?

SAINT MICHAEL 1938 - 11 - Frengo (6), Marco G. (4), Pisquo (1)
SAN GIUSEPPE B - 7

Ancora una volta senza cambi mentre i nostri avversari erano in 7, il Saint Michael si impone con una impressionante prova di forza, dimostrando gioco e fisicità contro una squadra che, come noi, aveva vinto le prime due partite, e dunque non è che fosse la cenerentola del girone!

Peccato che la maledizione di San Giuseppe abbia avuto poco effetto...

Con questa vittoria, il Saint Michael si porta a 9 punti: tre vittorie in tre partite, continua l'andazzo del punteggio pieno!

I VOTI

10 a CINGOL PISQUO
Vai, robottino, vai! Accartocciali tutti come sai!
Pisquo si piazza lì, sulla catena di produzione della fascia destra, cingoli in perenne movimento - tanto il campo è già troppo disastrato di suo - se qualcuno gli si presenta davanti losco come un sindacalista pronto a invadere la fabbrica per protesta, gli sradica il pallone dai piedi e poi via, riparte a velocità furiosa, gira su se stesso come al solito e sblocca anche la partita mettendo dentro con precisione da automa il primo gol del match quell'assist perfetto che gli fa Matteo.
Ma non è che la partita finisca qui: sembra che dallo scontro col San Romano ci abbia preso qualche gusto masochistico nel ritrovarsi addosso qualche livido in più, e allora continua, ci da dentro, ci mette il fisico, si fa sbalzare via ma stavolta non ha neanche il timore di dare qualche spallata, e anche a buon rendere. L'abbiamo visto difendere e leggende dicono anche che abbia preso una palla di testa.
C'è chi ha scomodato Max Tonetto, poi Damiano Tommasi, poi David Pizarro, poi Matteo Brighi. Poi una fusione di questi quattro messi insieme.
Sarebbe soltanto l'ora di dire che Pisquo è paragonabile solo a Pisquo.
E a fine partita, quando l'arbitro gli si avvicina e gli fa: "Caro Pisquo, guarda che la partita è finita, puoi smettere di correre" lui risponde: "Ah, è vero, vorrà dire che farò solo qualche altro giro di pista, giusto per scaldarmi un po'!"

10 a THE LION KING FRENGO
Basta, basta, basta. Non ne posso più io, di continuare a chiamarlo "panterico", "panteroso", "panterecc" o in altri modi che richiamino il suo essere Bagheera, figuriamoci lui, quanto ne avrà le spalle piene. E sinceramente, dopo che ti fa sei gol da tutte le posizioni e in tutti i modi possibili e immaginabili, quand'è che smetti di dargli quel diminutivo da semplice pantera se non ora?
Zampata in corsa, Piattone graffiante da due passi, bomba ruggente dalla distanza, persino un ringhiante colpo di testa (che dedica ovviamente al maestro Marco l'ex Capogruppo) su pennellata dalla sinistra di Pisquo, le condizioni del campo sono così disperate, fra liane di qua e spighe di grano di là, che Frengo scambia il posto per la savana, un luogo in cui all'improvviso si sente ispirato e a suo agio. E in cui decide di essere il re assoluto e incontrastato.
Nel primo tempo si limita a mandare avanti i suoi sudditi, dall'alto del suo trono, scomodandosi una sola volta, sbadigliando regalmente e mettendosi educatamente la zampona davanti alla bocca. Poi nel secondo tempo, annoiato, poggia un attimino la corona da una parte e fa esplodere tutti, dai suoi compagni di squadra e dalla sua tifoseria alla testa del povero portiere avversario.
Grande giocherellone, dimostra anche uno spiccato senso dell'umorismo quando dice ai suoi: "OK, adesso me ne vado un po' dietro!" e dopo un po' quando i suoi si girano si accorgono che dietro non c'è, ma che è tornato davanti a guerreggiare e fare gol.
E fino a quella mattina diceva di sentirsi ancora un po' di febbre...

10 a JULIAN MATTEO ROSS
Ve lo ricordate, voi che da piccoli siete cresciuti guardando Holly e Benji, Julian Ross? Il centrocampista cardiaco (o cardiopatico) la cui frase chiave era "Urgh........ ah.....mhhhh....... ghhhh" e poi sveniva in campo? Ebbene, questo poveraccio aveva una deformazione del cuore che lo obbligava a giocare soltanto quindici minuti a partita, perché se correva di più, schioppava.
Ma a un certo punto i fantasiosi sceneggiatori si sono chiesti: che cacchio ce ne facciamo di questo relitto? Che scusa usiamo per farlo giocare in nazionale?
E' presto detto: Julian Ross venne piazzato al centro della difesa, dove, secondo i giapponesi, non si corre una ceppa. E da lì, il buon Julian, con la sua formidabile visuale di gioco e la sua saggezza tattica, dirige sempre i suoi compagni come un allenatore in campo.
Ora, siamo sinceri e parliamoci seriamente, Julian Ross non vale neanche la metà della metà di Matteo, però il paragone e soprattutto il ruolo rende molto bene l'idea.
Stavolta sa che davanti c'è chi può dare il giusto peso all'attacco. Allora si piazza dietro.
E il Saint Michael scoprirà cosa vuol dire avere indietro a costruire gioco uno che alzando la testa e guardando il campo per mezzo secondo sa già:
- Cosa fare con la palla
- A chi darla
- Come darla
- Dove andare dopo averla data
oltre a una serie di altre robe sopravvalutate come "chi siamo, da dove veniamo" ecc ecc...
Un leader carismatico di cui nessuno vorrebbe mai privarsi, ma che molti vorrebbero evitare di avere contro, non è così, Visitazione e San Giuseppe?

10 anche a MARCO
Si aggira per le vie di Pietralata con colletto alto e una coppola calata sugli occhi e lo sguardo da malandrino. Ruba palloni, vessa avversari ("SCHIOPPA!!!"), intimorisce passanti col fratino giallo canticchiando deliranti e martellanti canzoncine di musica elettronica ("DROGADROGADROGA[...]") candidate al festival di musica per bambini "Il Carabino di Legno".
Per gironzolare dalle sue parti, quando è in queste condizioni, o stai zitto e abbozzi o rischi di trovarti, come minimo, gli scarpini bruciati.
Se fai orecchie da mercante e non vuoi abbozzare, ecco che arriva il doppio passo, la spallata, il tacchetto dietro a liberarsi palla avanti.
E se poi sei veramente de coccio, allora quel mariuolo di Marco ti si infila in area e ti sgancia mine a palla di cannone.
Che dire, ormai è un punto fermo, indispensabile e inscindibile, che spettacolo per i suoi che si sia ripreso almeno un po' dai suoi infortuni!
Occhio ragazzi, occhio... soprattutto con la maglietta di Leo Messi!

9 a IL TIFO PER IL SAINT MICHAEL
Oggi, lo ricorderete se siete nostri appassionati lettori e avete seguito anche l'ultimo numero delle PaGGielle di Er Franz, ci sarebbe stata riunione di Co.Ca. Visto però questo importante contrattempo, la riunione di Co.Ca. non si è fatta, così da lasciare liberi di partecipare alla gara personaggi essenziali come Pisquo e Frengo.
E gli altri?
Saranno andati a spassarsela in un night club?
Saranno andati a svaligiare case?
Saranno andati a rubare caramelle ai bambini?
Nient'affatto. Assieme ai punti in classifica della Squadra, sale anche l'entusiasmo nei supporter e in moltissimi sono anzi venuti proprio ad assistere il Saint Michael e tifare per i loro ragazzi! Liliana, Giacomo, Rossana, Chiara, persino la regina reggente del gruppo Lucia accompagnata da due paggetti, contando sul fatto che chi giocava era troppo occupato a notare quanto tempo passassero effettivamente a guardare la partita piuttosot che chiacchierare, si sono comunque fatti sentire tantissimo, esultando, applaudendo e sghignazzando.
La nostra marcia in più!

8 a PAT L'ESTETA
Che dire, Pat si sente sempre più a suo agio nel ruolo di coach, e i suoi ragazzi gli danno oggi così tante soddisfazioni che neanche da più consigli strategici, si limita a urlare tutta la sua meraviglia: "OOOOHHH!!!" "BEEEELLA ZI'!!!" e cose così...
Un ct giovane, certo, ma la società punta forte su di lui... DAJE, ROVER ANZIANO!

8 a L'ALTRO TIPO CON GLI OCCHIALI
Nell'ultima partita, gli occhiali erano stati simbolo di sventura per i nostri.
Chi li portava è stato infatti insignito del prestigioso titolo del "Rosicone D'Oro". Quelli che c'erano se lo ricorderanno per molto tempo, quelli che non c'erano si vada a leggere più in basso la sua paggiella...
Stavolta invece il portatore di occhiali di turno è esattamente l'opposto, e fa veramente piacere dirlo.
Tranquillo, corretto, deciso ma mai violento, chiama i calci d'angolo a favore dei suoi ma se gli si dice che non l'abbiamo toccata alza le mani, sorride e annuisce.
Certo, magari se era pure un po' più bravo a calcio era meglio per i suoi.
Ma a noi piace ricordarlo così!

6 1/2 a LA SCHEGGIA AZZURRINA IMPAZZITA
Ma chi è questo simpatico ragazzotto dalla faccia sciupata e un po' assonnata con la maglietta azzurra dell'Italia? Boh, ci diciamo noi negli spogliatoi, speriamo che sia dinamico in campo come si presenta all'apparenza!
In realtà così proprio non sarà.
Anzi.
Vi è mai capitato - e sicuramente sarà capitato a tutti voi, avidi donnaioli del gruppo - di abbracciare una ragazza o un ragazzo e pigliarvi una scossa?
Qual è la vostra reazione in quei casi?
"AH!!!! PORCOCA&£$&(£/%/&"&(/!"
Con annesso scatto all'indietro.
Ecco, il nostro amico era un po' come se avesse fra i glutei un dispositivo che a tratti lo tormentava sempre con tali scosse.
A un certo punto l'azzurrino pigliava e partiva a correre come un pazzo a destra e a manca del campo, dribblando rivali e compagni, andando avanti, tornando indietro, facendo piroette su se stesso mentre tutti si preoccupavano di marcarlo, senza però vedere un vero e proprio senso logico nel suo affannarsi.
I polmoni li ha messi, era il resto che mancava...

6 a GIACOMO... OZZAC!!!
Grande è la sorpresa del Saint Michael nel vedere delinearsi all'orizzonte del campo nientemeno che la figura dell'augusto capoclan ad aspettarli, pronto a fare il tifo per loro. E' il primo della tifoseria ad arrivare, e ci riempie il cuore di calore e piacere vederlo - in senso platonico, ovviamente.
Il capoclan ci incoraggia e ci sprona alla grande, aumentando la carica che ci danno le parole del coach Pat.
Poi, l'imprevisto.
Vede i nostri grossi rivali.
Impallidisce.
"No, no, regà, io co quelli popo non ce giocherei, scusate..."
........................... OZZAC!!!!!!!

5 1/2 a LA MANO DI PISQUO
Con la carica dei cingoli, Pisquo ha fatto veramente ogni ruolo possibile, in campo. Attaccante, terzino, difensore, ala, ragioniere... così a un certo punto si stufa e decide che vuole fare anche il portiere, ma si dimentica di comunicarlo all'arbitro, così quando in area la prende di mano, quell'ingrato col fischietto da un rigore al San Giuseppe.
Capita, capita... però hai visto che stava riuscendo bene anche come portiere?

5 a IL PORTIERE BIZZARRO
Va detto che anche lui pare essere leggermente alienato, nel momento in cui gli rivolgi la parola e lui ti risponde mangiandosi consonanti, vocali e anche un hot dog. Ma comunque, come già grandi campioni ci hanno abituato, non è con le chiacchiere che si fa un calciatore.
Comunque, è proprio grazie alle sue "chiacchiere" che il portiere bizzarro del San Giuseppe passerà alla storia...
"ATTENTO AL 19!!! HO DETTO ATTENTO AL 19!!!!"
"OCCHIO AL 7!!!"

"MAPORCA&£$%&£(/ RAGAZZI SE ME NE ARRIVANO IN 3 COSA DEVO FARE???"

... diventando già oggetto di culto fra i più giovani per le sue rosicazioni a palla lontana (Francesco Caddeo l'ha filmato col cellulare e adesso tutti aspettiamo una copia del video).
Insomma, come portiere non era male, ha fatto uscite decisive, poi se ti trovi davanti due bestie sacre come Frengo e Marco in forma hai poco da fare... ma non è che infondesse molta tranquillità alla squadra, ecco...
Però per correttezza bisogna anche dire che quando doveva intervenire, i suoi compagni si guardavano atterriti e si mettevano a piangere... ed è logico che la sua autostima non è che potesse reggere molto... vabbè!

4 a LA SAVANA SGARRAGAMBE
Se gli inglesi dalle pagine del Times fanno sapere di voler proporre di togliere la finale di Champions all'Olimpico di Roma, meglio che non si facciano un giretto dalle parti del Gesù di Nazareth, vicino il Panorama sulla Tiburtina. Potrebbero fare una telefonata a Silvio e dirgli di aver trovato una piccola macchia di natura incontaminata su cui costruire una nuova centrale nucleare.
D'altro canto, se il WWF riuscirà a conservare quest'oasi meravigliosa piena di una flora e una fauna che il mondo ci invidia, in un lontano futuro degli archeologi riscopriranno quest'area e la chiameranno "Campo del Devasto", dicendo che lì si era combattuta un'antica e cruenta battaglia.
Da cosa lo hanno dedotto?
Dagli schizzi di sangue di gambe o braccia o teste in realtà di chi ci è scivolato giocando a calcetto...

3 a IL MAITRE FRANZ
Partita da "Il Pranzo è Servito", la sua.
Infatti gli avversari si presentano tutti davanti a lui armati di forchetta, coltello e bavaglino, pronti a fare un'abuffata di gol, e lui, con la tipica altezzosità da maitre, credendosi chissà chi rimanda tutti indietro a casa dicendo che non hanno l'abbigliamento adeguato per partecipare al buffet.
E para anche un rigore.
Che maleducazione.
Che maleducazione.
Trattare così dei rispettosi ospiti.

CANNONIERI

9 - Marco G.
7 - Frengo
4 - Emmanuele
2 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIMA PARTITA

Giovedì 16 Aprile, ore 21.30, contro il S.M. Soccorso.
Stesso campo, stesso tifo, mi raccomando!

26 marzo 2009

Saint Michael 1938, Atto II

(clicca per ingrandire)

A una settimana dall'esordio positivo contro i non certo irresistibili ragazzi della Visitazione, la nostra Saint Michael 1938 torna in campo sempre al Gesù di Nazareth più carica che mai.
O meglio, coi cerotti che tante assenze manco la Roma adesso ce le ha avute.
Tanto per cominciare, non ci sono il Gallo, il Bagnino e Frengo. E già tutto il reparto offensivo è andato a farsi friggere.
E poi, ancora grande assente il forte Mario PUMA.

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Marco (l'Ex Capogruppo)

- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)
- Francesco (Pisquo)

- Marco (BOMBER)


Nostri avversari stavolta, i ragazzi del San Romano, in una sfida dal sapore di derby.
Che poi, diciamocelo francamente.
Ormai li conosciamo da tempo, quelli di San Romano.
Se avessimo perso, sarebbe stato uno smacco per il nostro onore.
Ma infatti.
Infatti, dopo una partita durissima e tatticissima, non abbiamo perso!

SAINT MICHAEL 1938 - 4 - Marco G. (4)
SAN ROMANO - 3

10 a PAT IL COACH
Stavolta si sente!
Forse si è fatto dare lezioni da Liliana (che salutiamo... oggi è la prima volta che lei e Frengo - influenzati! - non partecipano a una partitella!) o da Patty di Holly e Benji, quella che si fa sentire in campo anche se suona i tamburi dal quinto anello dello stadio della New Team.
Rimane il fatto che nella prima partita aveva sì dato consigli strategici, ma forse era un po' emozionato per essere sulla panchina dei suoi ragazzi e compagni di squadra.
Stavolta pare essersi ingoiato un amplificatore acceso, urla, spacca i timpani e da continuamente direttive ai suoi, risultando utilissimo per la sua squadra.
"Ma come," vi chiederete, "quandomai Patrizio ci ha capito di tattica calcistica?"
Mai, in effetti. Ma questo quelli di San Romano non lo sanno, e la cosa ha finito col disorientarli non poco!
"Marco, passala a destra!" ed ecco che un San Romanese vola a destra a chiudere... quando la cosa più facile, naturale e pericolosa del mondo era passarla a sinistra, cosa che poi Marco fa (oddio in effetti ho sbagliato esempio, Marco che passa la palla?)
Insomma, cuore e grinta da parte di chi per fastidiacci fisici non può essere in campo a dare una mano e ne soffre. E quando c'è da dire qualcosa all'arbitro, non ci pensa due volte, in veste di dirigente, ma sempre con la dovuta classe!
L'uomo in più per i suoi... anche se a bordocampo, i polmoni ce li mette come se fosse fra le linee rosse!

10 a I POLMONI DEI ROSSI
C'è poco da fare: quando sei in campo senza riserve, i tuoi polmoni sono fondamentali per l'andamento della gara. Diventano doppiamente fondamentali se i tuoi avversari al contrario hanno diciannove riserve, praticamente tutti chiamati al cellulare a partita in corso, fra l'altro.
"Scusa Osvaldo, puoi venire un momentuccio? Siamo sotto di tre gol contro il San Michele, ci servirebbe una mano che non ce la facciamo..."
Quando un'ammissione di pippaggine sarebbe stata molto più onorevole...
Questo non fa che quadruplicare la soddisfazione di una partita dominata nella prima metà, terribilmente sudata nella seconda e strappata con le unghie e con i denti alla fine!
ORGOGLIO ROSSO!

9 a GIULIA AKELA
Nel momento più duro della partita, quando il fiato comincia a venire meno, la mancanza di tifo si fa sentire tutta. E oggi è anche assente la capo ultrà Liliana, quindi c'è solo er Pat a tifare per noi. Potete capire insomma quanto il nostro morale fosse sottoterra.
Per questo Akela è stata un po' il nostro raggio di sole che passa attraverso le nubi grige, vederla arrivare così, tranquilla, come se stesse raccogliendo margheritine in un prato e fosse finita per puro caso in mezzo al'arido campetto del Gesù di Nazareth in mezzo a una decina di rozzi bestioni in mutande che pigliano a calci una palla...
Sotto i suoi occhi il gol decisivo del fratello, se non è un segno questo...!

8 e 1/2 a MARCO G. IL PALLOCENTRICO
Linus ha la sua coperta.
Io da piccolo avevo un peluche di uno scimmione che chiamavo affettuosamente "Scimmione".
Antonio Cassano aveva una bambola gonfiabile.
Insomma, ognuno ha un po' le sue fisse e i suoi teneri affetti, quando è piccolo...
Marco BOMBER ha la palla. Probabilmente ci va ancora a dormire insieme, se la porta sotto la doccia e ci mangia. Torbide immagini a pensare a come la imbocchi.
E in campo non ha paura di nascondere la sua sessualità: LA PALLA E' SOLO MIA!
La piglia e non la lascia per nessun motivo, e se qualcuno vuole togliergliela, si piglia un sacco di caracche, pochi mazzi.
Immenso nelle avanzate, semina gli avversari come se fosse un villico in un campo di grano, evitandoli uno dopo l'altro e arrivando sempre sotto rete a sganciare mine di una potenza inaudita.
Eroico, nonchè forse l'unico dai piedi veramente dritti dei suoi, mette a segno tutte e quattro le reti della sua squadra, e quando a pochi minuti dalla fine segna il quarto, ultimi e decisivo gol, lancia un urlo di sfogo e soddisfazione che manco Godzilla!
E a nulla servono le invocazioni di pietà da parte di Daniele:
"Ti prego Marco, sono solo davanti al portiere, passami questa ca&%/£ di palla!!!"
"GIAMMAI!!!"
O le minacce degli altri suoi stessi compagni di squadra:
"PASSAGLIELA O TI STACCHIAMO LE GAMBE!"
Il gol del pareggio del San Romano viene da una sua pesante disattenzione, tanto che fa la figura della Vispa Teresa e non di un BOMBER della sua classe, per come si lascia beffare.
Ma a uno che fa tutti e quattro i gol, qualcosa gli dovrai pure perdonare!
Non c'è niente da fare: la palla è sua fino alla fine, lui ne è l'unico proprietario di diritto, e se qualcuno vuole rivendicarne il possesso non ha che da provarci.
BASTA CHE POI ALLA FINE QUALCHE VOLTA LA PASSI!

8 a MARCO R. "MJOLNIR FIANCO DI FERRO" JUEXES
"Consideratemi soltanto una riserva", ha detto il capitano della Squadra Rossa ai microfoni di Sky Sport dopo la prestazione. E a questo ci atteniamo: a considerarlo una riserva naturale da segnalare e da imporre come area protetta al WWF, un bene preziosissimo per chi gli sta intorno, ovvero i suoi compagni di squadra. Per i suoi rivali, un po' meno.
La partita si preannuncia gagliarda e tosta, e lui, petto all'infuori, con tutti i suoi capelli ben piazzati e pronti ad allungarsi per deviare la palla di testa, difende la sua porta con la forza di un barbaro vichingo, facendo a sportellate con tutti senza guardare in faccia nessuno. Perché lui non è pretenzioso, non gli sono mai interessati discorsi del tipo "lei non sa chi sono io". Tanto non passi a prescindere.
Quando vede i suoi in difficoltà, ascia bipenne tra i denti parte all'attacco urlando, e si lancia anche in assoli pericolosi quando la sua squadra appare chiusa o in difficoltà.
Avete sentito parlare di Juan e Mexes? Immaginateveli fusi in un unico corpo.
Un tassello fondamentale per il Saint Michael in campo: se il suo drakkar è attraccato alle rive del campetto, gli attaccanti avversari farebbero meglio a pensare subito alla resa.

8 a PISQUO LA FORMICA ATOMICA
Forse gli avversari vedendo un tappetto in campo, dall'alto della loro grande simpatia, si saranno fatti una risata - interrotta da un allegro ed elegante rutto all'aglio - e l'avranno marchiato come l'anello debole, quello su cui sfondare e far valere il fisico.
In questi casi, c'è una parola scientifica (viene dal provenzale antico) che descrive questo fenomeno.
Porelli.
Pisquo, ribattezzato dagli stessi avversari a partita in corso "La Formica Atomica", raramente è stato così carico e trainante in una partita. Corre e insegue tutti i palloni neanche dentro ci sia la formula magica da usare sui repartari per trasformarli nelle mitiche Squadriglie Perfette, come recita un'antica leggenda Maya.
Se c'è da metterci il fisico, lui ce lo mette. Senza paura alcuna.
Poi viene sbalzato via, ok, ma intanto subendo questa violenza dei cavernicoli rivali guadagna preziosissimi falli per i suoi.
Se può, la dà via, se non può, cerca la soluzione personale passando sotto le gambe dei giganti nemici che poco prima lo irridevano. Ma quanto è prezioso tatticamente? Tanto, così tanto che alla fine il famoso duca gli offrirà persino la sua sambuca.
Davide contro Golia revisited, stasera!

7 e 1/2 a DANIELE IL TRINCERATO PIGRACCIO
Prima della partita aveva messo le mani avanti.
"Giocare giovedì contro il San Romano? Uff, non è che non mi vada, è che... insomma... dopo la biciclettata di Domenica sono un po' stanco... e poi ho dovuto lavare i piatti a casa... e poi quando mi sono seduto sul divano per vedere la TV il telecomando era rimasto sul tavolino davanti..."
L'Ingegnere, si sa, è ligio al dovere fino alla morte...
"Martedì prossimo giochiamo un'altra partita? Mi dispiace, c'è Co.Ca.!"
"Ma allora perdiamo a tavolino!"

"Càpita!"

... e alla fine gioca lo stesso.
Come se non bastasse, durante il riscaldamento tira per due volte consecutive nello specchio della porta, segno che ha seguito i consigli di chi gli diceva di non ostinarsi a mettere la scarpa destra al piede sinistro e viceversa. Non poteva quindi non preannunciarsi una grande partita, la sua.
Corre, stacca gambe, riparte, rilancia, lotta scavando trincee e saltadone fuori da vero guerrigliero pronto a colpire quando meno te lo aspetti... e in fase offensiva si propone sempre solissimo... ma non sfodererà quasi mai il tiro della tigre, preso da forti compassioni per gli avversari e soprattutto per non sfondare ancora di più le porte di un campetto già abbastanza disastrato di suo.
Tutto questo quando (QUANDO?) Marco gli darà la palla, chiaro.

6 a i LUPETTI MUTANTI
Quando durante la partitella si sentono le urla: "LUUUUPI LUPI LUPIIIIII!" in campo si hanno reazioni diverse.
C'è chi, impanicatissimo, si mette a correre alla ricerca dei Vecchi lupi, c'è chi ha qualche flashback, c'è chi non gliene frega niente e c'è chi si ferma e afferma: "No, guarda che si dice LUUUUUUPI, più lunga e marcata la U!"
Quando proviamo ad allungare lo sguardo e vediamo dei mufloni muschiati che rispondono all'appello, un po' ci preoccupiamo. Ma che diavolo ci mettono nelle gustose pappe che mamma e papà danno ai loro piccolini?
L'orrore coglie i nostri che si deconcentrano e si fanno raggiungere dagli avversari sul 3-3, ma poco dopo il mistero sarà svelato: non è che la Tana del Gesù di Nazareth è una succursale del Laboratorio di Victor von Frankenstein, era solo una riunione "alternativa" del Noviziato di casa...
Che paura però!

5 a il BIONDINO
Il Biondino di San Romano scende in campo molto carico.
Prende subito palla, doppiopasso e via, scatto furioso in avanti, tanto che nelle nostre teste comincia ad affollarsi un inquietante pensiero: che questo coso sia bravo a pallone?
La risposta arriva subito dopo, quando a tu per tu con Franz carica un micidiale destro a incrociare e la palla se ne va dall'altra parte, scivolando lenta sul terreno in quello che nei linguaggi letterati galego-portoghesi è detto "tiro a cacarella".
E per tutta la partita si ha l'impressione di avere davanti un ragazzo con la labirintite, una fastidiosa malattia che rende precario il senso dell'equilibrio. Forse prima di farlo giocare bisognava fargli prendere una pasticchetta, forse l'aveva già presa, non lo sappiamo, rimane il fatto che davanti a lui c'è Marco "Mjolnir Fianco di Ferro", e se vuoi passare devi usare un grimaldello o un coltello a serramanico.
E non puoi certo aspettarti pietà.

2 a ER FRANZ IN CARNE E OSSA
Frotte di turisti da ogni dove, dai nostalgici e scettici critici d'arte di Firenze ai soliti giapponesi, si sono riversati al campetto del Gesù di Nazareth solo per vedere lui, il David di Michelangelo reincarnato, che invece ha lasciato tutti delusi. Stavolta infatti le para. Cioè, si muove. Sì insomma, fa il suo porco dovere, ecco. Male: tutti chiedono il rimborso del biglietto e le casse del campetto ne hanno risentito!

1 a IL TIPO CON GLI OCCHIALI
L'organizzazione dell'evento, stavolta, non è stata proprio impeccabile. Ne è la prova la presenza di questo simpatico ometto, in campo con i ragazzi del San Romano. Infatti costui stava andando, poveretto, a contribuire con la sua presenza al "Processo di Biscardi" e di lì a "Porta a Porta", e invece si è ritrovato in un campetto di calcio.
Forse non ha capito la differenza, rimane il fatto che si è comportato esattamente come se avesse raggiunto le sue originarie destinazioni: non si nemmeno è capito bene se sappia giocare a pallone, in compenso insulta, picchia, invoca falli di mano quando volevamo solo proteggere i nostri polmoni dalla perforazione, rosica, rosica pesantemente su ogni cosa, sin dal primo minuto. Da anche platealmente del "cieco" all'arbitro, che sorvola...
Il San Romano stasera non ha perso solo la partita, ma anche il premio Fair Play...

Il Saint Michael 1938 prosegue il suo cammino nel girone con la seconda vittoria consecutiva, mantenendo la testa del girone a punteggio pieno!

NOTE E APPUNTAMENTI:

Il prossimo appuntamento per il Saint Michael 1938 è Martedì 31 Marzo, ore 21.30, contro il San Giuseppe B, sempre al solito campetto.
E non importa se c'è Co.Ca., state tranquilli, è l'occasione per fare quella riunione "leggera" di cui si era parlato...

Cannonieri
5- Marco G.
4- Emmanuele
2- Matteo
1- Frengo
1- Pisquo

23 marzo 2009

Nasce una nuova squadra!

(clicca per ingrandire)


E' con gioia che le PaGGielle di Er Franz vi comunicano la nascita di una nuova supersquadra di calcetto, dal nome ancora imprecisato (si parla di Saint Michael 1938, ma anche di Real Pietralata), che si è formata congiungendo sotto un solo vessillo gli sforzi degli assi di Squadra Rossa e Squadra Blu per partecipare ad un letale torneo parrocchiale di 14 squadre. Se erano 15 era meglio per i gironi, ma vabbè.

La supersquadra sarà composta da:

- MARIO (il Puma)
- FRANCESCO (Er Franz)
- MARCO (l'ex Capogruppo)

- DANIELE (l'Ingegnere Capogruppo)
- FRANCESCO (
Pisquo) [C]

- EMMANUELE (il Gallo)
- MATTEO (il Bagnino)

- FRANCESCO (Frengo)

- MARCO (BOMBER)


Ed è inserita nel suo girone con altre sei squadre.

La prima partita di questo lungo torneo, la nostra supersquadra senza nome (o meglio, con nome provvisorio) l'ha già affrontata, contro i ragazzi di una squadra troppo meno super chiamata "La Visitazione".
--------
Stai per cominciare la tua prima partita.
La tua prima partita del torneo.
Sei concentrato. Stai lì con la testa china.
I tuoi compagni si lanciano sguardi carichi.
Qualcuno dice le ultime cose, consigli, strategie.
Le sai già. Le hai già sentite cento volte.
Le hai pensate mille.
E finalmente giunge il momento.
Si va fuori.
Si va a vincere!
... Questo è quello che ti passa per la testa, in quel momento.
E in quel momento, quando senti un paio di goccioline sulla fronte, quasi non ci fai caso.
Preso dal furore dell'agonismo, magari pensi "Se becco quel volatile, me lo faccio alla trappeur".

Ma non pensi "porco cane tra due minuti grandina".

Così è stato il nostro avvio di torneo, con i primi dieci minuti sotto una pioggia torrenziale e una grandine devastante. Ma non importa! Si gioca uguale! Chi ha gli occhiali e chi no, la partita va avanti! Chi sta in porta si fradicia e si congela più di tutti, ma la concentrazione è altissima!
E con gli Scout di San Michele non si scherza!

I PRESENTI:

- Francesco (Er Franz)
- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)

- Francesco (Pisquo) [C]
- Marco (BOMBER)

- Francesco (Frengo)
- Matteo (il Bagnino)
- Emmanuele (il Gallo)


SAINT MICHAEL 1938 - 9 - Emmanuele(4), Matteo (2), Frengo (1), Marco G. (1), Pisquo (1)
LA VISITAZIONE - 5

10 a IL FRANZ DI MICHELANGELO
Al suo esordio in partita di torneo, è chiamato a difendere i pali della sua squadra, in assenza del portierone Mario il Puma, e lo fa come fosse il David di Michelangelo.
Come il David di Michelangelo si erge in possanza!
Come il David di Michelangelo scruta gli avversari dall'alto con noncuranza e spavalderia!
Come il David di Michelangelo trabocca tracotanza!
Come il David di Michelangelo, tutti, compagni e avversari, rimangono a bocca aperta nel vederlo in azione!
Insomma, come il David di Michelangelo, è un autentico blocco di marmo!
Congelato dalla grandine e dal vento, zuppo fino alle mutande, con le scarpe che ricordano tanto il Titanic e una palla bagnata che schizza ovunque, più quel pizzico di emozione...
Va anche detto che i ragazzacci della Visitazione sono stati alquanto maleducati nel non soccorrere un rivale svenuto in area di rigore, ma pazienza...
Er Franz tocca il fondo con questa partita, ed è una cosa molto positiva. Da qui, a meno che non si abbia una grossa pala per SCAVARE e andare sottoterra, si può solo risalire! E per la prossima partita si farà trovare pronto!

10 a IL BEATO GALLO ANGELICO
Vedere il Gallo in azione ormai per quelli della nostra età è un po' come quando guardavamo Dragon Ball da piccoli. Cioè tu vedevi questi omoni grossi e ossigenati che le pigliavano di santa ragione per settanta puntate, e poi a un certo punto all'improvviso facevano il mossone e uccidevano il cattivo di turno.
Sì, Er Gallo segna da tutte le posizioni, quasi manco guarda, piglia, tira, e segna. Semina gli avversari che ronzano intorno a lui come fossero mosche, come se delle mosche fossero mai abbastanza temerarie da svolazzargli attorno.
Sa sempre cosa fare con la palla.
Gli avversari lo temono.
I compagni con lui in campo si sentono più tranquilli.
La grandine quando si infrange sul campo si guarda bene dal cadergli addosso e gira largo, fra cori angelici e sprazzi di luce improvvisa.
Ah, non abbiamo detto QUANTO segna...
Quattro gol su nove per lui!

9 a IL PORTIERE (MOLTO) VISITATO
E' vero che se La Visitazione rimane in partita fino all'ultimo, gran parte del merito e der Franz, che si fa passare ogni tiro (e non tiro) possibile e immaginabile. Ma dalla parte diametralmente opposta del campo, è almeno (se non più) vero che se La Visitazione non congela nella grandine le sue speranze di vittoria lo deve soprattutto al suo portierone.
Prenderà nove gol, è vero. Non pochi. Ma il passivo sarebbe stato molto, molto più pesante se non avesse respinto praticamente tutti i tiri di chi veniva a fargli visita non cordiale, come Marco BOMBER o Frengo, o se non si fosse allungato sui piattoni di Pisquo o se non avesse compiuto il miracolo sul devastante tiro della tigre dell'Ingegnere nel finale.
Da sicurezza e tranquillità ai suoi, e in realtà pare anche essere l'unico della Visitazione ad aver capito che si sta giocando solo per divertirsi e stare insieme, e che nessuno di noi si sta giocando la casa.
O... forse... Guido sì.

8 a MATTEO DI SHERWOOD
Negli spogliatoi accenna un vago discorso da allenatore per caricare i suoi, quasi fossimo una squadra seria, e poi via in campo, come Robin Hood che sbuca dalla foresta di Sherwood, con quel passo un po' da brigante laziale, ma che ci volete fare, nessuno è perfetto...
Pronti, via, sul volto la perenne espressione di chi cerca disperato un WC in un bar, e in realtà è solo concentrato al massimo per la sua squadra. Non sono accettati cali di concentrazione, stasera, e invece che catapultarsi in avanti come suo solito, preferisce rimanere indietro a fare quell'anello mancante nella catena evolutiva fra difesa e attacco, assist-man speciale, a tratti questo ruolo di contenimento comincia a trasformarsi in ira repressa che si sfoga in due potenti tiri che gonfiano la rete avversaria.
Che dire, nella prossima partita non ci sarà per altri impegni calcistici, e al sentire la notizia, quelli della Visitazione si sono lasciati andare:
"Ma che cavolo, non potevi saltarti QUESTA invece della prossima?"
... e noi, giovedì prossimo, sentiremo la sua mancanza, anche se è un brigante laziale...

8 a MARCO G. IL PREDATORE VOLANTE
Il paragone sarebbe con la regina dei rapaci, l'aquila, se non fosse anche l'indigesto simbolo dei poco amati laziali. E allora scegliamo il gheppio, quel falco capace di stare delle ore immobile nell'aria in attesa che un qualche povero roditore faccia un passo falso per poi avventarcisi sopra senza alcuna pietà. Ma ogni tanto capita un sorcetto più in gamba del previsto.
Oggi il gheppio si trova davanti un gran portiere in ottima forma e segna meno di quanto sia sua abitudine, e si nota quanto la cosa lo faccia risentire. Per questo capisce che se deve superare quel portiere, e non può farlo tirando da lontano, quello che deve fare è pigliarsi la palla e mettersi di buona volontà ad aggirare l'ostacolo.
E quando di fatto... piomba per l'ennesima volta sul sorcetto - che stavolta era vestito di nero e aveva un paio di guanti - palla a sinistra, portiere al centro, Marco a destra, qualche rapido passo di corsa e palla in gol in una scena neanche fossimo al rallentatore di Matrix.
Il suo buon piede è spesso "la" delle ripartenze della squadra, che si affida a lui con fiducia.
Pensate, ha anche passato la palla qualche volta.
No, dai, non ridete, dico sul serio!

8 a DANIELE IL TERRORE DEL POLLAIO
A incontrare l'Ingegnere per strada probabilmente penseresti che si tratti di una persona simpatica, con quella barbetta e quel sorriso facile. Tutto fuorchè qualcuno di pericoloso. Ma persino uno come Paperoga di notte si trasforma nel supereroe Paper Bat.
Quindi, gentili futuri avversari che ci state leggendo in cerca di informazioni su come sconfiggerci nelle prossime partite, se vi dovesse capitare, prima della partita o fuori dal campo di calcio, di stringere la mano a Daniele, stringetegliela molto forte, date l'impressione di essere persone dure e decise. Forse per voi sarebbe utile che gliela spaccaste, la mano, ma probabilmente non lo fermereste neppure così.
E quando siete in campo e cominciate a vedere quel turbinio di piume, a chiedervi perché le galline scappano e starnazzano terrorizzate, è già troppo tardi. La faina è tornata nel pollaio, caro contadino, e non serve mettere il blocco al chiavistello...

8 a FRENGO RIN TIN TIN
Non inganni il faccino tenero alla Rin Tin Tin, l'esordio di Francesco (in effetti, fa notare lui stesso, abbiamo tutti un nome tanto bello, perché scartavetrarlo in questo modo? Se non fosse che in effetti ce lo abbiamo TUTTI...) e un minestrone di freddezza, esperienza e intelligenza. Sempre pronto e attento ad arpionare tutti i palloni che i trequartisti gli scaricano addosso anche in malo modo sotto l'acqua, la tiene e la gioca senza sprecare un'azione, e quando tenta il tiro fa paura. E' l'unico fra noi ad aver giocato ogni singola partita, partitella o amichevole che sia: e giustamente non può evitare di mettere il suo marchio anche in questo esordio del Saint Michael, da brava punta blu, segnando un gran gol.
I suoi movimenti senza palla mandano spesso in crisi i difensori della Visitazione, e gli scatti da pantera continuano a mantenersi su livelli assolutamente strepitosi: la squadra ha un gran bisogno di lui, e oggi lui ha fatto la sua porca parte!

8 a PISQUO IL CAPITANO
Va in guerra all'esordio più carico che mai.
Ara, dissoda, scava, quasi riesce a trovare il petrolio anche in quell'arido deserto sgarragambe che è il campetto del Gesù di Nazareth, lui il pallone ce l'ha incollato ai piedi e si dimena così tanto per cercare di staccarlo che finisce col fare giri su se stesso, capriole, giravolte, piroette e quant'altro serva a confondere l'avversario. E se stesso. Pazienza.
La sorella Maria Chiara ai nostri microfoni ha detto che da piccolo è cascato dentro a un rastrelliere pieno di piatti, rompendoli tutti di testa.
Forse è per questo che scopre di avere un... piatto micidiale e lo usa più volte, mettendo anche a segno un gol da buona forchetta.
Pisquo è stato anche non a caso nominato all'unanimità capitano di questa squadra, e in campo dimostra un attaccamento alla maglia che solo Daniele De Rossi!
Quindi tenetelo d'occhio, state attenti a non perdervelo...

6 e 1/2 a PAT IL DG
Non inserito nella lista dei partecipanti nel Saint Michael 1938, il buon vecchio Ringhio Gattuso Pat scopre un ruolo a lui nuovo quanto insolito, quello dell'allenatore-manager-dirigente, un ruolo che va molto di moda in Inghilterra (basti pensare ad Alex Ferguson del Manchester United).
Colpito anche lui da una certa emozione nel dover assistere a questa importante gara dei suoi compagni, vuole dare comunque il suo apporto anche da lì dove si trova e urla dritte ai nostri, che il più delle volte manco se lo filano oppure neanche lo sentono (povero cucciolo, gli è andata via la voce per la grandinata?) ma la sola sua presenza, la presenza di chi anche se rimasto fuori dalla squadra viene lo stesso a vedere le partite, è qualcosa di caricantissimo, il segnale che il Saint Michael ha un'arma in più: lo spogliatoio!

4 a GUIDO
Ogni squadra ha il suo leader, quella figura carismatica che nei tutti con la confusione negli occhi si voltano a guardare nei momenti di difficoltà, nella speranza di trovare un qualche appiglio di speranza, del calore per i cuori invasi dal timore.
Ecco, sicuramente questo è ciò che il forte Guido NON era per la sua Squadra, la Visitazione.
Al massimo se qualcuno si girava a guardarlo era per chiedergli di sprecare meno fiato per lamentarsi e più per correre. Sbuffa, fischia, chiacchiera, e quando (giustamente) nessuno se lo fila, decide di rifilare un paio di calcioni ai nostri.
Nessuna meraviglia che a fine partita sia quello da cui andiamo a stringere la mano con il sorriso più largo sulla faccia!

3 a IL MAL DI SCHIENA DEL PUMA MARIO
E oggi sono in molti ad essersi chiesti se il leggendario Puma Mario stesse davvero così male. I più avranno anche pensato che non poteva certo stare così male da fare peggio der Franz. Vabbè, sta di fatto che il portierone è KO per l'esordio del Saint Michael 1938, e magari lo sarà per tanto tempo ancora: ma i suoi sono sempre pronti ad aspettarlo, e il Franz non farà certo storie ad accomodarsi in panca per lui!

0 a LA GRANDINE
Diciamoci tutti la verità: l'inizio di torneo sotto la grandine è stato un momento epico.
Difficilmente ce lo dimenticheremo mai.
"Ti ricordi, quella volta che abbiamo giocato la prima partita e dopo cinque minuti è venuto giù il mondo?"
"Sì, sì, che figata è stata..."
Non so se avete notato questa cosa curiosa dei ricordi... uno col passare del tempo tende sempre a ricordarsi le cose sempre dal lato più ottimista e positivo. Prendete il mio esame di maturità. Adesso se penso a quel periodo sghignazzo e sorriso, ma lì per lì credevo che mi si sarebbe spappolato il fegato.
Ecco: lì per lì, quelle robette fredde che ti ticchettavano sulla capoccia e sui vestiti inzuppandoti tutto, che ti congelavano assieme a soffi di vento improvvisi, non sono state precisamente le benvenute, per usare un eufemismo.
Per usare un'elevata espressione poetica invece diremmo "MALIMORT%£$/&£$".
E a nessuno è piaciuto giocare bagnato fino alle mutande, ghiacciato e su un campo che se prima era messo male, ora è messo peggio di come sarebbe messo se fosse messo peggio.
E nonostante tutto, quando l'arbitro ci ha chiesto se volevamo interrompere la partita...
L'agonismo si era già impossessato dei nostri cervelli, in quanto la risposta accorata e univoca è stata: "NO!"
Poveri scemi...

Cannonieri
4- Emmanuele
2- Matteo
1- Frengo
1- Marco G.
1- Pisquo

20 gennaio 2009

ASFALTO!!!

E alla fine ASFALTO è stato!

Per questa giornata, visto anche che la partita non verrà conteggiata per le classifiche, niente Corriere, ma per lasciare ai posteri un ricordo di questa disfatta (sempre in tema con l'ASFALTO) un nuovo, meraviglioso allegato in regalo assieme agli arretrati del Corriere, gentile attenzione del Servizio Abbonamenti & Arretrati:

20-12-2008DICHIARAZIONI POST-PARTITA:

Francesco (Er Franz): "POOOO-PPOPPOPPOPPOPPOOOO-PPPOOOO!"
---
Liliana: (Domatrice di Cavalli): "Ma avete giocato a calciotto o a tennis?"
(Tutti: "????")
---
Marco (BOMBER): "Non ho ancora capito Patrizio con cosa mi ha colpito!"
---
Dante (DIN DON DAN): "Ovunque mi girassi... vedevo rossi ovunque!"
---
Mario (THE WALL): "Eh vabbè, vi abbiamo fatto 'sto regalo di Natale, dai..."
---
Dante (DIN DON DAN): "Dai, vi abbiamo fatto un bel regalo di Natale..."
---
Alessandro (SPARA): "E allora... c'era questa mucca nel prato... che ha fatto la cacca... MA 'NA PUZZA CHE NON TE DICO, GUARDA...!!!"
---
Marco (BOMBER): "Ale, nun sei bono!"
Alessandro (SPARA): "MA TE NUN SEI BONO! MA &£$%(&/%" e £&&/)(£ *£&/%"&$/&!!!"
---
Francesco (Frengo): "Ale, raccontaci quella della pecora, che la sanno tutti, dai!"
21-11-2008

08-11-2008
DICHIARAZIONI POST-PARTITA:

Alessandro (SPARA): "Portami le scarpe... CANE!!!"
---
Daniele (l'Ingegnere Capogruppo): "Ahhh, che sete, mamma mia, ho proprio voglia di qualcosa di... di denso..."
Francesco (Er Franz): "Una cioccolata calda?"

2 novembre 2008

Rivincita del Massacro!

(cliccare per ingrandire)

A zì, che ve devo dì, qua sto frocio der Frenz non se da na mossa a finì ste paggielle der cavolo, e allora ce penserò io, er mitico Pat, a davve quello che chiedete e aspettate! Pòppòppò, vabbè zì, vedemo ando stamo a annà... io ce provo... anche se avessi avuto preferito prima imparare un po' a scrivere... ma che ce volete fà... so un po' così... in 5 anni di francese a scuola tutto quello che ho imparato a dire è "good morning"...

Vabbè, che ve devo dì, le premesse ce stavano, poteva esse na sfida equilibrata, bella GAJARDA, sì zì, proprio così.

Ce stavano un sacco de assenze da na parte e dall'artra, eh. Dai mitticcissimi Blu, pe dì, mancavano er muro Mario er Puma, e pure er tappo, Din Don Dante. D'arta parte, però, con noi ha esordito anche er mitticco REC, Francesco Recupito, che proprio pe via de ste assense avrà modo de mettese na cifra in evidenza. Ma popo na cifra.

Anche quegli animalacci dei Rossi comunque c'hanno avuto le loro DEFLAGRAZIONI (HAHAHAHAH), infatti mancava er potente Marco BOMBEEER che si dice fosse a Piazza Navona a tirare sedie, e poi non ce stavano manco i due, promettentissimi nuovi acquisti, Marco Gambella che ha tirato er su ginocchio in un tritarifiuti e pure l'asso Gianluca... ma la sfida a colpi di classe con er futuro pallone d'oro SPARA è soltanto rimandata... spero non a Settembre però, a zì!

Pe dilla tutta, a noi Blu ce rodeva ancora un po' dell'urtima partita che avevano avuto vinto i Rossi, e allora c'avevamo proprio l'acido cloridrico nelle gambe, non so se me spiego. Però pure loro c'è da dì che erano belli carichi e belli tonici. Per questo la SFIDONA si preannunciava (a zì ma che ho detto??) molto tosta.

Ed in effetti tosta è stata...
Non solo tosta però... pure un po' ba, prima...

Ma annamo a parlà della partita, va...

SQUADRA ROSSA:
- Francesco (Er Franz)
- Marco (l'Ex Capogruppo)
- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)
- Francesco (Pisquo)
- Matteo (il Bagnino)

SQUADRA BLU:
- Francesco (RECORD)
- Patrizio (Er Pat)
- Giacomo (l'Avvocato)
- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (Er Gallo)

---> 1° PT e 45° ST, Giovanni (Er Giova)

RISULTATO FINALE:

SQUADRA ROSSA - 12
SQUADRA BLU - 4

SPETTATORI: 4 (peccato pe i Rossi!)
CONDIZIONI CLIMATICHE: A zì, c'era bel tempo...
NOTE PARTICOLARI: C'avevamo er campetto proprio davanti ar parcheggio... E poi se so fatti male un po' tutti! Stavolta ad arrivà tardi semo stati io e quer disgraziato de mi fratello che se perde perché ancora non se ricorda bene il senso di Via dei Durantini... A inizio e a fine partita ha giocato coi mitticci Blu il nostro Er Giova, figlio der Capogruppo che ce stava prima. Grande promessa! E infine, nun ce so state battute da omelia, come aveva richiesto Matarrese.

COMMENTO GENERALE:

Allora, visto che quer testa d'uovo der Franz è sempre SPARZIALISSIMO e scrive sempre che i Rossi so belli, so fighi, ecc, stavolta cominciamo a fare veramente le persone obiettive (anche se non so perché se dice, visto che la macchina fotografica ce l'aveva Liliana e non io). Vabbene, la partita l'hanno vinta loro e hanno pure fatto un fracco de gol, però non è che noi Blu semo pippacce eh!!! Assolutamente...

Anzi, la partita era cominciata equilibbratissima... cioè, era cominciata senza er più figo de tutti, Er Pat, che poi sarei io, e er nuovo Capogruppo, però me hanno detto che era equilibbrata! Le du squadre se so SCRUTURATE e STUDIATE per molto tempo, e se so magnati gol da na parte e dall'artra. I Rossi attaccano molto, sbagliano de più, noi difendemo bene e famo paura in contropiede. Da segnalare Pisquo che solo davanti alla nostra porta tira alto e abbatte un Condor che volava lì sopra. Come ar solito la Squadra Rossa viene a giocà senza avè cenato e pretende de rifasse durante la partita. Mah. Nun c'hanno popo la mentalità vincente che abbiamo noi...

Er primo a segnà è sempre quer mattaccio de Matteo Er Bagnino, con un tiro pauroso dalla sinistra. Nun passa manco un minuto però, che ecco che pure l'artro nostro mattaccio, Er Gallaccio, pija palla, si fa tutto il campo in corsa su e giù per tre volte camminando sulle braccia, si beve difesa, centrocampo e attacco rosso tre volte, scavalca Pisquo, si mette in posa per una foto di Liliana, saluta dalle telecamere la moglie a casa e impalla Er Frenz, ed è 1-1 pe noi.

Le du squadre se lavorano n'artro po', con colpacci da una parte e dall'artra, con grande agonismo. Ce se combatte tantissimo, davvero. Poi è un altro lampo Rosso, però: 2-1 di... devo ammetterlo pur'io... di un impressionista Marco Rosati Ex Capogruppo che torna ar gol con una delle sue solite e vecchie elevazioni in area Blu: devastante colpo di testa e mette dentro!

Ma noi semo Blu dentro, e la nostra possente reazione non se fa aspettà. Ancora una volta er mitticco Frengo non aspetta e con un micidiale destro sfonda la rete, il muro dietro e fa gol [cit.], pareggia dopo aver ricevuto palla ed essese liberato della inutile difesa Blu!

Semo sur 2-2 (sempre pe noi) e rimanemo a sto punteggio pe tipo venti minuti. Rec, il nostro mitticco nuovo acquisto, dopo aver cominciato in porta e avè fatto i suoi miracoli senza far rimpiangere Mario Er Puma, se ne va avanti e comincia a menare sportellate a tutti, massiccio com'è... e vado in porta io, che modestamente da Mario ho preso tanti spunti. Poi i Rossacci c'hanno na botta de [censura automatica di blogger] porc[censura automatica di blogger] se facessero i ca[censura automatica di blogger] loro na bona vorta, e segnano co quell'artro tappo der Pisquo... e dici vabbè zì, semo forti, se ripijamo... noi continuamo a giocà come sapemo fa noi, co le spinte sulle fasce, perché noi sulle fasce spignemo veramente tanto... però... pe puro caso... hanno segnato... 3-2 per loro... e dici vabbè zì... semo forti, se ripijamo... attaccamo come matti... SPARA fa le sue solite magie... anche se mi sembra che non c'aveva tanta voglia de correre... ma sta palla popo non vole entrà da loro... e niente... in contropiede me bucano come manco la domenica della donazione der sangue... ed è 4-2 pe loro...

A sto punto semo un po' andati in crisi, ma manco troppo eh. Però loro se so un po' dopati e hanno fatto un gol dopo l'artro... so arrivati all'8-2 che carcola... te lo sto popo a dì... eravamo sotto SCOTCH... peccato perché non è che fossimo scarichi, eravamo sempre tonici, un po' demoralizzati ma popo tonici, solo che la palla non circolava... Alla fine è finita 12-4, ha pure segnato du vorte Er Frenz, cioè, non so se avete letto, ha segnato du vorte ER FRENZ.

Pe dilla breve, la partita è stata combattutissima e intensissima per la prima mezz'ora, poi sur 4-2 ce ne so un po' scaricate le batterie. Ma non è che non ce fosse più agonismo: anzi. Pisquo s'è fatto sfonnà la caviglia dar Gallo, er Gallo pure s'è girato un po' er ginocchio, er Franz s'è piegato le dita della mano destra che ancora je fanno male per una sleppa der Rec e poi sempre Rec lo spedirà gambe all'aria contro na panca de fero, l'Avvocato è popo dovuto uscì dal campo (prontamente sostituito dar Giova)... insomma, viva le state, glia mici e lor'tografia.

E così i Rossi hanno vinto la seconda partita consecutiva, e hanno confermato de stare attraversando un gran momento de forma. Hanno retto gli equilibbri e hanno saputo reggere anche alle offensive Blu. La loro difesa se l'è cavata di bene in meglio, e il centrocampo, con un Capogruppo galvanizzato dalla nuova nomina, non ha mai funzionato così bene.

La loro vittoria la dedicano al forte Marco BOMBER, che chiamato a combattere in una sconvolgente guerra intestinale, non sarà dei nostri pe molto, molto tempo... stacce bene, Marcolì!

I Blu d'artra parte... come posso dì... era un po' come se se potessero permettere de perdere così... è tutta tattica, la nostra... per gasà i Rossi... e poi Venerdì prossimo li smazzamo de brutto... vedrete... noi semo carichi, lo avete visto fino al 4-2!

I VOTI:

SQUADRA ROSSA

- FRANCESCO (ER FRANZ): 7 1/2
Sarebbe pure er caso de dì che st'animale ha imparato come se sta in porta... stavorta ha pijato solo du gol, ma nun è che ce potesse fà molto. Ha parato sleppe, ha anticipato attaccanti, ed è anche uscito diverse volte in maniera decisiva, dando finalmente forti segnali de sicurezza alla su difesa. Poi quanno stamo 8-2 pe loro fa addirittura lo spavaldo e se mette in attacco. Tipo sbagliera 346237 tiri, ma alla fine je la farà PURE LUI a fare quarche gol, infatti me sa che qua Dante non era attento e na candelina in parrocchia l'ha accesa Frenz. Riesce a fare anche bei recuperi in difesa, ma soltanto perché è stato in porta metà partita e c'ha ancora tutto er fiato mentre gli altri no. Comunque, sempre più concentrato davvero, peccato che alla prossima partita tornerà groviera pe topi come sempre. SARACINA AMBULANTE!

- MARCO (L'EX CAPOGRUPPO): 8
Che se po dì de lui, non sarà più er capo der gruppo come quarche settimana fa, ma rimane er capo dell'area di rigore, in campo. Sì, dell'area de rigore in generale, non solo quella dei suoi Rossi, che ormai è stata denominata Ros-Area Limitata, ma pure quella dei Blu, quanno svetta dove solo gli spaventapasseri osano e co n'incornata letale trafigge er portiere avversario. Dar su rientro, è in costante miglioramento. Oltre a difendere sempre mejo e a fa pure sto paio de golletti, se propone pure nelle ripartenze (prima se girava e faceva finta de gnente) e in porta se rivela spietato (negherà pure un golletto ar su poro fijo, pijandose na pallonata in pieno pancreas, pure se la su squadra stava vincendo di tipo diciannove gol de vantaggio!). E come se non bastasse (poi basterà però perché sennò la paggiella diventa troppo lunga) è sempre pronto a dà nuove dritte ai suoi piccoli compagni di Squadra. Mo basta che impara a fa quarche gol de rovasciata e diventa Pelè. Se è vero quello che dice Aristide, che Dante è andato a Mordor, c'è solo da sperare che nun ce sia er colpo di scena che Marco è Sauron, sennò è la fine per il nostro Hobbit: NUN SE PASSA!

- DANIELE (L'INGEGNERE CAPOGRUPPO): 8
Morto (ner senso "tanto", non nel senso che è nella bara) emozionato per questo suo esordio dal primo minuto come capogruppo, l'Ingegnere comincia bene perdendose in Via dei Durantini e dimostrando per le strade de Pietralata un senso dell'orientamento pari a quello di un ippopotamo timbuctuese. Infatti arriva tardi, e così facendo sabota ignomignosamegnente anche la Squadra Blu, privandola der suo gioiello er Pat (che poi sarei sempre io). Apparte tutto, c'era molta attesa per la sua prestazione, visto che l'ultima volta sembrava Platini... e anche stavolta risulta immenso, dimostranno d'avè trovato qualcuno che gli ha fatto un trapianto di piedi. Signore indiscusso der centrocampo, stavorta però nun ce delizia cor suo arcinoto TIRO DELLA TIGRE, anzi, manco solo questo, non farà popo un gol che sia uno. Cioè, vojo dì, Er Frenz ne ha fatti due, te che sei un po' mejo avresti dovuto farne almeno tre-quattro no? No. Vabbè. Però se anche alla prossima partita gioca anche solo la metà de come ha giocato ora, toccherà dì che s'è imparato a giocare a palla pe davvero. NUN PE NIENTE E' MI FRATELLO, ZI'!

- FRANCESCO (PISQUO): 8 +
AHAH! Tutti a dì: "Eh no ma la Squadra Rossa è molto unita, bla, bla, bla..." E INVECE VE SIETE SBAJATI! E mo ve lo dimostrerò! Infatti se annate nelle ultime paggielle, vedrete che quella lumaca der Frenz aveva scritto che Pisquo era bravino ma "segnava poco". E allora alla faccia della Squadra che si ascolta e si stima, ecco che stavolta Pisquo è partito e assolutamente ha imbruttito quel povero scemo der Frenz facendo la bruttezza de quattro gol e diventano marcatore della giornata assieme ar compagno de Squadra, Matteo er Bagnino. E vabbè. Corre così tanto che quelli der San Francesco trovando quei solchi nei campi hanno chiamato la disinfestazione pe le Talpe. Costruisce così tanto che gli operai edili si sono offesi moltissimo. Segna così tanto da pareggiare i conti con il Bagnino e pure da superare il Cannoniere della Squadra Blu, Frengo, nella classifica marcatori. Forse proprio per questa tremenda invidia, il Gallico capitano Blu l'ha messo KO (come aveva fatto cor nuovo Capogruppo prima che diventasse Capogruppo, dicono le malelingue! Malelingue? Ma che vor dì, ahò?!) con un brutto colpo alla caviglia e al 99% non ci sarà nella prossima partita. Ai Rossi mancherà davvero un motore da F1 come lui! AEROSPIKE! (che è un motore a razzo, l'ho letto su Wikipedia apposta)

- MATTEO (IL BAGNINO): 8 +
Na sicurezza, pe i suoi. Là davanti anche lui, se già prima era temuto, ora se sta popo a creà un alone di puro terrore intorno. Quanno riceve palla, o vai e lo stronchi, o sò dolori pe te. E in questo forse comincia ad assomigliare da lontano, di profilo e nella penombra, se ti copri l'occhio che ci vede con una mano e se ti togli gli occhiali, ar Gallaccio. E poi basta, che sto a rosicà troppo de tutte le BEFFE che mi ha fatto. Marcatore della giornata con quattro golletti, con sta partita se porta ufficialmente in testa alla classifica cannonieri del torneo, staccando non solo il rivale numero uno per la Scarpa d'Oro, Emm, come se firma lui, ma staccando pure la testa ar toro. A zì, che ne so, non c'entra niente, però volevo fa un giro de parole di quelli che fa solo er Frenz che poi alla lunga te scassi! Forse dovremmo dà un po' de botte pure a lui, ortre che ar Pisquo! NUOTATORE NER MARE BLU!

SQUADRA BLU

- FRANCESCO (RECORD): 7
Ahò, un esordio popo difficile pe lui, con la sua squadra che piglia la peggiore mazzata della sua storia, però non c'ha da preoccupasse, ce ripiglieremo presto. Molto presto. Più prima di quando tu possa dire "trentatrà trentini trotterellarono a trento per vedere una tigre contro tigre e pure supercalifragilistichespiralidoso che ci stava". Qualità assolutamente non indifferenti le sue, che torneranno utilissime alla sua squadra: non solo è bono in porta, ma corre tantissimo e manco a dirlo, ha un fisico bestiale, requisito simbolo della Squadra Blu, e lo fa sempre valere, soprattutto quando fa zompare via come un birillo quella pippaccia der Frenz. E poi c'ha i piedi dritti: una cosa che non se butta via mai, in questo miscuglio de disperati. Autore anche di gollazzi da vero Blu, la Squadra se lo terrà molto stretto, e anzi, gli stiamo mandando già la clausola rescissoria che c'è sul suo contratto così da metteje un po' de fifa. Chi l'ha visto all'opera pure in partitelle coi repartari è pronto a giurare che di miglioramenti ne ha fatti a vista d'occhio! SFONDATORE SFONNATO!

-PATRIZIO /ER PAT): 10+
Che ve posso dì, so er più matto, er più figo, er più SGHISCIOSO, e questa volta sono stato il leader della Squadra. Come ar solito ho fatto la mia partita fisica, de sostanza ma non de panza, in avanti e in porta. Me dicono che in porta vado bene, ma il mio sogno ner cassetto è sempre bucare la fronte der Frenz con un altro micidiale destro, come è successo nella prima partitella. Ho sentito un po' l'assenza der Nano Dante, perché così ho dovuto impostà io coi miei pieddini maggici tutto il gioco dei Blu, però ner complesso non è andata male e me so divertito, zì. Stavorta nun avemo vinto, però sarà pella prossima, e anzi, prometto già ai miei compagni di squadra una bella tripletta! A ZI', MA CHE T'OO DICO AFFA'...!

- GIACOMO (L'AVVOCATO): 6 1/2
Er Capoclan stavolta era un po' scarico, ma ce credo, er Frenz è stato tutto il tempo a gufarlo, che visto che non era venuto all'ultima partita s'era resettata la sua equazione e st[censura automatica di blogger]ate varie. Cioè, ha sempre fatto la su partita, e le sue discese sulle fasce sono sempre state belle pericolose per i Rossacci, però gli è mancato il pugnale tra i denti, con quello in dotazione probabilmente avrebbe fatto una strage in mezzo ar campo. La cosa TAJOSA è che pure se diciamo che non era carico, ha comunque dato na grossissimissima mano alla Squadra. Ormai è un blocco de marmo, che esprime tutto il disagio del basalto in mezzo al campo di fronte alla follia di una quindicina di uomini in mutande che corrono dietro ad una palla. Però se diverte, questo è l'importante, zì. A fine partita, un brutto infortunio al ginocchio lo costringerà ad abbandonare anzitempo i suoi in una partita già segnata, ed è in dubbio pure per la prossima partitella, porcaccialavaccaccia. I Blu contano che ci sia: senza di lui, il centrocampo sarà rischiosamente Rosso...! FORENSE FORATO!

- FRANCESCO (FRENGO): 7
Dar pubblico a un certo punto se so sentiti cori come "Ma pantera de che, me te pari un delicato micetto", ma se sa che ormai i tifosi della Squadra Blu hanno raggiunto un certo livello de pretenziosità, dopo i mitticci spettacoli a cui li abbiamo abituati. Ma nonostante tutto er pubblico è stato a mi modesto parere ingiusto: Frengo ha lottato, lottato e lottato fino alla fine. Solo che an certo punto s'è accorto che era l'unico che stava lottando, gli artri o stavano raccogliendo margheritine a bordocampo, o chiacchieravano co Liliana (che tanto sta sempre a chiacchierà) o davano un carcio ar Pisquo (che tanto non so mai pochi pe lui). L'orgoglio GIUNGLICO si risveglia allora in lui, e attua la politica detta "GWB"*, cioè "appena piglio palla, piglio e scarico una mina verso la porta Rossa, ovunque mi trovi e quale che sia la mia posizione in campo". Se da na parte sta cosa era pure simpatica, dall'artra non c'ha fatto costruì il nostro gioco fisico per le nostre fisiche fisicità. Comunque la su classe non è acqua, e anzi, se je danno der micetto, allora ve posso dì che alla prossima partita faremo diventà i Rossi dei sorci verdi... così se li magna! A NORMALI BATTERIE... NON DURACELL!

* George W. Bush

- EMMANUELE (ER GALLO): 7 +
Er Gallaccio infame era de sicuro più en forma dell'ultima vorta, ma forse pure lui s'è troppo convinto che noi Blu ce semo DEGALLICIZZATI... se sente la mancanza dei suoi numerosi gol... più che punta letale adesso retrocede a centrocampo a fare il trequattrista, e anche a menare come un fabbro... pure lui la palla sa sempre come giocalla, e dalla a lui è un po' come metterla a Fort Knoxiville, oppure ad Arcatraz, o in camera de Dante, ma se sur tabbellino dei marcatori lui nun ce sta almeno sei-sette vorte, io me preoccupo... forse non sta bene... è un po' spossato sto regazzo... in realtà sappiamo tutti quanto siamo contenti che giochi ancora con noi pure se ha appeso l'uniforme ar chiodo, però DEVI FA GOL, CAPITO ZI'? Anche se devo riconoscere che la sua tattica di eliminare i Rossi uno a uno facendo finta di andarci a sbattere contro per sbaglio è molto intelligente. Ma a carcio nun se vince con l'intelligenza, altrimenti io sarei Pallone d'Oro! Daje Gallo, portace sti Galletti de cui si parla! DEVIATO DEVIANTE!

- ALESSANDRO (SPARA): 10 -
Stavorta devo ammette che il buon SPADA ha giocato al di sotto delle aspettative... comunque na gara molto bona, zì... però come se pò notà dai voti, ho giocato molto mejo io... che poi sarei Er Pat... pareva che c'avesse poca voglia de corre... ma va pure detto che certi tocchi de prima li ha fatti solo lui, cioè, era pauroso, NO LOOK a palla de cannone, guardava da na parte e passava dall'altra, mettendo la palla sui piedi di uno stupito Frengo o di uno sconvolto Rec, tutti a chiedese se i palloni piovessero dal cielo, e invece glieli aveva mandati SPADA. Che comunque è un modo indiretto de fasse mandà palloni dar cielo, nun so se me spiego. Sì, ok, forse è stato un pochetto ingiusto damme un voto più arto a me, però diciamo che complessivamente me lo sò meritato, zì. Er fatto è che du sconfitte consecutive uno come lui nun è abituato a digerille, vedemo come reagirà, spero sia carico come sempre, la prossima vorta! LEVIATANO BLU!

Come se nun ve bastasse tutto questo, qua sotto trovate le foto di partita e post-partita fatte da Lilli. Vabbè, qua s'è delirato a basta nza, bella zì!

FOTO
Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz