(clicca per ingrandire)
La
prima contro l'
ultima.
9 contro
0 punti fatti.
24 contro
8 gol fatti.
17 contro
24 gol subiti.
Tanto contro
poco in simpatia.
L'
affascinante prima della classe contro la
cozza masticacicoria brufolosa dell'ultimo banco.
Un
arcangelo superfichissimo contro una
filiale del Sandro Pertini.
Un
testacoda degno del miglior Fernando Alonso, da brividi, anzi, da voltastomaco.
Una nuova
Waterloo si preannuncia stasera al solito campetto del Gesù di Nazareth, che in effetti ricorda tanto un campo di battaglia.
In realtà,
col cavolo...
I PRESENTI- Mario (il Puma)- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)
- Francesco (Pisquo) [C]- Emmanuele (il Gallo)
- Marco G. (BOMBER)- Francesco (Frengo)Il
Saint Michael 1938 si presenta estremamente carico a questa sfida, reduce da tre vittorie consecutive, a punteggio pieno capeggiando il suo girone. Si affronta l'ultima in classifica, e in più rientrano il grande portiere
Mario il Puma e il potente
Gallo: per la prima volta in questo torneo, i
Blu sono al completo!
Assenti invece per i
Rossi Marco l'ex Capogruppo e
Daniele l'Ingegnere, entrambi alle prese con problemi riguardanti l'area della cassa toracica.
Insomma, la terza squadra di San Michele perde in grinta e carica, ma guadagna una classe di gioco infinita.
Sulla carta...
SAINT MICHAEL 1938 - 5 - Emmanuele (2), Frengo (1), Marco G. (1), Matteo (1).S. MARIA DEL SOCCORSO - 2Una partita tremendamente
dura e
tattica come nessuno se l'aspettava.
Quella che sulla carta si presentava come la
schiappa del girone si dimostra invece attentissima a coprire gli spazi, brava a coprire e anche pericolosa a ripartire.
Con la fortuna che c'abbiamo noi, poi, va detto che ci sono rientrati in questa partita due di loro che non avevano mai giocato prima ed erano estremamente forti...
Il primo tempo si chiude sull'1-0 per noi, un solo gol in 25' a calcetto vi dovrebbe dare l'idea. Ma va detto anche che la squadra di
Santa Maria del Soccorso rivela di avere molti soccorsi dall'alto, in quanto la salvano pali, traverse e anche glutei di grandi dimensioni. E rimangono in gioco fino all'ultimo, il punteggio è di 3-2 fino a pochi minuti dalla fine, ma poi il Soccorso dall'Alto si
esaurisce contro la cinicità di un rinnovato e abbronzato
Gallo che chiude la pratica con due gol da
rapinatore di area di rigore.
Il
Saint Michael vola a
12 punti, vincendo tutte le prime quattro partite, dimostrando oggi più che mai un sangue freddo e un'attenzione tattica davvero pregevole.
Nelle prossime due, ci sarà il rush finale per aggiudicarsi il primato del girone con i più apparentemente quotati scout FSE del
Gesù di Nazareth e il
San Giovanni, che però è qualche punto indietro in classifica.
Per l'occasione, vogliamo lasciarci andare.
DAJE, MICHE', DAJE!!!!!I VOTI10 a IL PALLONE DI PISQUOCon tutti i palloni del campo dispersi in
area militare, come si giocava, se
Pisquo non andava a casa sua a prendere il pallone? Per altro, era il nostro solito pallone di sfide tra
Rossi e
Blu, quindi sapevamo che ci sarebbe andato bene...!
9 a IL MAGO G. SILVANIntanto, premettiamo che c'è Mago e Mago.
In principio fu
Gandalf il Grigio.
Poi venne
Harry Potter.
Oggi, da una parte c'è
Pat, che con i suoi trucchetti
(che non approfondiremo in questa sede) fa sparire i
pali.
Ma come chiunque si occupi di trasfigurazione, magia e stregoneria sa, un conto è far sparire gli
oggetti.
Far sparire le
persone è tutto un altro discorso.
Ci vuole
concentrazione.
Carisma. E perché no... anche una buona dose di
charme, oltre ai tanto chiacchierati poteri magici.
E così, quando meno te lo aspetti, quando il Mago
G. Silvan è nei dintorni, qualcuno sparisce!
Complimenti alla sua abilità, perché non contento, per finire il numero in bellezza, dopo si
volatilizza anche lui, come
vaporizzato dal buon vecchio
Spock...
8 1/2 a LA SUA ASSISTENTECerto, tutti stanno sempre a lodare il mago che fa i trucchi, ma nessuno commenta mai lo
stomaco che devono avere quelli che si offrono
volontari per questi bizzarri quanto impressionanti numeri di magia.
A volte si tratta di gente pagata, o comunque d'accordo con chi di dovere.
Altre volte, si tratta di persone
pure,
caste,
innocenti, senza neanche la cattiveria di pensare male, che quando c'è un doppiosenso neanche lo intuiscono...
In quest'ultimo caso, fa tanta più
impressione sentire che sono
sparite!!!
8 1/2 a L'UOMO CON LA PIPAIl fatto è che noi siamo stati abituati
male, con i vecchi film dell'orrore.
Sì, è una cosa psicologica, a un certo punto il
cattivo di turno sembra che sia morto... e invece salta sempre su per lo
spavento finale.
Non si è mai visto, non nei film seri almeno, che il buono schiatti e poi alla fine del film ricompaia giusto in tempo per sbaciucchiare la gnocca di turno e portarsela a casa!
Eppure quando lo vedi arrivare,
pipa fra le labbra, zainetto su una spalla, passo sicuro, ti sembra la cosa più naturale del mondo che il capitano della
Squadra Rossa, ex capogruppo,
Mjolnir Fianco di Ferro, difensore inamovibile fuori per un brutto infortunio a una costola causatogli da una
rosichite acuta di un rivale, arrivi in campo a fare il tifo per i suoi.
Con il
savoir-faire di
Clint Eastwood tira fuori la sua maglietta rossa e la tira al
Gallo che ce l'aveva blu, evitandoci i
fastidiosi fratini, e poi niente, si piazza lì, a bordocampo, fumacchiando tranquillo, come
Spike Lee che "fa la cosa giusta", osserva, sdrammatizza su e con i suoi, e mostra a tutti che è quello che parrebbe aver capito più di chiunque altro che in un torneo si gioca e ci si può divertire anche se qualcuno ti fa uno sgarbo.
I suoi sperano che riesca a fare la fatidica seconda presenza in campo che gli permetterebbe, carte alla mano, di giocare anche l'ormai matematica fase finale del torneo.
Che dite?8 a PIPPANUELE INZALLOVi chiederete: ma non poteva mettere
Emmanuippo Gallaghi? No, no amici miei...
Sennò dov'era il divertente...
Dopo un inizio poco tonico
(inciampa sulla palla ecc) dovuto forse ai postumi di un qualche
colpo di sole, si ritrova, e vestendo la maglietta della
Squadra Rossa (che brividi eh?) torna il solito di sempre, attento tatticamente, mai frenetico e sempre pronto a ragionare.
La sua parrebbe una partita buona, diligente, come tutte le altre, insomma.
Poi a 10 minuti dalla fine si infila un
passamontagna, entra in area di rigore e neanche ha il bisogno di dire
"mani in alto, questa è una rapina". Il portiere, pressato da quell'altro
brutto ceffo di
Frengo, terrorizzato, gli consegna le chiavi della porta assieme alla palla. Lui prende e insacca.
Prima di piattone ladronesco, poi di capocciata piratesca. E da con qualche minuto di anticipo la meritatissima tranquillità ai suoi: è
5-2, è fatta.
Il detto
"farsi trovare al posto giusto nel momento giusto" lui ce l'ha nel sangue!
7 1/2 a MATTEOSi meriterebbe di più, perché la sua è ancora una volta una gara dallo spessore tattico
immenso.
Si piazza ancora
dietro, pronto ad avviare ogni azione per i suoi, poi quando il
Saint Michael è in difficoltà, non ha paura di avanzare palla al piede seminando avversari come
Daniele De Rossi (AHAHAH questa non ce la perdonerà mai, per questo la scrivo, se lo merita, bestia!) e calibrando destri di classe inaudita che andranno tuttavia a schiantarsi contro traverse, pali e soccorsi vari: tutti tranne uno. Guardacaso da
cinema.
Come dicevamo, si meriterebbe di più, ma non ci è piaciuta tanto la sua reazione piccata alla
Matuzalem, quando l'arbitro gli fischia un fallo che pareva non esserci al nostro limite dell'area. Cioè, dopo che giochi come De Rossi, farsi paragonare a Matuzalem è un doppio sfregio!
In realtà questo lo dobbiamo scrivere per
fair play, ma non ce n'era uno dei nostri che in quel momento non gli avrebbe stampato un bacione appiccicoso sulla fronte: è così che si fa, si prende la squadra sulle spalle e nei momenti duri la si difende a muso duro! In accoppiata con
Pisquo, questa squadra è sempre più sua!
7 1/2 a L'AORTICO MARCOHo smesso di credere al
soprannaturale qualche anno fa, quando ho scoperto che
Pamela Anderson è tutta rifatta.
Eppure, quando vedi certe cose, ti viene da
strofinarti gli occhi, poco importa se hai i guantoni da portiere o le dita fradice e sporche di un campetto da calcetto che pare una giungla. Quando vedi certi tiri, o stai giocando a
PES (un popolare videogioco calcistico) oppure sei al circolo degli amici della
Maria. E non De Filippi.
Quell'altra.
Se
Matteo è il
cervello della squadra,
Marco è
almeno l'aorta.
Per questo la partita è tanto più difficile per lui, che si vede gli spazi chiusi e deve stare più attento del solito. Ma proprio per questo godi ancora di più nel vederlo raddoppiare la velocità in due passi per raggiungere a spallate un rivale, perché glielo si legge negli occhi, che è una questione di
orgoglio e
furore calcistico.
E proprio per questo, quando segna quel
gol da cineteca e tira un
calcione furibondo alla rete metallica intorno al campo come sfogo, in quel calcio, forse il gesto agonistico più bello del match, in quanto a valore, rivedi tutta la sofferenza e la soddisfazione di una squadra che può andare tanto, tanto lontano.
8 (4) a L'ANTUNES TATUATO e DEL PIERINOAbbiamo già detto di come siamo rimasti sorpresi dell'incredibile
bravura tattica del
Santa Maria del Soccorso, e di come siamo rimasti sorpresi nell'avere difficoltà contro di loro,
fanalino di coda. In particolare, ci hanno sorpreso questi due
bruttoni, che parevano usciti da
Sin City.
Tatuati e con lo
sguardo truce, hanno più volte mandato in
subbuglio le nostre strategie e
illuminato il loro gioco.
Bella roba, insomma.
A fine partita però si mormora che proprio questi due, indubbi migliori in campo per il
Santa Maria del Soccorso, fossero entrati un po' così, come capitava.
Le precedenti partite non le avevano giocate, e forse non erano neanche regolarmente iscritti.
In tal caso, il voto cambia.
Ma chissene frega, noi preferiamo credere che sia stato tutto regolare...
(tanto i 3 punti ce li abbiamo uguale!)7 1/2 a DAVIDISQUOIl
capitano del
Saint Michael si ripresenta con le
marmitte lucide allo scontro con l'ultima in classifica del girone, forte delle ultime prestazioni assolutamente al
top, bandiera di una furia e di un agonismo ringhiante che gli avversari hanno imparato a temere e rispettare.
E come al solito, manco a dirlo, comincia la partita e comincia a
correre.
E comincia anche un suo personalissimo duello con
Golia, un avversario dalle discrete dimensioni.
Bubbole per il capitano, comunque, che in due minuti dimostra chi è che è il padrone del centrocampo al grosso rivale, sfrecciandogli intorno così velocemente da fargli pigliare un forte
raffreddore.
Oggi non può arrischiarsi in
discese libere a uovo sulle fasce, la partita richiede un'attenzione tattica troppo elevata, e comunque il suo lavoro in mezzo al campo è sempre
preziosissimo: e va notato che stavolta non segna.
Va notato perché statistiche alla mano,
Pisquo segna una partita sì e l'altra no. Quindi se a 'sto giro non ha segnato, vuol dire che martedì prossimo contro il
Gesù di Nazareth UNO LO FACCIAMO SICURO!!!
7 a FRANZ L'ECLETTICOMa che
ruolo ha costui? Si piazza tra i
pali, eppure respinge tiri avversari con
rabone e
(meno) eleganti piattoni da torneo parrocchiale
(... eh!), tanto che a un certo punto pensa di farsi portare dal
Coach Patrizio un
pennarello con cui sporcarsi i guanti, altrimenti si
vergogna a lasciarli così, intonsi, dopo una partita. E su una certa
ribattuta un suo potente rinviaccio quasi va a insaccarsi in rete, beffando il portiere avversario con un rimbalzo.
Stavolta molto attento e concentrato, soprattutto nei momenti cruciali non si lascia fregare quando un suo
errore e quindi un gol per l'altra squadra avrebbe sul morale dei suoi un peso
ben maggiore della norma e del buonsenso.
Superata l'emozione dell'esordio, forse questo torneo sta facendo migliorare anche lui!
6 1/2 a GOLIAInizialmente, si accomoda in panca per i suoi del
Santa Maria del Soccorso, e noi, che siamo tutti omacci molto
pragmatici, non ci curiamo di lui. Ma neanche lo guardiamo, mentre passiamo.
Vagamente ci chiede ogni quanto noi effettuiamo dei cambi, e noi, sempre senza guardare, troppo impegnati a giocare palla, gli rispondiamo un vago
"ogni cinque minuti, circa".
Poi,
entra.
E rimaniamo con gli occhi spalancati e sbarrati.
Si mormorano frasi come:
"Credevo che gli autocarri superiori alle 3,5 t non potessero circolare nei campi di gioco!",
"Io veramente c'avrei un impegno",
"Quando parlavo di quanto fossero imponenti le piramidi, a questo mi riferivo",
ma poi arriva Pisquo, in cui pare essersi reincarnato lo sceneggiatore di
Sergio Leone, e dice:
"Più sono grossi, più fanno rumore quando cascano..."Ed effettivamente il
gigante (buono, ok, ma fino a un certo punto, vedi lividi vari) dopo i primi minuti da
gradasso in campo, comincia a vedersi levar palla da tutte le parti, si sente come un tale che al momento di pagare il conto al
ristorante si accorge di non avere il
portafogli, e capisce che per lui non è proprio serata.
Carta batte sasso.
Forte nello sfondamento, i piedi dritti li ha lasciati nell'altro
kit da
Transformer, forse!
6 1/2 a IL MICINO FRENGOChe fine ha fatto il
graffiante leone dell'ultima partita?
Parrebbe che il feroce re della savana si sia oggi tramutato un
tenero micino, che insegue ogni
pallone di lana cercando di acchiapparlo per giocherellarci un po', ma il padroncino di turno glielo toglie sempre all'ultimo momento.
Tanti
polmoni e tantissimo pressing, da cui scaturiranno anche i due
vitali (per la salute) gol finali del
Gallo, ma forse da uno con le sue qualità, soprattutto dopo un'ultima partita da vero lord, si ha il diritto di aspettarsi qualche
goleada in più.
E anche lui percepisce che stasera tira un'aria strana, e che quei tipacci forse non sono veramente da ultimi in classifica. Così, a fine primo tempo, infastidito, arriva al limite dell'area,
spara un razzo in aria, urla
"caaaadeeee",
"miiiiinaaaa",
"paaaallaaaaa",
"mo' tiro eh!" e molla un micidiale destro che il portiere avversario stava raccogliendo
margheritine, e la palla finisce in rete, in un preziosissimo
1-0 che rilassa le menti, scioglie e da sicurezza.
Comunque, per quanto riguarda gli stop sbagliati, ha un alibi grosso come una casa: s'era messo gli
scarpini al
contrario! Burlone...
6 a IL PUMA APPENA FUGGITO DALLO ZOOQuando più o meno poco dopo la metà del secondo tempo il buon
Franz esce dal campo, si leva un boato di applausi.
A rientrare al suo posto tra i pali, dove
Jack Kirby lo ha disegnato originariamente, è
Mario, il fratello maggiore di Gigi Buffon, The Wall, il Puma, Babbo Lupo, colui che ha ispirato ai cinesi
(quelli che non facevano altro che proverbi, mica quelli di oggi) la gigantesca Muraglia, il vero portierone titolare di questa squadra, che il mal di schiena aveva tenuto lontano dal rettangolo di gioco per troppo, troppissimo tempo, come se fosse stato chiuso per troppo tempo in una
gabbia di uno
zoo...
E quando sulla sinistra il
nerboruto tatuato gli si fa avanti, pronto ad affondare la palla nella sua rete, è con la
grinta di sempre, come se non fosse passato un giorno, che ci si butta ferocemente in
uscita,
arpionandogli la palla dai piedi.
Un'uscita istantanea all'esordio in una partita delicatissima, che al momento è ferma su un rassicurante
3-1 per i suoi. Che dopo questa dimostrazione non hanno bisogno di altro: Mario è tornato, e non ce n'è per nessuno.
In realtà, per uno c'è, ed è un altro fortunello che sfrutta l'ultimo briciolo di
Polvere Magica del Soccorso per fare un tiraccio da fuori che dalla distanza sorprenderà Babbo Lupo
(ma vi assicuro che l'esordio per un portiere è molto, molto più pesante di quanto possa sembrare...): è
3-2, un risultato che potrebbe rimettere in discussione tutto, ma che per fortuna non comprometterà nulla.
E durante il resto della gara, soltanto normale amministrazione per lui! Ora si attende la grande conferma...
5 a LA PIOGGERELLINA DELICATAOrmai siamo in
primavera addentrata, e i più ottimisti di noi girano sempre in maniche corte, sentendo questo bel sole sulle braccia, invocando l'arrivo imminente pure dell'
estate.
Insomma, di questi giorni fa caldo, e quando proprio all'inizio del match si sono sentite delle lievi
goccioline, quasi tutti i presenti hanno fatto spallucce dicendo
"vabbè, ci rinfreschiamo un po', alla peggio".
I rimanenti, cioè quelli del
Saint Michael 1938, hanno avuto invece un forte flashback seguito da un attacco epilettico:
"Oh, mica mo' grandina pure eh?!?!?!?!?!?!?!?"Per fortuna, non grandinerà, ma se abbiamo avuto l'intestino bloccato per qualche secondo, sapete perché...
S.V. a IL PATOra, quando il sottoscritto sta parlando e dice:
"Eravamo io e lui..."E Patrizio interviene dicendo:
"Io chi?"Che voto vorreste dargli?!?!?!?
CLASSIFICA DEL GIRONE:Finalmente è stata aggiornata la classifica del nostro girone.
Ve la riportiamo aggiornata fino al 16 Aprile.
Girone Gesù di Nazareth
| Squadra | p.ti | G | V | P | S | GF | GS |
| Gesù di Nazareth | 12 | 4 | 4 | 0 | 0 | 29 | 15 |
| St. Michael 1938 | 12 | 4 | 4 | 0 | 0 | 29 | 19 |
| San Giovanni B | 9 | 4 | 3 | 0 | 1 | 34 | 18 |
| San Giuseppe B | 6 | 4 | 2 | 0 | 2 | 31 | 22 |
| San Romano B | 3 | 4 | 1 | 0 | 3 | 15 | 16 |
| Santa Maria del Soccorso | 0 | 4 | 0 | 0 | 4 | 10 | 29 |
| La Visitazione B | 0 | 4 | 0 | 0 | 4 | 15 | 40 |
CANNONIERI10 - Marco G.8 - Frengo6 - Emmanuele3 - Matteo2 - PisquoPROSSIME PARTITE:Martedì 28 Aprile, ore
20:30, al
Gesù di Nazareth contro i padroni di casa: ci si va a giocare il primo posto!
Giovedì 30 Aprile, sempre ore
20:30 al Gesù di Nazareth contro il
San Giovanni!
Un appunto: subito dopo di noi giocherà l'ultima partita nello stesso campo anche la squadra di Dante.