Sabato 27 Settembre 2008!
Chiusa ufficialmente la prima stagione (non ho fatto a tempo, ma volevo scrivere un articolo di chiusura... non temete, arriverà), ecco che in questa data comincia la seconda. Queste epiche sfide le avevamo lasciate con Squadra Blu e Squadra Rossa ad affrontarsi, e con Squadra Blu e Squadra Rossa ad affrontarsi le ritroviamo. Non che ci volesse tanto, comunque.
Ripartire da zero può essere uno stimolo per molti. Per esempio, se poteste guardare nel mio cervello, ora come ora, trovereste solo un cartello con scritto "in ferie". Ma non c'entra niente con le vacanze appena finite. E' lì da vent'anni. Però quando ricomincio da zero per un po' mi sento in pari con gli altri.
L'ultima (nonché prima!) stagione si è chiusa decisamente a tinte blu(astre). La Squadra capitanata da Emmanuele Gallo, vincendo in maniera netta le ultime due partite, si è aggiudicata il Primo Trofeo del 65°. Ma quant'è vero che Mario, Dante e Frengo si fanno la doccia vestiti, i Rossi avevano voglia di ribaltare questi ultimi risultati. Troppo a lungo i Blu hanno avuto il possesso del gioco. E' tempo che la Squadra Rossa torni agli antichi fasti!
Con queste premesse, il Campetto Numero 2 del San Francesco ha visto l'apertura di questa nuova stagione con due squadre vogliose di dimostrare di che pasta sono fatte. Il compito di difendere eccellenti prestazioni è ora passato ai Blu, mentre i Rossi dalla loro hanno tutta la fame di chi vuole tornare a vincere dopo una dieta a base di insalatina scondita, crackers senza sale e, in occasioni speciali, pop corn dolci.
Ma andiamo a vedere le formazioni che sono state ufficializzate prima dell'incontro!
Pronti a iniziare la stagione col piede giusto, la fame di vittoria dei Rossi viene intaccata dall'improvviso forfait alla cena del leader e capitano della Squadra, Marco il Capogruppo. Voci per ora infondate mormorano che sia andato a rimpinzarsi altrove, e non sarebbe la prima volta!
Come potete vedere dall'immagine, i Rossi non vogliono dare alcun tipo di vantaggio ai rivali, preannunciando una formazione a sorpresa. Possiamo soltanto ipotizzare cosa sia passato per la testa di queste menti malate. Fossi in voi, non ci proverei neanche.
Fuori dagli spogliatoi, tuttavia, un informatore ha rilasciato anticipazioni che, se dovessero confermarsi, avrebbero dello scottante.
"Marco il BOMBER partirà in porta," le sue dichiarazioni, "mentre Er Franz sarà l'ala destra, considerando che è mancino di piede. Pisquo sarà la punta di sfondamento, Matteo si mimetizzerà fra i raccattapalle per sbucare all'improvviso nel campo di gioco, e Daniele l'Ingegnere, che ha un conto in sospeso con il Gallo, si aggirerà dalle sue parti munito di un'affilata scimitarra. Inoltre, a sostituire Marco il Capogruppo ci sarà Gabriel Omar Batistuta."
Ricordiamo che tali dichiarazioni non hanno nulla di ufficiale, ma la passione per la notizia ci ha spinto a pubblicarle.
Come c'era da aspettarsi, i Blu, che dopo le recenti vittorie non devono più dimostrare niente a nessuno, tornano in campo più carichi che mai, pronti a mettere a tacere ancora una volta quelle voci che persistono a vedere nei Rossi la vera squadra spettacolo del torneo. E hanno fatto ufficialmente sapere attraverso un corposo comunicato stampa che non gli interessa se i Rossi sono più belli.
In porta a difendere la sua rete, Mario The Wall (record di presenze consecutive per lui), inossidabile e irraggiungibile al suo posto. A nulla sono serviti i chiodi sotto le ruote della sua macchina o il formicaio travasato nei suoi guanti, il grande (in senso lato) piccolo (in senso frontale) portiere è tornato per ricominciare a compiere le sue solite parate da mani nei capelli (dei rossi). Il resto della formazione che tenterà di scassinare la cassaforte rossa è la stessa che abbiamo avuto modo di gustare nella precedente partita. Nel ruolo di difensori e terzini, e Er Pat e DIN DON DAN si faranno trovare pronti. Avanti a loro, il tridente sempre più offensivo composto da Giacomo, dal Gallo e da Frengo, tutti pronti a trasformare il portiere dei Rossi (che ancora non si sa chi sarà) in una groviera. Balza agli occhi l'assenza dell'asso della squadra, Alessandro SPARA, che dopo l'ultima vittoria in campionato pareva ad un passo dal rinnovo con la Squadra Blu. Questa sua assenza scatenerà inevitabilmente molte altre polemiche.
Ma andiamo a vedere le formazioni che si sono affrontate sul campo.
SQUADRA ROSSA:
- Francesco (Er Franz)
- Daniele (l'Ingegnere)
- Francesco (Pisquo)
- Matteo (il Bagnino)
- Marco (BOMBER)
- Ospite Misterioso (????)
SQUADRA BLU:
- Mario (il Puma)
- Patrizio (Er Pat)
- Dante (DIN DON DAN)
- Giacomo (l'Avvocato)
- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (Er Gallo)
RISULTATO FINALE:
SQUADRA ROSSA - 4
SQUADRA BLU - 9
SPETTATORI: 2
CONDIZIONI CLIMATICHE: Temperature fresche, campo in ottime condizioni.
NOTE PARTICOLARI: A sorpresa, l'Ospite Misterioso della Squadra Rossa si rivelerà essere, fra lo stupore generale, proprio Alessandro Spara!!!
COMMENTO GENERALE: Proprio nella partita in cui finalmente ci si sarebbe aspettati il grintoso ritorno dei Rossi (in realtà sono tre partitelle che il commento generale comincia così, vaaaabè), i Blu fanno ancora una volta voce grossa, ribadendo con una notevole prova di forza che sono loro la nuova realtà con cui fare i conti nell'era partitelle moderne, continuando a devastare il mito che era stato della gloriosa Squadra Rossa dei primi tempi.
Le prime righe sono d'obbligo per questa Squadra Blu che è decisamente salita in cattedra nell'ultimo periodo. Se nelle prime partite si aveva l'impressione di una squadra in rodaggio, Gallo-dipendente, il cui gioco fondamentalmente si limitava a lanci lunghi verso la sua forte punta, e che faceva dell'eliminazione degli avversari tramite potenti caracche il suo fulcro di gioco, oggi i Blu appaiono decisamente trasformati. Statisticamente parlando, per quanto ormai tutti i membri della Squadra ostentino una sicurezza sorprendente (sorprendente soprattutto se pensate che sto parlando pure di Pat), sembra che essenziale in questa loro straordinaria rinascita sia stato l'inserimento in pianta stabile di Dante DIN DON DAN. Vorrei ben vedere... lui arriva in una squadra e improvvisamente quella squadra comincia a giocare bene... e poi lui nega quando gli si dice che ha fatto qualche postilla nelle sue preghierine serali... Vabbeh, tralasciamo questo aspetto imbarazzante...
Certamente, DIN DON DAN ha saputo dare ai Blu quell'ordine in fase di impostazione di gioco che prima mancava: una visione di gioco impeccabile che libera alla grande i suoi compagni, infondendo non solo in loro grande tranquillità, ma lasciandoli anche liberi di concentrarsi in fase offensiva, facendo reparto da solo.
Dopo tanto ciarlare, alla fine i Rossi si sono messi in campo con la loro solita formazione, ma con una sorpresa: dalla loro infatti si è schierato l'asso Blu, Alessandro SPARA, lasciando basalti i suoi vecchi (ex?) compagni di Squadra, per una volta Blu in tutti i sensi. Non si conoscono i dettagli di questo cambio di maglia, e il fantasista non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma di certo la cosa ha avuto un impatto psicologico non indifferente nelle file dei rivali dei Rossi.
Forse però il contraccolpo psicologico dei Blu nel vedere SPARA come loro avversario non è stato quello di debolezza che i Rossi speravano. Anzi.
La partita comincia e sul campo si vedono equilibri contrastanti. Sembra che siano i Blu a fare la partita, affondando più volte nella difesa dei Rossi, che però, rispetto all'ultima volta, sembrano essersi detti qualcosa per quanto riguarda ripartenze, e tentano di giocare ordinatamente secondo certi schemi, e per quanto ordinatamente si possa richiedere di giocare a una mandria di pescatori del Burkina Faso allevatori di caimani tibetani, ordinatamente ripartono.
I buoni propositi ci sono. I Rossi non si perdono più in individualità di sorta ma si passano rapidamente la palla, partendo in contropiede. Ma al loro piede manca il mirino, e spesso la palla finisce in fallo laterale.
Ci vuole un guizzo fulmineo dell'Avvocato a sbloccare la partita: prende palla dalla sua area e sfreccia sulla destra, inarrestabile, come il miglior John Arne Riise dei tempi del Liverpool. Nessuno lo contrasta, e alla fine arriva ai margini dell'area rossa e fa partire una proverbiale "sleppa" a incrociare che si fa a insaccare nell'angolino alto della rete. Mani nei capelli per il portiere rosso Franz, che sfiora il pallone (infuocato e deformato) ma non quanto basta per deviarlo fuori. Ed è vantaggio per i Blu!
I Rossi non si abbattono e sanno di aver rimontato situazioni anche peggiori. Quindi ripartono all'attacco, ma l'impressione generale è che nel cercare di rispettare un qualche loro "ordine interno" e "interiore" che si sarebbero dati, abbiano perso quella naturalezza di gioco che era invece loro propria. La partita torna in una fase di equilibrio precario in cui i Blu si rendono pericolosissimi con tiri fuori di poco, ma sembra che i Rossi abbiano ritrovato la grinta necessaria per rifarsi sotto.
Quasi a troncare sul nascere ogni entusiasmo, è ancora l'Avvocato a segnare per i suoi: stop egregio a metà campo, palla messa giù, ed eccolo che sfreccia a mettere dentro.
I Rossi ripartono e tentano di appoggiare SPARA il più possibile, ma il fuoriclasse è sempre due passaggi avanti agli altri, e quando i suoi compagni tentano di passargli la palla, sbagliano clamorosamente.
Dopo una prima parte di partita in cui sono i Blu a dominare, però, i Rossi tirano fuori il cuore, quello che li ha davvero tanto determinati in passato, e approfittando forse della stanchezza dei Blu che avevano macinato fin troppi chilometri fino a quel momento, si riportano con prepotenza in avanti... sbagliando tuttavia anche i gol più facili, non riuscendo mai quindi ad avvicinarsi al numero di reti degli avversari.
I devastanti tiri da fuori di Matteo e Marco sono sempre temutissimi dalla difesa Blu e per questo ermeticamente chiusi al limite dell'area con il Puma Mario che urla "Non lasciatelo girare, non lasciatelo girare!", ma anche quando i due riusciranno a liberarsi, non riusciranno a centrare quante volte vorrebbero lo specchio della porta. Non avremo il piacere di vedere il Tiro della Tigre dell'Ingegnere, mentre Pisquo ci delizierà con un colpo sotto ad aggirare Mario, dando mostra di qualità sopraffine che forse fino a oggi erano state troppo sottovalutate in lui.
I Blu dal canto loro mostrano di aver perfezionato anche un contropiede letale, e spesso si portano in situazioni di attacco in vantaggio numerico di 3-1. L'intesa fra Frengo, l'Avvocato e il Gallo è perfetta, con i primi due in grande spolvero. Per la prima volta infatti non sarà il Gallo il marcatore-mattatore della serata dei suoi: questo titolo oggi spetta alla Pantera Blu Frengo, che metterà a segno ben quattro reti.
La partita si concluderà con il punteggio di 9-4 per i Blu, un punteggio meritato da parte della vecchia squadra di SPARA, ma che i Rossi potevano tranquillamente quantomeno ridurre, avessero avuto i piedi un po' più avvitati (inoltre ricordo a tutti che la rovesciata di Pisquo, se entrava, valeva 5 gol).
I Rossi hanno perso, non una gran partita, ma bisogna per forza analizzare certe scusanti. Con un arbitro bravo e la mancanza di vento, forse il risultato sarebbe stato diverso. Ma i Rossi hanno anche dimostrato il solito cuore, e rimandano soltanto il nuovo appuntamento con la vittoria. I giocatori ci sono, sono ottimi e sono caldi: basterà ritrovare un po' di concentrazione e si potrà rimettere tutto in discussione.
Difficile è comunque non ammettere una superiorità Blu sempre maggiore, in una squadra che ormai ha un'intesa formidabile e che ha soprattutto giocatori duttili in grado di ricoprire ruoli diversi e alternarsi davanti e dietro, un gran fiato e qualità tecnico-tattiche non indifferenti. Certo, rimane il fatto che stiamo parlando di una partitella di calcetto in un campo quasi di periferia, però sono comunque bravini, dai.
La prossima partitella è già stata fissata per Venerdì prossimo, 10 Ottobre, e stavolta le due squadre dovrebbero essere al completo. Se così sarà, i Rossi potranno subito sfruttare l'occasione e rifarsi subito sotto: ma i Blu, ormai, si sa, sono una forza consolidata, e non passerà partita senza che loro abbiano l'intenzione di lasciare il trono della vittoria.
Siete tutti invitati, lo spettacolo è garantito!
I VOTI:
SQUADRA ROSSA:
- FRANCESCO (ER FRANZ): 5
Il portierone della Squadra Rossa non appare sufficientemente concentrato, in una partita che forse, evitando certi gol e dando maggiore sicurezza in difesa, i suoi avrebbero potuto recuperare. Se non gli si può chiedere di sparare da lontano agli attaccanti Blu che gli si avvicinano con cattive intenzioni in superiorità numerica, prenderà quei due, tre gol sotto le gambe "alla Muslera" che fanno male. Paradossalmente farà molto meglio quando uscirà dalla porta per far rifiatare Marco BOMBER. Farà persino due tiri, di cui uno di destro, quando lui è mancino. Sicuramente però, nonostante gli otto gol subiti (il nono Frengo lo infilerà sotto la traversa quando a difendere i pali ci sarà il suddetto Marco), la nota positiva della prestazione si può ritrovare nel fatto che non perde mai la calma e nonostante tutto si opponga sempre con decisione, dove può, ai tiracci blu. Si sono sentiti anche alcuni cori come "Datti al Bowling", che forse non è il caso di commentare. Sicuramente ora sa dove lavorare per migliorare le sue prestazioni, per cui gli attaccanti Blu sono avvisati: dalla prossima partita, No Trip For Cats!
- DANIELE (L'INGEGNERE): 7
Nel nuovo schema della Squadra Rossa, nella parvenza di organizzazione che si voleva mostrare, l'Ingegnere è stato sicuramente quello che si è sacrificato di più rispetto al suo gioco normale. La sua partita stavolta non l'ha visto protagonista in avanti nei suoi proverbiali inserimenti, con Tiro della Tigre come ciliegina sulla torta, bensì in difesa, o comunque in una posizione medio-arretrata. In questo nuovo ruolo l'ingegnere non fallisce, anticipando anzi gli attaccanti blu in maniera secca e decisa inneggiando al parroco, ma più di una volta si ha l'impressione che non vi si senta a suo agio. Le poche volte che si affaccia in avanti, gli unici tiri che compie parrebbero paragonabili più ad altri felini, ben meno feroci della proverbiale tigre. I Rossi devono capire che le sue qualità vanno sfruttate in altre zone del campo, come ad esempio la panchina. Ma si sa che è tanto il suo potenziale qui inesploso, quindi ci si aspetta molto da lui nella prossima partita. Magari anche solo una capocciata al fratello minore.
- FRANCESCO (PISQUO): 8
Senz'altro il migliore dei suoi in questa partita. Se i Rossi giocano una partita di cuore, lui è come minimo l'aorta. Corre come un folle, così tanto che a volte il suo stesso troppo dinamismo lo sbilancia, ma è sempre uno spettacolo vedere come cadendo protegge la palla con il suo stesso corpo e poi si rialza, forse un po' disorientato, ma pronto a ripartire. Pregiato il suo gol, con un colpo sotto da applausi, ma soprattutto sua la perla della partita, una rovesciata dal limite defilato sinistro dell'area su cui persino Mario nulla può, e che si va però a schiantare sulla traversa, mettendo a dura prova il Punto Fede del forte mediano (PER ORA) aiuto capo reparto. All'inizio parte in avanti, ma si stanca tanto nel dover ogni volta tornare indietro a dare manforte in difesa e recuperare lui stesso palla per rilanciare i suoi verso Mario. Poi nella seconda parte della partita si stabilirà nelle retrovie, in un ruolo a metà fra il terzino e il De Rossi, cosa che probabilmente sarà fondamentale nel riequilibrio degli assetti Rossi. Una certezza sempre più concreta per i suoi, che in questa partita ha davvero dato il meglio di se'. Peccato che non sia stato premiato come meritava.
- MATTEO (IL BAGNINO): 7 1/2
La classe non è acqua, e su questo siamo d'accordo tutti, ma forse oggi aveva piovuto, e quindi i meccanismi del fuoriclasse rosso si erano un po' arrugginiti. Sorprende vederlo sbagliare certi tiri che forse in altri momenti di forma avrebbero bucato non solo la rete ma anche il muro dietro. A sua discolpa va anche detto che se il Bagnino non è riuscito a dare il meglio di se' il merito è più che altro di una difesa blu organizzatissima, che appena lo vede palla al piede, subito lo chiude in una cassaforte immaginaria, impedendogli non solo di girare a rete, ma chiudendogli anche ogni via di passaggio ai suoi compagni. La sua partita di personalità in un certo senso l'ha fatta, bucando Mario il Puma per ben due volte, cosa che non sono molti a poter vantare di aver fatto. Quando torna in fase di impostazione da comunque sicurezza ai suoi, impegnandosi a volte in dribbling al limite dell'area che fanno venire i brividi al povero Franz in porta, e nelle ripartenze mette tanto fiato. Anche lui dimostra che qualcosa sta cambiando nei meccanismi della Squadra Rossa: lo si è visto giocare ora molto più al servizio della Squadra che in azioni eroiche ma solitarie, ed anche se a volte questo tipo di gioco appariva forzato in lui, è il segno di una ricerca d'intesa sempre maggiore, che quando sarà raggiunta, renderà lui e la Squadra Rossa ancora più pericolosi.
- MARCO (BOMBER): 7 1/2
Anche nel suo caso, la classe non è certo acqua, e forse a tenerlo imbrigliato dalle esplosioni di classe a cui ci aveva abituato è stata la "forzatura" a non partire in azione da solo e giocare per la squadra. Questo non gli impedirà però di fare comunque la sua solita partita di spessore, fisica e tecnica. Capita spesso che si vada a prendere di forza la palla nella sua metà campo e poi, come un toro impazzito, pigli e parta verso Mario, con i difensori Blu che gli si attaccano alle spalle ma che poi inesorabilmente volano via, incapaci di trattenerlo. Segnerà soltanto un gol però, insolitamente poco per uno come lui. Ma questo è il duro mestiere dell'attaccante... Fa bene anche in porta, in cui senza inibizioni e freni di sorta si butta con tutta la sua mole contro il malcapitato attaccante avversario. La Squadra Rossa non può più fare a meno di lui, e Marco lo sa: quando poi troverà il gioco d'intesa che sta cercando, a fine partita difficilmente i suoi avversari avranno abbastanza forze per fare altri ban all'infuori del mitico "Cancelletto di Legno".
- ALESSANDRO (SPARA): Non calcolabile senza calcolatrice
Anche il fuoriclasse Sparaciari ci ha stupito in questa partita con un gioco insolito per lui: si è infatti tenuto per tutto il tempo sulla bandierina del calcio d'angolo della Squadra Blu. Immobile. Magari girando su se' stesso, qualche volta. Questo astutissimo stratagemma si è rivelato una vera spina nel fianco dei Blu, che con lui ad aggirarsi da quelle parti impediva costantemente al terzino di turno di raddoppiare le marcature su quella fascia, cosa che invece avveniva puntualmente dall'altra parte, ma che volete farci, il tipo della Pecora Dolly ancora non è riuscito a clonare il forte SPARA, troppo folle e incontrollabile il suo DNA. Cambia Squadra, segno di ecletticità per un giocatore che ancora una volta dimostra che non ha nessun attaccamento di sorta all'infuori della sua allegria, ma neppure lui riesce a tirare fuori la Squadra Rossa dal baratro della sconfitta, stavolta. A questo punto non sappiamo cosa possiamo aspettarci nella prossima partita, da lui, teniamoci pronti ad altri clamorosi colpi di scena!
SQUADRA BLU:
- MARIO (IL PUMA): 8
Solita partita da parte del Puma, che compie i soliti interventi prodigiosi se non si sta limitando a monitorare la situazione difensiva, dando continuamente direzionamenti ai suoi, da vero leader dell'area di rigore, come "Non lasciatelo girare, non lasciatelo girare!" oppure "Stroncalo, stroncalo!!!" eccetera. Ad un certo punto una talpa danese sbuca da sotto il terreno di gioco infilandosi nella sua scarpa destra, procurandogli un attacco di risa che lo porterà a non trattenere un pallone che si stava adagiando fra le sue mani e che da lì rimbalzerà a rete, sotto gli occhi sbarrati e stupiti di compagni di squadra e rivali. Ma a parte questo, è ormai parte integrante della Squadra, non solo come portiere ma anche come stratega, nel gioco della sua difesa. A dirla tutta, se Patrizio si mettesse a costruire un muro sulla linea di porta, i Blu prenderebbero più gol.
- PATRIZIO (ER PAT): 7 1/2
In attesa dei risultati dell'antidoping, possiamo scrivere, felicemente sorpresi, della miglior prestazione der Pat dall'inizio delle partitelle a questa parte. Il ragazzo confeziona una partita senza fronzoli, ma fisica, di muscoli, decisa, di forza e soprattutto attentissima. Volendo cercare qualche sbavatura, la si può trovare soltanto nella precisione di qualche tiro e qualche passaggio ("Ah, vai Pat, bello stop! ... Vabbè, il passaggio un po' meno... Vabbè, pure il tiro veramente... ehm, Pat, bello stop!" ND Dante) ma non è quello il ruolo che gli è stato assegnato nella squadra. Lui è una diga umana, corre e blocca per poi rilanciare, e stavolta l'ha fatto davvero meglio del solito, piacevole rivelazione per i suoi. Non guarda in faccia a nessuno e grintosamente corre su ogni pallone, stile Ringhio Gattuso, per capirci, anche se magari Pat è un po' più brutto. Sbalorditivo quando supera in velocità il fratello maggiore, l'Ingegnere, da applausi quando per recuperare un pallone che pareva perso in rimessa dal fondo si allunga e si stira, smolecolandosi per crampi il polpaccio sinistro, un lieve infortunio che lo costringerà ad abbandonare il campo. Una gran partita di cuore e spessore la sua, e se è vero che chi ben comincia... i Rossi sono avvisati!
- DANTE (DIN DON DAN): 8 +
Il Nano Regolatore della Squadra Blu ci regala ancora una volta una prestazione quadrata e più che convincente. Se il compito che gli spetta è dispensare ordinatamente palloni per le ripartenze dei suoi attaccanti, non disdegna a tratti esplodere in devastanti incursioni in avanti a seminare panico fra gli avversari. Anche in fase difensiva è massiccio: l'unico, di fatto, in grado di poter contrastare fisicamente la potenza di Marco BOMBER. Vederlo giocare in campo sembra quasi ricordare il gioco della Squadra Warner nel film Space Jam, di qualche anno fa... se quel film era però sul Basket, qui è trasposto nel calcetto, e DIN DON DAN è il Bugs Bunny della Squadra Blu. Lo sciroppo di questa squadra, che da quando ha in campo questo suo lepricano portafortuna, migliora di volta in volta le sue prestazioni.
- GIACOMO (L'AVVOCATO): 8 +
Come avevamo detto, come pareva destinato. La legge matematica per cui ogni partita che gioca migliora rispetto alla precedente ha trovato la sua definitiva conferma in questa data. Autore di una partita strepitosa, di quantità, corsa, qualità, sostanza e gol, l'Avvocato parte subito forte: è lui a sbloccare il risultato e il sostanziale equilibrio che si era creato fra le due Squadre dopo il calcio d'inizio con un destro preciso all'incrocio dei pali. E per tutta la prima parte della gara, arerà la fascia destra così bene che il campetto numero 2 è stato chiuso per avviare una piantagione di cavolfiori della Patagonia orientale. Una volta messa a segno anche la seconda rete, pena anche una dovuta e normale stanchezza ("Gli si sono scaricate le pile! Attaccatelo!!!" ND Franz), si dedicherà più al rilancio dei più fisici Frengo e Gallo, raddoppio di DIN DON DAN permettendo, ma non smetterà mai di dare un suo apporto al gioco dei suoi. Una partita di soddisfazione, la sua, in cui l'intesa con gli altri due elementi del tridente d'attacco è parsa ancora in miglioramento. Se a questo punto si mette pure a vincere concorsi, la gnocca non può essere distante.
- FRANCESCO (FRENGO): 8 1/2
Se dovessimo prendere un simbolo della vittoria Blu, per questa volta il simbolo non sarebbe, come al solito, Emmanuele Gallo, bensì Frengo, la Pantera Blu, che stavolta è esploso in una convincentissima prestazione offensiva regalando alla sua squadra quattro reti, una più bella dell'altra, in cui ha infuso freddezza, potenza, tecnica e tattica, portandosi a casa il titolo di Marcatore della Giornata e portandosi momentaneamente in testa alla classifica cannonieri del torneo. Senza contare che delle rimanenti cinque reti, non ce n'è una in cui non abbia messo il piede, ma questo è un dato meramente di contorno, visto che tutte e tre le punte blu si sono sapute giostrare a meraviglia per aiutarsi a segnare ogni volta. Se in passato gli erano state attribuite dichiarazioni del calibro di "Prima di mettermi con te ero bravo a giocare a calcio", sembrerebbe allora che si sia adattato alla grande a questa nuova situazione, visto che è in grande spolvero davvero!
- EMMANUELE (ER GALLO): 8 +
Cedendo per una volta lo scettro di marcatore della squadra, l'impressione a freddo è che, visto l'exploit dei suoi compagni, si sia concentrato volutamente e volentieri più in seconda linea, in fase di impostazione e possesso palla, di interdizione fra attacco e difesa, piuttosto che andare a fare l'ariete di sfondamento col pallottoliere. E questo dato ha permesso di fatto ancora più controllo di palla e del gioco in generale ai suoi, costringendo sempre i Rossi a sfaldare i propri schemi per andare di forza a riprendersi il pallone. Con tutto ciò, mette comunque a segno la sua bella rete, sempre le solite, da attaccante puro, a liberarsi e a segnare con una freddezza da circolo polare artico. La Scarpa d'Oro dell'ultimo torneo è in formissima come sempre, di buon umore come mai, fresco fresco di Matrimonio... e vince pure le partitelle. Che altro può volere di più?
DICHIARAZIONI DEL DOPO GARA:
Alessandro (SPARA): "DANTE!!! MORTACCI TUA!!!"
Francesco (Er Franz): "Se entrava la rovesciata di Pisquo, per me potevamo pure smettere di giocare."
Daniele (L'Ingegnere): "Ammazza Giacomo, quanto sei grosso!"
Marco (BOMBER): "Francè, a te nelle paggielle te devi mette... che ne so... FIGURINA... no... meglio APPENDIPANNI..."
Alessandro (SPARA): "Ma voi siete pericolosi!"
Francesco (Frengo): "Spara, ma se tu dovessi buttare giù da una torre una a scelta fra Liliana e Chiara, chi butteresti?"



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