24 febbraio 2012

Stavolta niente neve!



Qualche tempo fa, in una vecchissima Paggiella, avevamo messo in apertura il tema di "X-Files". Perché non giocavamo da qualche settimana.
Ahah.
Piuttosto che chiederci se oggi possa essere il caso di invitare in studio Roberto Giacobbo, preferiamo ricordare l'entusiasmo e la felicità dello sgambettare ancora una volta per quei campi da gioco: bentornate, Squadra Rossa e Squadra Blu! Non so, a parte voi, chi possa aver sentito la vostra mancanza, ma a ogni modo, è stato davvero bello tornare a giocare!

Ebbene sì: non è successo il 10 Febbraio, che ha nevicato ancora, ma l'inevitabile non può essere posticipato per sempre, e alla fine le due mitiche squadre di calcetto sono tornate a incrociarsi, più agguerrite che mai e con un po' di fiato in meno.

Ai FANS una dichiarazione sontuosa: questo non resterà un episodio isolato. A meno che non nevichi anche di Venerdì 24 Febbraio, ecco già la nuova data della prossima partitella, è stato stabilito dalla FIGC un calendario che vedrà in campo le due squadre più temute dalle Parrocchie in campo ogni due settimane!
Saranno squadre rinnovate, modificate, arci-acciaccate, e chi più ne ha, più ne metta!

Ovviamente, con la ripresa delle partitelle riprendono anche le Paggielle, più selvagge che mai, e presto anche con qualche piccola sorpresa.
Rimanete dunque connessi!

Squadra Rossa:
- Francesco (Er Franz)
- Harrison Ford (Il Fuggitivo)
- Daniele (l'Ingegnere)
- Francesco (Pisquo)
- Marco (Bomber)

Squadra Blu:
- Andrea (Riccy)
- Giacomo (l'Avvocato)
- Matteo (il Bagnino)
- Francesco (Frengo)
- Emmanuele (Er Gallo)

SQUADRA ROSSA - 13 - Marco (7), Er Franz (4), Pisquo (2).
SQUADRA BLU - 11 - Emmanuele (?), Matteo (?), Giacomo (2), Frengo (1).

I VOTI

10 e lode a L'UMORISMO DEL METEO
Le risate sono qualcosa di meraviglioso, e hanno effetti benefici sul corpo e sulla mente. Ce ne accorgiamo ogni volta che ci ritroviamo dopo tanto tempo, a ricordare belle esperienze che abbiamo vissuto insieme negli anni passati. Ma niente, niente, NIENTE può battere l'umorismo sadico degli dèi nordici, che scelgono come giorno più propizio per la nevicata più forte a Roma dal 1985 proprio il giorno in cui Squadra Rossa e Squadra Blu dovevano riprendere a fronteggiarsi dopo tre anni dall'ultima partitella.
E allora vabbè, ti scappa una risata forzata, di quelle che ti vengono quando un amico ricorda una tua figuraccia epica proprio di fronte alla ragazza dei tuoi sogni.
Ma quando allora si organizza per il venerdì successivo e Odino decide di far nevicare ancora, probabilmente quelle risate registrate dei telefilm americani sarebbero andate avanti a oltranza. Bastava che la telecamera rimanesse a inquadrare la mia faccia mentre guardavo quei simpatici fiocchi di neve venire giù come macigni...

10 e lode a CHI NON MOLLA
Ma nessuno di noi ha mai mollato, nessuno di noi ha mai ceduto un millimetro, e dopo tanti sforzi per riassemblarci, ecco che era quasi scontato "rinviare al venerdì dopo", senza neanche curarci più dei nostri diritti, dei nostri doveri. "Sì, avevo da tenere Beatrice, ma l'ho lasciata a una famiglia di zingarelli, dicono che me la riportano dopo..." sono solo alcune delle parole eroiche che si sentono la sera del 17 Febbraio, quando finalmente riassaporiamo l'aria fredda, i rimbalzi del pallone sull'erba bagnata del campo, finalmente pronti a una nuova goleada. E dire che non era tutto così scontato: dopo due rinvii per neve, quando controlli il calendario e noti che il giorno buono dovrebbe essere Venerdì 17, allora un attimino ti viene da pensare. Bravi tutti!

10 al TIZIO DEL CENTRO SPORTIVO
Ufficialmente, il San Francesco chiude alle 22, e noi avevamo di conseguenza prenotato il campetto dalle 21 alle 22. "Ma sì, ma tanto pure se c'avete da giocà quarcosa dappiù, ve lasciamo giocà..." aveva amabilmente detto la simpaticissima nonnina, al telefono, quando il sottoscritto si era preoccupato di prenotare.
Ebbene, quando alle 22.30 vediamo 'sto tizio sbucare dalla porta del campo per chiederci se "ne avevamo ancora molto", abbiamo pensato a sua moglie e ai suoi figlioletti che lo aspettavano a casa, e non abbiamo avuto cuore di continuare...

8 e 1/2 a MARCO "IBRA" GIOVANNELLI
Al pronti-via, la Squadra Rossa dimostra di aver passato gli ultimi anni a seguire le idee tattiche di José Mourinho, e riprende in maniera lampante il gioco della grande Inter di quei tempi.
Palla a Marco, e che Odino ce la mandi buona.
Va detto che il nostro è probabilmente il più in forma di tutti, e si vede: salta sempre l'uomo e ci prova da tutte le posizioni, ma è anche evidente come soffra un po' l'assenza di un Matteo che gli costruisca gioco alle spalle, facendogli arrivare palla negli ultimi metri. Questo nuovo assetto della Squadra Rossa dunque lo costringe spesso ad arretrare per andarsi a prendere palla, un cambio tattico dovuto e obbligato, ma che non gli impedisce di conquistarsi, a fine gara, la palma di Marcatore della Giornata, con ben 7 gol all'attivo. La sfida per il titolo di capocannoniere delle partitelle è lanciata!

8 al GALLO PULCINARO
Tempo fa, un altro capitano e numero 10 disse di voler costruire una squadra di calcio solamente popolata da bambocci che portassero il suo cognome. E secondo voi, Emmanuele, che non ha nulla da invidiare al suddetto numero 10, poteva tirarsi indietro? Certo che no: ha immediatamente accettato la sfida, e anche lui si presenta oggi in campo con una dolcissima novità, essendo diventato papà di una bellissima bimba di nome Beatrice. Il problema è che non era nei programmi di Emmanuele avere un'intera squadra di calcio femminile! Colto dal terrificante pensiero di essere circondato da ben (almeno! Perché poi ci vuole anche la panchina...) dodici donne, il Chuck Norris della Squadra Blu ha contattato la FIGC per ordinargli di emanare un decreto per cui la sua squadra possa essere mista, tra maschietti e femminucce.
In attesa di avere anche la piccola Beatrice allo stadio del Campo San Francesco, il Gallo riprende a macinare gioco e gol con la solita prestazione maiuscola: se prima era costretto a partire da dietro, oggi questo compito gli viene finalmente dispensato, in modo che possa dare più qualità nella zona avanzata del campo. In grande spolvero anche la sua intesa con Frengo, con cui ormai pare trovarsi a memoria.
Come? Vi chiedete chi abbia dato la qualità di cui parliamo nelle retrovie blu? E allora tenetevi forte...

8 a MATTEO "EDDIE GUERRERO" PEZZOTTI
Non so chi di voi seguisse il Wrestling, ma ammetto che anch'io, alla bella età di quattordici o quindici anni, mi chiudevo con gli amici davanti al televisore per guardare quest'incrocio tra la lotta libera e Dragon Ball. E il nostro eroe era proprio lui, la Raza, Eddie Guerrero, Latino Heat, il buono che ogni ragazzino adora, quello che vince non perché è buono, ma con l'astuzia e l'ingegno di chi la sa lunga. Potete quindi immaginare la bruciante delusione quando, durante una puntata, Eddie Guerrero diventò ufficialmente cattivo tradendo clamorosamente il suo migliore amico Rey Mysterio, sconvolgendo tutti noi, che al tempo sorseggiavamo le nostre prime birre in compagnia.
Ebbene, possiamo immaginare come lo shock che i bambini da casa abbiano subìto vedendo Matteo Pezzotti con la maglia blu addosso possa essere stato più o meno lo stesso.
Importante cambio di maglia quindi per lui, che dalla Squadra Rossa passa alla Squadra Blu: e i suoi nuovi compagni di squadra avvertono e beneficiano immediatamente di questa sensazione di pienezza tattica alle loro spalle, come quel tale che riesce a beccare il pezzetto di Puzzle preciso che va a infilarsi alla grande in un quadro senza senso di Escher. Gran dispensatore di palloni, anche lui si dimostra in gran forma e detta subito gioco, facilitando un gioco di squadra che nei Blu non aveva mai avuto questa qualità. Grande intesa con Emmanuele e Frengo, lieti di potersi quindi concentrare più sulla fase offensiva.
Si mormora che dietro al suo passaggio di maglia ci sia l'amore di Matteo verso Patrizio, da sempre punto di riferimento a cui quotidianamente si ispira.


8 a FRENGO IL RAPACE
Una volta era facile fare le sue paggielle: bastava prendere qualche aggettivo che si riferisse alla pantera ed era fatta. L'esperienza del nostro Frengo al Branco è bella che conclusa, e Bagheera ha passato il testimone. Ne prendiamo atto. Se fosse rimasto Capo Reparto, anche lì avremmo potuto inventarci qualcosa. E invece il nostro Frengo ha scelto di volare libero e bello verso la libertà, spiccando le ali verso un cielo limpido di opportunità che il mondo al di fuori dello scoutismo può offrire. Il bello è che c'è chi leggerà questa frase con occhi sognanti e chi invece leggendola avrà istinti assassini, e senza che si sappia in quale dei due modi la stessi intendendo io. 
A ogni modo, se qualcuno avesse anche avuto il coraggio di immaginarsi Frengo come un tenero fringuello colorato che svolazza per i prati, ha decisamente sbagliato metafora. Oltre a uno psicanalista, vi consiglierei anche di rivedervi i DVD della Triplice Alleanza che questo individuo ha formato con Matteo ed Emmanuele: tocchetti di prima, lanci, corsa sulle fasce, il nostro si trova davvero a suo agio nei nuovi meccanismi della Squadra Blu. Per i Rossi sono dolori: senza il difficile compito dell'impostazione di gioco, ha il cervello bello limpido per beccare Emmanuele solo soletto in mezzo all'area di rigore per fargli insaccare di testa un comodo calcio d'angolo. Che sia l'alba di una nuova era per la Squadra Blu? Mezzo punto in più per aver raccattato Harrison Ford alla Metro, perdendosi volontariamente, pur sofferente, l'inizio del match.


7 e 1/2 a PISQUO
A furia di dire che è un po' Pizarro e un po' Tommasi, s'è messo a fare entrambi, come in quegli horror pazzeschi sullo sdoppiamento della personalità. L'assenza di uno come Matteo nella Squadra Rossa si avverte eccome, e con Marco che fa Ibra, l'unico bono coi piedi là dietro è proprio Pisquo, che si carica senza paura sulle spalle l'arduo compito di costruire gioco per i suoi. La nostra Formica Atomica ce la mette tutta ed è una gioia vedere, a sprazzi, bagliori di classe a cui già ci aveva abituati ai tempi d'oro, pallone incollato ai piedi, che come il mercurio passa in mezzo a ogni fessura della difesa Blu. I tempi e la nuova formazione della Squadra Rossa chiederanno sempre più grinta all'ex capitano del Saint Michael 1938, ma lui sembra rispondere decisamente presente. L'unico rimpianto che ha? Quando prova a spolverare, dopo mesi, il suo famosissimo tiro a uncino, addirittura gridandolo forte per caricarsi... e manda il pallone a lato di diversi metri.

7 a HARRISON "M." FORD
L'Opus Dei è sulle sue tracce, e non saremo noi a dargli l'indizio decisivo per tanarlo. La sua epica fuga dal collegio è una di quelle cose che i presenti racconteranno nei secoli dei secoli. Un attaccamento alla maglia da Ira di Dio. Harrison "M." Ford, alla sua prima presenza in queste partitelle, scende in campo tra le fila della Squadra Rossa, galvanizzato dalla sua potente e aulica maglietta della nazionale Segenalese, e comincia subito a far valere la sua stazza. Se qualcuno credeva di poterlo prendere in velocità, quel qualcuno si ritrova ben presto una sonora Bibbiata sulla fronte, e così ben presto i Blu capiscono che se vogliono provare a sfondare, è meglio provare dall'altra parte.
Abituato alla temperatura fresca della sera, essendo lui uso a ben altri ghiacciai, lo vedi trotterellare qua e là a mo' di yodel tirolese, ma quando senti dire: "OSTI!!!" e "PER LE OROBIEEE!!!" capisci che non solo non è del Senegal, ma nemmeno del Tirolo...

7 a POK-ER FRANZ
Quando si piazza in porta, fa tanta scena, ma in fondo non è che le cose siano cambiate molto. OK, va bene, i guantoni nuovi fanno un sacco di scena, ma di certo non mutano l'abilità del portiere Rosso, che comunque si dimostra attento e in condizione, anche in uscite al limite dell'area, e un po' sbarazzino quando qualche volta arriva anche palla al piede al centrocampo.
Ma il vero terrore lo scatena quando esce dalla porta.
La fredda crudeltà di Hannibal Lecter e la cinica sete di sangue di Jack lo Squartatore.
La Squadra Rossa è sotto di diversi gol, e ormai la partita pare decisa. I Rossi sembrano rassegnati, i Blu controllano agevolmente la gara. Quando Er Franz esce dalla porta, cedendo il posto a Daniele, poi, si scatenano le sghignazzate Blu, mentre Marco si mette addirittura a piangere.
Ebbene... ecco che il Franz segna a ripetizione, uno dopo l'altro, ben quattro gol, di cui un paio addirittura all'incrocio dei pali, calando il poker decisivo per la vittoria dei Rossi nella partita.
Insegna il saggio: "Un solo chicco di riso può squilibrare la bilancia. Un solo uomo può segnare la differenza tra vittoria e sconfitta". Tradotto: "se entri a 5 minuti dalla fine, fresco, con tutti gli altri stanchi morti dopo un'ora e venti di gioco, persino la pippa più cosmica può fare la differenza".

7 a L'INGEGNERE RESPONSABILE
In questi anni vari in cui non abbiamo giocato, uno dei personaggi di questo circo che ha visto la sua vita più cambiata è stato Daniele l'Ingegnere, diventato papà di Sofia, una bimba leggermente vivace, la cui prima parola è stata "Basta" e che quando la rimproveri ti guarda e ride... 'zzi suoi.
Insomma, il nostro Ingegnere ha quindi scoperto cosa significa davvero essere responsabili di una vita, ed è con questa nuova consapevolezza che scende, energico, in campo: ultimo uomo in difesa, si carica quasi sempre la responsabilità di ricevere palla dal portiere per avviare il gioco, una responsabilità che in passato è toccata a mostri sacri come Matteo Pezzotti, Marco Rosati e Bruce Wayne, tanto per fare dei nomi a caso. L'Ingegnere responsabile si fa trovare pronto e con coraggio e testa alta parte a lacerare la prima linea blu. Non solo: quando il fiato corto lo costringe ad entrare in porta, compie miracoli prodigiosi, tanto che lui stesso pensa: "Oh, non è che mo pensano che so' bravo e mi mettono sempre in porta???" e allora sistema tutto con un'epica papera nel finale, evidentemente voluta e fatta apposta. Bravo Daniele!

7 al RICCIO PAZZO
Meriterebbe un bel 10 per l'entusiasmo che ha messo sin dal princìpio, sapendo di dover scendere in campo con Rossi e Blu. Nulla l'ha mai impaurito, nemmeno le pesanti nevicate: "Datemi un elmo vichingo e andiamo a giocare!!!" le sue parole, che lo hanno in breve trasformato in un nuovo idolo della Squadra Blu. Il presidente della Squadra Blu, Er Pat, ha dunque subito avviato un fitto progetto di merchandising relativo al nostro Andrea "riccetto", senza che, ovviamente, il suddetto veda il becco d'un quattrino - questa notizia è amara, ma del resto, si sa, Er Pat è un abile affarista.
Insomma, presto alle partitelle vedremo delle bancarelle con magliette, scarpe da tennis, racchette da ping pong con il bel facciole del Riccio Pazzo, per non parlare del regalo che ogni bambino desidera per Natale, ovvero l'Asciugacapelli Riccy.
La sua prestazione in campo è di chi, petto in fuori, capelli in ordine sparso, non vuole affatto sfigurare: e ci mette davvero tutta la grinta che ha, correndo tanto, facendo volare via il povero Pisquo e compiendo notevoli interventi in porta. Se queste sono le premesse, beh, senz'altro Er Pat farà affari d'oro!

6 e 1/2 al GIALLO AVVOCATO
Nel gioco spumeggiante della Squadra Blu, qualcuno che deve pur mettere, come si dice, "le pezze", ci deve sempre stare. E allora Giacomo decide che sarà quel qualcuno: con il Gallo, Frengo e Matteo in tale stato di grazia, deve piazzarsi in difesa a tappare i buchi e difendere il più possibile, cosa che non sempre è facile quando i clienti si chiamano Marco Giovannelli o Pisquo. A ogni modo, il nostro esprime una prestazione solida, anche se a qualcuno è parso che la luce dentro di lui si sia spenta. Sì, è vero, anche nella sua vita, dall'ultima partitella, sono avvenuti grandissimi cambiamenti (e non dite che non ve l'avevamo detto... andate a rileggervi qualche Paggiella fa, quando parlavamo del Mago G. Silvan e della sua Assistente!), ma il matrimonio è anzi qualcosa che lo ha visibilmente migliorato e illuminato, interiormente ed esteriormente. E allora, cosa può essere? Vi diamo un indizio: c'entra il colore Giallo...

3 a L'EX CAPO ULTRÀ LILIANA
"Che??? Giocate ancora??? Ma ve rendete conto che c'avete n'età?!?!?? E poi manco morta che ve vengo a vedè, co' le vostre magliette della Kipsta... non ne posso più di quella roba! Piuttosto mi metto a scrivere articoli rosa per le Paggielle!"
Siete avvisati...

1 alla PIZZERIA FRONTONI
Si sa, quale miglior "terzo tempo" di una bella pizzata dopo una ferale partita? E allora riecco le vecchie tradizioni, riecco la pizza da Frontoni, da sempre teatro di amichevoli scorpacciate mentre cominciano ad emergere i primi "dolorini" post-partita...
Bello è, però, arrivare e vedere la faccia del proprietario stile "mi hanno appena investito il gatto", al quale chiediamo se il forno è ancora acceso. Ma soprattutto ancora più bello è quando vengono a dirci che hanno finito il pomodoro, per cui le pizze sono solo in bianco. Una pizzeria che finisce il pomodoro. Non c'era tipo un colmo per una cosa così? Sicuri?
Ci siamo sentiti quindi autorizzati a pagarli, a fine serata, con le banconote del Monopoli, dicendogli che la filigrana vera l'avevamo scordata nell'altro portafogli.

Come vi avevamo riportato qualche tempo fa, le Paggielle sono sempre più moderne: ecco sottoriportata la Diretta Twitter del Corriere dello Sport della nostra gara, con tanto di commenti di chi ha seguito la nostra diretta. Per chi non è tanto pratico di Twitter: ricordiamo che si parte a leggere dal basso verso l'alto!


Pronti per la prossima partita? La data da segnare sul calendario è Venerdì 24 Febbraio!

Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz

03 febbraio 2012

Chiediamo scusa!

(Clicca per ingrandire)


Innanzitutto, vogliamo chiedervi scusa.
Avremmo dovuto prevederlo.
Facciamo una partita ogni tre anni, per forza poi nevica...
Anzi, ci è andata bene.
Come niente poteva abbattersi su Roma un meteorite, o magari avremmo subìto un attacco alieno.

Ma dopo le dovute scuse, passiamo alla Cronaca sportiva, che è ciò che ci compete su queste pagine.
Grande attesa e fermento c'era intorno a questa data, il 3 Febbraio 2012, tanto da farle assumere valori e sentori quasi mistici.
I nostri osservatori riportano che la suddetta data, per cominciare, sia comparsa su tutti i muri del quartiere Pietralata. E da lì, a macchia d'olio: Trieste, Trastevere, Parioli. Addirittura Piazza Venezia e Palazzo Grazioli.
Inizialmente la cosa era passata quasi sotto silenzio, interpretata come una nuova, acuta trovata pubblicitaria del Partito Democratico.
Ma quando, interrogato a riguardo, Walter Veltroni ha risposto: "Non ne so nulla e anzi sono molto sorpreso da questa incresciosa situazione, credevo che almeno per quanto riguardasse l'imbrattare i muri di Roma la sinistra fosse giunta a una linea comune!" tutti, sollevati, si sono messi a quel punto a interrogarsi su quale potesse quindi essere la reale origine di tale data.

Per la verità, fin da subito c'era stato qualcuno che aveva notato qualcosa di diverso.
"E che t'oo dico affà?" dice la signora Cesira, di via Pomona. "Appena ho letto quaa data, bbò, ho capito subbito che c'era quarcosa de diverso sotto!"

Timori, quelli della signora Cesira, poi confermati dall'apparizione sempre più violenta di scritte via via più significative.

"Lo dico davvero, davvero lo giuro
Te lo scrivo di rosso e di blu
Sulla pagina enorme di un muro:
Rossi e Blu giocheranno ancora il 3 Febbraio 2012!"

Ma non solo.
Per alcuni, la vicenda stava già assumendo contorni cult.

"Sì, è vero," aveva detto George Lucas. Riportiamo dalla nota rivista cinematografica Ciak: "L'intera trilogia originale di Guerre Stellari sarebbe dovuta uscire al cinema in 3d il 3 Febbraio 2012. Ma poi ho dovuto per forza di cose rinviare tutto." Alle infinite serie di "perché?" piovutegli addosso dai giornalisti e da tutto il web, Lucas non ha però voluto rispondere. "Ho un altro, grosso impegno. Più importante. Mi spiace."

Tutto il mondo, comunque, non ha dovuto aspettare molto per capire a quale formidabile evento il popolare regista si stesse riferendo.
In data 30 Gennaio, infatti, sulle PaGGielle der Franz era apparsa la medesima, critica data, riportante anche gli stemmi di Squadra Rossa e Squadra Blu.
E da lì il delirio.
Biglietti polverizzati in meno di mezz'ora.

"Ahò abbelli makkevvecredete io l'avevo pure messa cm immaggine daaaa copertina su feisbuk!" commenta Valeria Carducci, astro nascente della polisportiva Real Pietralata nella specialità del lancio della nocciolina dal naso. "Eppefforza ke nn poteva èsse na fregatura! Io e e vite mie c'oo sentivamo ner core!" ha rafforzato poi, di fronte allo sguardo sbigottito del nostro cronista.

Ma non è finita qui, come avrete senz'altro sentito riportato da altri organi di stampa.

"Stay hungry. Stay foolish. And stay in front of the television to watch Red Team VS Blue Team in Friday Night's Game, the 3rd of February 2012", sarebbero state le reali parole di Steve Jobs, stando a Tim Cook, nuovo CEO della Apple, che le ha rivelate in una conferenza stampa straordinaria convocata una settimana fa.
"Io stesso non volevo crederci," ha ammesso Cook. "Ma quando ne ho avuto conferma tramite le PaGGielle der Franz, non ho potuto più nasconderlo al mondo dell'informazione."
La notizia, infatti, era già divulgata sugli iPad, iPod, iPud di tutto il mondo, e da lì per il web.

Eppure, eppure, nonostante tutto, il 3 Febbraio ha nevicato.
Un bianco candore si è posato silenzioso sulle colline di Pietralata, e se qualcuno era più che fiducioso di giocare (Riccetto: "Sarà una partita epica! Io vengo con il mio elmo vichingo!!!"), altri hanno ben presto espresso dubbi.

In primis, il presidente della Lazio Claudio Lotito: "Io credo che Zarate sia un grande attaccante e comunque come al solito non so che devo dire e ho difficoltà a esprimere parole unite anche solo da un vago nesso logico ma Rossi VS Blu non si può giocare."
Parole che non sono passate inosservate agli organi della FIGC, che hanno quindi deciso di sospendere la partita, nonostante le minacce di morte da parte del gangster Jabba the Hutt, che non ha preso bene il rinvio di Guerre Stellari in 3d.

"Un evento epico portato via da due centimetri di neve!" sbotta Manuel Belli, il più furente per questa decisione discutibile e il più abituato, da bravo bèrghem, al freddo e al gelo. "Vado subito a parlarne col mio Principale!"

Principale che, dal canto suo, non ha esitato a fissare una nuova data per la primissima nuova partita tra Rossi e Blu: la data è venerdì prossimo, 10 Febbraio! Noi vi invitiamo a non mancare per nessuna ragione al mondo, e soprattutto vi invitiamo a continuare a seguirci su questi schermi, con Corrieri sempre più informatizzati, nuove interviste, nuovi editoriali... e le solite paggielle!

A Venerdì 10 Febbraio!
Emmanuele: "Sì! A Venerdì 10 Febbraio! Stavolta ci potrà fermare solo un terr... ehm, niente, dicevo, bella partita la Roma l'altra sera!"

Grafica di: Pisquo
Testi di: Er Franz

30 gennaio 2012

Clamoroso e incredibile, ma vero



ORE 21.
CAMPO SAN FRANCESCO.
Google Maps: //goo.gl/OFU9m

29 aprile 2009

IO NON HO PAURA

(Clicca qui per ingrandire)

Fino a oggi ci siamo divertiti molto, in questo torneo.
Va detto.
Ci siamo divertiti a giocare insieme contro tanti avversari diversi e a migliorarci a vicenda, ci siamo divertiti a fare queste nuove esperienze, e ci siamo divertiti a ritrovare quel fascino che una partitella "abituale" come quella di Squadra Rossa contro Squadra Blu poteva aver perso un po', da tempo.
Siamo entrati roboanti nel nostro girone, alla nostra prima partecipazione a questo torneo, gonfiando il petto e facendo la voce grossa, sotto la grandine, sotto i tuoni, sotto le saette, sotto la pioggia e sotto la luna.
Una dopo l'altra, abbiamo depennato dalla nostra lista le squadre che ci si paravano davanti.
Impegnandoci, sì, ma mai senza difficoltà eccessive.
Tant'è che, ad esempio, non eravamo mai andati sotto di un gol, nelle partite giocate fino a questo punto.

Oggi, oggi è diverso.
Oggi si affronta il Gesù di Nazareth.
Oggi si affronta l'unica altra squadra a punteggio pieno nel girone.
Oggi si affronta una squadra di ragazzi che gioca insieme da anni e che come noi ha fatto polpette degli altri rivali.
Oggi si fa sul serio.
Oggi si vedrà quanto valiamo veramente!

I PRESENTI

- Mario (il Puma)
- Francesco (Er Franz)

- Matteo (il Bagnino)
- Daniele (l'Ingegnere Capogruppo)
- Francesco (Pisquo)

- Emmanuele (il Gallo)

- Marco G. (BOMBER)

- Francesco (Frengo)


CT: Patrizio (Er Pat)
Mascotte: Marco R. (Il Fumatore di Pipa)

Visto il big match di stasera, il Saint Michael si schiera al gran completo a fronteggiare la durissima trasferta: il Gesù di Nazareth infatti gioca anche in casa, oltre a essere composta da ragazzi che organizzano il torneo!
Il clima è piovoso e umido, e ciò ovviamente non è bene per il fortissimo Puma Mario, che però stringe i denti e da la sua disponibilità.
Il Gallo acconsente a scendere le scale di casa sua e presentarsi al campetto, mentre rientra finalmente tra i ranghi il Perrottide Daniele.

In panca, presente ancora una volta il CT Pat, mentre Marco l'ex Capogruppo, da oggi Il Fumatore di Pipa, viene a fare la mascotte e tifare per i suoi.

Sì, la mascotte.
Qualcosa da ridire?
Credete che le mascotte siano soltanto quei teneri orsacchiotti pucciosi che sorridono?
STR****TE!!!
Noi abbiamo mascotte da veri duri, perché siamo una squadra di veri duri!

SAINT MICHAEL 1938 - 4 - Emmanuele (2), Marco G. (1), Matteo (1).
GESU' DI NAZARETH - 3

E' stata partita vera.
Quando ci dicevamo che avremmo fronteggiato una squadra fortissima, ma che ce la saremmo giocata, probabilmente non avevamo ben chiara la situazione.
E' stata partita vera.
Nessuno ha mai tirato indietro la gamba, le caracche si sono tirate. Diverse volte il gioco è stato interrotto per infortuni, gli effetti di due dei quali, dispiace dirlo, si protrarranno...

Il tifo sugli spalti era numeroso, c'erano amici per una fazione e per l'altra, ragazzi da altre squadre venuti appositamente solo per assistere a questo scontro fra titani, clown, animali da circo, e si dice sia stato avvistato persino Luciano Spalletti a colloquio col Pat. Sebbene non si sa cosa i due tecnici si siano detti, una cosa è certa: di belle fanciulle per il Franz neanche l'ombra. Vabbè.

E' stato incredibile.
Pronti, via, siamo andati subito sotto di un gol, ma la squadra è rimasta compatta e non si è lasciata andare. Ha fatto gioco, ha retto ai devastanti contropiede nemici, s'è magnata gol ma ne ha anche fatti, e di pregevolissima fattura, con un portiere avversario che non ha regalato proprio niente.

Noi si pareggia e si passa addirittura in vantaggio: poi il pareggio loro, ed ecco che ci credono di più... ma noi siamo più forti anche di questo e torniamo in vantaggio per poi portarci anche sul 4-2.
Una discutibilissima punizione a due riapre il risultato a 4 minuti dalla fine, ma tutti gli assalti Gesù di Nazareth, che chiude anche col portiere all'attacco, si infrangeranno contro le pareti del Puma Capocantiere Mario e del suo team di energici muratori.
Animi di tutti i giocatori che sbolliscono soltanto diversi minuti dopo la fine della partita.

E il pubblico è stato caldissimo! Volavano incoraggiamenti, grida, starnazzi, persino insulti (giocosi) agli avversari e ai compagni. Per chi non c'era: se credevate che Chiara fosse una ragazza tranquilla, vi siete persi una grande occasione per vederla esplodere come non mai. Capirai poi, c'era Liliana la capo ultrà che la fomentava...

Insomma, è stata una bolgia.
Ad uscirne vincitore, a testa alta, il Saint Michael 1938!

DAJE, MICHE', DAJE!!!

I VOTI

10 e LODE a IL SAINT MICHAEL 1938
Nelle PaGGielle abbiamo sempre dato i voti ai singoli, perché così piace fare ai giornali seri, e perché, diciamocelo, è anche più divertente che ognuno abbia la sua parte di prese in giro fantasiose.
Oggi non interromperemo questa tradizione, ma il voto più alto della giornata non possiamo che darlo al collettivo Saint Michael.
Siamo scesi in campo con la consapevolezza di affrontare la squadra più forte del girone, una squadra energica, dinamica, capace qualitativamente. Abbiamo subìto. Abbiamo incassato. Siamo andati sotto.
E siamo ripartiti. Abbiamo chiuso e abbiamo sfondato. Con un po' di paura e di timore reverenziale (oh, dai, c'avevamo davanti Gesù di Nazareth) ma anche con una cattiveria mai mostrata prima, siamo andati avanti.
E ci siamo portati a casa una vittoria durissima e meritatissima, contro avversari che, non abbiamo dubbi, ritroveremo nella finale del torneo per la rivincita decisiva.
Avversari che sono stati però uditi mormorare, nella strada verso gli spogliatoi: "Oh, c'hanno proprio rotto il cu..."

Il resto delle paggielle a breve!

PROSSIMA PARTITA
Si rigioca già Giovedì 30 Aprile contro il San Giovanni: sfida valida per il primo posto del girone!
Se il Saint Michael vince o pareggia, avrà la vetta del girone e l'accesso diretto. alle semifinali.
Ma se vince il San Giovanni, colpo di scena, sarà proprio questa squadra a passare in testa.
Una sfida avvincente, ore 21.30 al solito campetto del Gesù di Nazareth!

CLASSIFICA DEL GIRONE
Aggiornata la classifica del girone, manca soltanto la sfida tra Saint Michael 1938 e San Giovanni per decidere quale sarà l'ordine delle prime tre classificate.

Girone Gesù di Nazareth

Squadra p.ti G V P S GF GS
Gesù di Nazareth 15 6 5 0 1 35 19
St. Michael 1938 15 5 5 0 0 33 22
San Giovanni B 12 5 4 0 1 41 23
San Giuseppe B 9 6 3 0 3 39 29
Santa Maria del Soccorso 6 6 2 0 4 18 32
San Romano B 3 6 1 0 5 15 19
La Visitazione B 0 6 0 0 4 20 48
semifinali
playoff
eliminate

La prima classificata passa direttamente alle semifinali.
La sesta e la settima classificata del girone sono eliminate.

Dalla seconda alla quinta classificata del girone ci si sfida ai playoff: seconda contro quinta e terza contro quarta. Chi vince disputa uno scontro finale valido per l'accesso alle semifinali, dove sfiderà la prima classificata dell'altro girone.

CANNONIERI

11 - Marco G.
8 - Emmanuele
8 - Frengo
4 - Matteo
2 - Pisquo

17 aprile 2009

Ma quale soccorso?

(clicca per ingrandire)


La prima contro l'ultima.
9 contro 0 punti fatti.
24 contro 8 gol fatti.
17 contro 24 gol subiti.
Tanto contro poco in simpatia.
L'affascinante prima della classe contro la cozza masticacicoria brufolosa dell'ultimo banco.
Un arcangelo superfichissimo contro una filiale del Sandro Pertini.
Un testacoda degno del miglior Fernando Alonso, da brividi, anzi, da voltastomaco.
Una nuova Waterloo si preannuncia stasera al solito campetto del Gesù di Nazareth, che in effetti ricorda tanto un campo di battaglia.

In realtà, col cavolo...

I PRESENTI

- Mario (il Puma)
- Francesco (Er Franz)
- Matteo (il Bagnino)

- Francesco (Pisquo) [C]

- Emmanuele (il Gallo)
- Marco G. (BOMBER)
- Francesco (Frengo)

Il Saint Michael 1938 si presenta estremamente carico a questa sfida, reduce da tre vittorie consecutive, a punteggio pieno capeggiando il suo girone. Si affronta l'ultima in classifica, e in più rientrano il grande portiere Mario il Puma e il potente Gallo: per la prima volta in questo torneo, i Blu sono al completo!
Assenti invece per i Rossi Marco l'ex Capogruppo e Daniele l'Ingegnere, entrambi alle prese con problemi riguardanti l'area della cassa toracica.
Insomma, la terza squadra di San Michele perde in grinta e carica, ma guadagna una classe di gioco infinita.
Sulla carta...

SAINT MICHAEL 1938 - 5 - Emmanuele (2), Frengo (1), Marco G. (1), Matteo (1).
S. MARIA DEL SOCCORSO - 2

Una partita tremendamente dura e tattica come nessuno se l'aspettava.
Quella che sulla carta si presentava come la schiappa del girone si dimostra invece attentissima a coprire gli spazi, brava a coprire e anche pericolosa a ripartire.
Con la fortuna che c'abbiamo noi, poi, va detto che ci sono rientrati in questa partita due di loro che non avevano mai giocato prima ed erano estremamente forti...

Il primo tempo si chiude sull'1-0 per noi, un solo gol in 25' a calcetto vi dovrebbe dare l'idea. Ma va detto anche che la squadra di Santa Maria del Soccorso rivela di avere molti soccorsi dall'alto, in quanto la salvano pali, traverse e anche glutei di grandi dimensioni. E rimangono in gioco fino all'ultimo, il punteggio è di 3-2 fino a pochi minuti dalla fine, ma poi il Soccorso dall'Alto si esaurisce contro la cinicità di un rinnovato e abbronzato Gallo che chiude la pratica con due gol da rapinatore di area di rigore.

Il Saint Michael vola a 12 punti, vincendo tutte le prime quattro partite, dimostrando oggi più che mai un sangue freddo e un'attenzione tattica davvero pregevole.

Nelle prossime due, ci sarà il rush finale per aggiudicarsi il primato del girone con i più apparentemente quotati scout FSE del Gesù di Nazareth e il San Giovanni, che però è qualche punto indietro in classifica.
Per l'occasione, vogliamo lasciarci andare.

DAJE, MICHE', DAJE!!!!!

I VOTI

10 a IL PALLONE DI PISQUO
Con tutti i palloni del campo dispersi in area militare, come si giocava, se Pisquo non andava a casa sua a prendere il pallone? Per altro, era il nostro solito pallone di sfide tra Rossi e Blu, quindi sapevamo che ci sarebbe andato bene...!

9 a IL MAGO G. SILVAN
Intanto, premettiamo che c'è Mago e Mago.
In principio fu Gandalf il Grigio.
Poi venne Harry Potter.
Oggi, da una parte c'è Pat, che con i suoi trucchetti (che non approfondiremo in questa sede) fa sparire i pali.
Ma come chiunque si occupi di trasfigurazione, magia e stregoneria sa, un conto è far sparire gli oggetti.
Far sparire le persone è tutto un altro discorso.
Ci vuole concentrazione. Carisma. E perché no... anche una buona dose di charme, oltre ai tanto chiacchierati poteri magici.
E così, quando meno te lo aspetti, quando il Mago G. Silvan è nei dintorni, qualcuno sparisce!
Complimenti alla sua abilità, perché non contento, per finire il numero in bellezza, dopo si volatilizza anche lui, come vaporizzato dal buon vecchio Spock...

8 1/2 a LA SUA ASSISTENTE
Certo, tutti stanno sempre a lodare il mago che fa i trucchi, ma nessuno commenta mai lo stomaco che devono avere quelli che si offrono volontari per questi bizzarri quanto impressionanti numeri di magia.
A volte si tratta di gente pagata, o comunque d'accordo con chi di dovere.
Altre volte, si tratta di persone pure, caste, innocenti, senza neanche la cattiveria di pensare male, che quando c'è un doppiosenso neanche lo intuiscono...
In quest'ultimo caso, fa tanta più impressione sentire che sono sparite!!!

8 1/2 a L'UOMO CON LA PIPA
Il fatto è che noi siamo stati abituati male, con i vecchi film dell'orrore.
Sì, è una cosa psicologica, a un certo punto il cattivo di turno sembra che sia morto... e invece salta sempre su per lo spavento finale.
Non si è mai visto, non nei film seri almeno, che il buono schiatti e poi alla fine del film ricompaia giusto in tempo per sbaciucchiare la gnocca di turno e portarsela a casa!
Eppure quando lo vedi arrivare, pipa fra le labbra, zainetto su una spalla, passo sicuro, ti sembra la cosa più naturale del mondo che il capitano della Squadra Rossa, ex capogruppo, Mjolnir Fianco di Ferro, difensore inamovibile fuori per un brutto infortunio a una costola causatogli da una rosichite acuta di un rivale, arrivi in campo a fare il tifo per i suoi.
Con il savoir-faire di Clint Eastwood tira fuori la sua maglietta rossa e la tira al Gallo che ce l'aveva blu, evitandoci i fastidiosi fratini, e poi niente, si piazza lì, a bordocampo, fumacchiando tranquillo, come Spike Lee che "fa la cosa giusta", osserva, sdrammatizza su e con i suoi, e mostra a tutti che è quello che parrebbe aver capito più di chiunque altro che in un torneo si gioca e ci si può divertire anche se qualcuno ti fa uno sgarbo.
I suoi sperano che riesca a fare la fatidica seconda presenza in campo che gli permetterebbe, carte alla mano, di giocare anche l'ormai matematica fase finale del torneo.
Che dite?

8 a PIPPANUELE INZALLO
Vi chiederete: ma non poteva mettere Emmanuippo Gallaghi? No, no amici miei...
Sennò dov'era il divertente...
Dopo un inizio poco tonico (inciampa sulla palla ecc) dovuto forse ai postumi di un qualche colpo di sole, si ritrova, e vestendo la maglietta della Squadra Rossa (che brividi eh?) torna il solito di sempre, attento tatticamente, mai frenetico e sempre pronto a ragionare.
La sua parrebbe una partita buona, diligente, come tutte le altre, insomma.
Poi a 10 minuti dalla fine si infila un passamontagna, entra in area di rigore e neanche ha il bisogno di dire "mani in alto, questa è una rapina". Il portiere, pressato da quell'altro brutto ceffo di Frengo, terrorizzato, gli consegna le chiavi della porta assieme alla palla. Lui prende e insacca.
Prima di piattone ladronesco, poi di capocciata piratesca. E da con qualche minuto di anticipo la meritatissima tranquillità ai suoi: è 5-2, è fatta.
Il detto "farsi trovare al posto giusto nel momento giusto" lui ce l'ha nel sangue!

7 1/2 a MATTEO
Si meriterebbe di più, perché la sua è ancora una volta una gara dallo spessore tattico immenso.
Si piazza ancora dietro, pronto ad avviare ogni azione per i suoi, poi quando il Saint Michael è in difficoltà, non ha paura di avanzare palla al piede seminando avversari come Daniele De Rossi (AHAHAH questa non ce la perdonerà mai, per questo la scrivo, se lo merita, bestia!) e calibrando destri di classe inaudita che andranno tuttavia a schiantarsi contro traverse, pali e soccorsi vari: tutti tranne uno. Guardacaso da cinema.
Come dicevamo, si meriterebbe di più, ma non ci è piaciuta tanto la sua reazione piccata alla Matuzalem, quando l'arbitro gli fischia un fallo che pareva non esserci al nostro limite dell'area. Cioè, dopo che giochi come De Rossi, farsi paragonare a Matuzalem è un doppio sfregio!
In realtà questo lo dobbiamo scrivere per fair play, ma non ce n'era uno dei nostri che in quel momento non gli avrebbe stampato un bacione appiccicoso sulla fronte: è così che si fa, si prende la squadra sulle spalle e nei momenti duri la si difende a muso duro! In accoppiata con Pisquo, questa squadra è sempre più sua!

7 1/2 a L'AORTICO MARCO
Ho smesso di credere al soprannaturale qualche anno fa, quando ho scoperto che Pamela Anderson è tutta rifatta.
Eppure, quando vedi certe cose, ti viene da strofinarti gli occhi, poco importa se hai i guantoni da portiere o le dita fradice e sporche di un campetto da calcetto che pare una giungla. Quando vedi certi tiri, o stai giocando a PES (un popolare videogioco calcistico) oppure sei al circolo degli amici della Maria. E non De Filippi. Quell'altra.
Se Matteo è il cervello della squadra, Marco è almeno l'aorta.
Per questo la partita è tanto più difficile per lui, che si vede gli spazi chiusi e deve stare più attento del solito. Ma proprio per questo godi ancora di più nel vederlo raddoppiare la velocità in due passi per raggiungere a spallate un rivale, perché glielo si legge negli occhi, che è una questione di orgoglio e furore calcistico.
E proprio per questo, quando segna quel gol da cineteca e tira un calcione furibondo alla rete metallica intorno al campo come sfogo, in quel calcio, forse il gesto agonistico più bello del match, in quanto a valore, rivedi tutta la sofferenza e la soddisfazione di una squadra che può andare tanto, tanto lontano.

8 (4) a L'ANTUNES TATUATO e DEL PIERINO
Abbiamo già detto di come siamo rimasti sorpresi dell'incredibile bravura tattica del Santa Maria del Soccorso, e di come siamo rimasti sorpresi nell'avere difficoltà contro di loro, fanalino di coda. In particolare, ci hanno sorpreso questi due bruttoni, che parevano usciti da Sin City. Tatuati e con lo sguardo truce, hanno più volte mandato in subbuglio le nostre strategie e illuminato il loro gioco.
Bella roba, insomma.
A fine partita però si mormora che proprio questi due, indubbi migliori in campo per il Santa Maria del Soccorso, fossero entrati un po' così, come capitava.
Le precedenti partite non le avevano giocate, e forse non erano neanche regolarmente iscritti.
In tal caso, il voto cambia.
Ma chissene frega, noi preferiamo credere che sia stato tutto regolare... (tanto i 3 punti ce li abbiamo uguale!)

7 1/2 a DAVIDISQUO
Il capitano del Saint Michael si ripresenta con le marmitte lucide allo scontro con l'ultima in classifica del girone, forte delle ultime prestazioni assolutamente al top, bandiera di una furia e di un agonismo ringhiante che gli avversari hanno imparato a temere e rispettare.
E come al solito, manco a dirlo, comincia la partita e comincia a correre.
E comincia anche un suo personalissimo duello con Golia, un avversario dalle discrete dimensioni.
Bubbole per il capitano, comunque, che in due minuti dimostra chi è che è il padrone del centrocampo al grosso rivale, sfrecciandogli intorno così velocemente da fargli pigliare un forte raffreddore.
Oggi non può arrischiarsi in discese libere a uovo sulle fasce, la partita richiede un'attenzione tattica troppo elevata, e comunque il suo lavoro in mezzo al campo è sempre preziosissimo: e va notato che stavolta non segna.
Va notato perché statistiche alla mano, Pisquo segna una partita sì e l'altra no. Quindi se a 'sto giro non ha segnato, vuol dire che martedì prossimo contro il Gesù di Nazareth UNO LO FACCIAMO SICURO!!!

7 a FRANZ L'ECLETTICO
Ma che ruolo ha costui? Si piazza tra i pali, eppure respinge tiri avversari con rabone e (meno) eleganti piattoni da torneo parrocchiale (... eh!), tanto che a un certo punto pensa di farsi portare dal Coach Patrizio un pennarello con cui sporcarsi i guanti, altrimenti si vergogna a lasciarli così, intonsi, dopo una partita. E su una certa ribattuta un suo potente rinviaccio quasi va a insaccarsi in rete, beffando il portiere avversario con un rimbalzo.
Stavolta molto attento e concentrato, soprattutto nei momenti cruciali non si lascia fregare quando un suo errore e quindi un gol per l'altra squadra avrebbe sul morale dei suoi un peso ben maggiore della norma e del buonsenso.
Superata l'emozione dell'esordio, forse questo torneo sta facendo migliorare anche lui!

6 1/2 a GOLIA
Inizialmente, si accomoda in panca per i suoi del Santa Maria del Soccorso, e noi, che siamo tutti omacci molto pragmatici, non ci curiamo di lui. Ma neanche lo guardiamo, mentre passiamo.
Vagamente ci chiede ogni quanto noi effettuiamo dei cambi, e noi, sempre senza guardare, troppo impegnati a giocare palla, gli rispondiamo un vago "ogni cinque minuti, circa".
Poi, entra.
E rimaniamo con gli occhi spalancati e sbarrati.
Si mormorano frasi come:
"Credevo che gli autocarri superiori alle 3,5 t non potessero circolare nei campi di gioco!",
"Io veramente c'avrei un impegno",
"Quando parlavo di quanto fossero imponenti le piramidi, a questo mi riferivo",
ma poi arriva Pisquo, in cui pare essersi reincarnato lo sceneggiatore di Sergio Leone, e dice: "Più sono grossi, più fanno rumore quando cascano..."
Ed effettivamente il gigante (buono, ok, ma fino a un certo punto, vedi lividi vari) dopo i primi minuti da gradasso in campo, comincia a vedersi levar palla da tutte le parti, si sente come un tale che al momento di pagare il conto al ristorante si accorge di non avere il portafogli, e capisce che per lui non è proprio serata. Carta batte sasso.
Forte nello sfondamento, i piedi dritti li ha lasciati nell'altro kit da Transformer, forse!

6 1/2 a IL MICINO FRENGO
Che fine ha fatto il graffiante leone dell'ultima partita?
Parrebbe che il feroce re della savana si sia oggi tramutato un tenero micino, che insegue ogni pallone di lana cercando di acchiapparlo per giocherellarci un po', ma il padroncino di turno glielo toglie sempre all'ultimo momento.
Tanti polmoni e tantissimo pressing, da cui scaturiranno anche i due vitali (per la salute) gol finali del Gallo, ma forse da uno con le sue qualità, soprattutto dopo un'ultima partita da vero lord, si ha il diritto di aspettarsi qualche goleada in più.
E anche lui percepisce che stasera tira un'aria strana, e che quei tipacci forse non sono veramente da ultimi in classifica. Così, a fine primo tempo, infastidito, arriva al limite dell'area, spara un razzo in aria, urla "caaaadeeee", "miiiiinaaaa", "paaaallaaaaa", "mo' tiro eh!" e molla un micidiale destro che il portiere avversario stava raccogliendo margheritine, e la palla finisce in rete, in un preziosissimo 1-0 che rilassa le menti, scioglie e da sicurezza.
Comunque, per quanto riguarda gli stop sbagliati, ha un alibi grosso come una casa: s'era messo gli scarpini al contrario! Burlone...

6 a IL PUMA APPENA FUGGITO DALLO ZOO
Quando più o meno poco dopo la metà del secondo tempo il buon Franz esce dal campo, si leva un boato di applausi.
A rientrare al suo posto tra i pali, dove Jack Kirby lo ha disegnato originariamente, è Mario, il fratello maggiore di Gigi Buffon, The Wall, il Puma, Babbo Lupo, colui che ha ispirato ai cinesi (quelli che non facevano altro che proverbi, mica quelli di oggi) la gigantesca Muraglia, il vero portierone titolare di questa squadra, che il mal di schiena aveva tenuto lontano dal rettangolo di gioco per troppo, troppissimo tempo, come se fosse stato chiuso per troppo tempo in una gabbia di uno zoo...
E quando sulla sinistra il nerboruto tatuato gli si fa avanti, pronto ad affondare la palla nella sua rete, è con la grinta di sempre, come se non fosse passato un giorno, che ci si butta ferocemente in uscita, arpionandogli la palla dai piedi.
Un'uscita istantanea all'esordio in una partita delicatissima, che al momento è ferma su un rassicurante 3-1 per i suoi. Che dopo questa dimostrazione non hanno bisogno di altro: Mario è tornato, e non ce n'è per nessuno.
In realtà, per uno c'è, ed è un altro fortunello che sfrutta l'ultimo briciolo di Polvere Magica del Soccorso per fare un tiraccio da fuori che dalla distanza sorprenderà Babbo Lupo (ma vi assicuro che l'esordio per un portiere è molto, molto più pesante di quanto possa sembrare...): è 3-2, un risultato che potrebbe rimettere in discussione tutto, ma che per fortuna non comprometterà nulla.
E durante il resto della gara, soltanto normale amministrazione per lui! Ora si attende la grande conferma...

5 a LA PIOGGERELLINA DELICATA
Ormai siamo in primavera addentrata, e i più ottimisti di noi girano sempre in maniche corte, sentendo questo bel sole sulle braccia, invocando l'arrivo imminente pure dell'estate.
Insomma, di questi giorni fa caldo, e quando proprio all'inizio del match si sono sentite delle lievi goccioline, quasi tutti i presenti hanno fatto spallucce dicendo "vabbè, ci rinfreschiamo un po', alla peggio".
I rimanenti, cioè quelli del Saint Michael 1938, hanno avuto invece un forte flashback seguito da un attacco epilettico: "Oh, mica mo' grandina pure eh?!?!?!?!?!?!?!?"
Per fortuna, non grandinerà, ma se abbiamo avuto l'intestino bloccato per qualche secondo, sapete perché...

S.V. a IL PAT
Ora, quando il sottoscritto sta parlando e dice:
"Eravamo io e lui..."
E Patrizio interviene dicendo:
"Io chi?"
Che voto vorreste dargli?!?!?!?

CLASSIFICA DEL GIRONE:
Finalmente è stata aggiornata la classifica del nostro girone.
Ve la riportiamo aggiornata fino al 16 Aprile.

Girone Gesù di Nazareth

Squadra p.ti G V P S GF GS
Gesù di Nazareth 12 4 4 0 0 29 15
St. Michael 1938 12 4 4 0 0 29 19
San Giovanni B 9 4 3 0 1 34 18
San Giuseppe B 6 4 2 0 2 31 22
San Romano B 3 4 1 0 3 15 16
Santa Maria del Soccorso 0 4 0 0 4 10 29
La Visitazione B 0 4 0 0 4 15 40

CANNONIERI

10 - Marco G.
8 - Frengo
6 - Emmanuele
3 - Matteo
2 - Pisquo

PROSSIME PARTITE:
Martedì 28 Aprile, ore 20:30, al Gesù di Nazareth contro i padroni di casa: ci si va a giocare il primo posto!

Giovedì 30 Aprile, sempre ore 20:30 al Gesù di Nazareth contro il San Giovanni!
Un appunto: subito dopo di noi giocherà l'ultima partita nello stesso campo anche la squadra di Dante.